Tutte le cause del mal di schiena

Tutte le cause del mal di schiena: dallo stress al tumore

Per intervenire sulla lombalgia, il primo step è scoprirne l’origine attraverso una corretta diagnosi: in questo focus, descriviamo tutte le cause del mal di schiena. Non quelle principali, ma proprio tutte: dallo stress ai problemi muscolari, dall’ernia al disturbi viscerali, dai deficit posturali ai tumori.

Per mal di schiena s’intende, prevalentemente, un dolore localizzato nella parte lombare (il 90% dei casi di mal di schiena) senza irradiazione agli arti inferiori. E’ un problema che interessa, principalmente, soggetti over 40 (soprattutto donne).

Studi dimostrano che la lombalgia colpisce fino all’80% delle persone almeno una volta nella vita. L’8590% della popolazione mondiale soffre di mal di schiena ‘aspecifico’ ovvero non associato a danni articolari, muscolari o neurologici significativi ma, piuttosto, legato a predisposizione genetica individuale, movimenti sbagliati, posture scorrette, sedentarietà o eccesso di attività fisica (sforzo muscolare).

Il dolore lombare è di per sé un sintomo, un campanello d’allarme: sarà di competenza dello specialista individuare la causa della tua lombalgia per scegliere una terapia mirata ed efficace. Può trattarsi di un dolore acuto o cronico ed essere accompagnato da sintomi associati a seconda dell’origine del mal di schiena. Può manifestarsi come un dolore episodico, che si risolve spontaneamente, oppure recidivante, sordo e fisso irradiandosi, talvolta, a gambe, glutei, addome.

Scopri di più sul ‘perché’ del tuo mal di schiena. La Fisioterapia d’avanguardia è pronta ad intervenire e risolvere il tuo disturbo attraverso trattamenti strumentali d’elezione e manuali nel caso in cui sia di causato da patologia osteo-articolari, muscolare e posturale.

Tutte le cause del mal di schiena: tipologie di dolore

tutte le cause del mal di schiena

Il mal di schiena si suddivide in tre principali gruppi:

  • Acuto, che insorge bruscamente (colpo della strega), dura meno di 4 settimane e, generalmente, si risolve da solo;
  • Subacuto, con durata compresa tra le 4 e le 12 settimane, che rappresenta una fase di transizione tra dolore acuto e cronico;
  • Cronico, della durata di oltre 3 mesi, spesso originato da cattive abitudini, che necessita di un intervento riabilitativo per ripristinare la mobilità.

Il mal di schiena acuto è, solitamente, causato da sforzi, stress meccanici e psicologici, traumi, debolezza dei muscoli addominali, dorsali e lombari, sovrappeso, sedentarietà, cattive posture responsabili di rigidità, tensione, stiramenti.

Il dolore alla schiena cronico, che non va via, può essere dovuto a ernia del disco (irradiandosi lungo la gamba, lombosciatalgia), formazione di osteofiti, osteoartrosi, stenosi del canale spinale, osteoporosi, patologie reumatiche o malattie infiammatorie croniche viscerali (ad esempio, dell’intestino), anomalie anatomiche (scoliosi), ecc.

Tutte le cause del mal di schiena: patologie, condizioni e disturbi

Ecco la lista di tutte le cause del mal di schiena:

  • Acondroplasia;
  • Anemia emolitica autoimmune;
  • Artrite idiopatica giovanile;
  • Artrite psoriasica;
  • Artrite reumatoide;
  • Artrosi;
  • Brucellosi;
  • Cistopielite;
  • Coccigodinia;
  • Colpo della strega;
  • Contratture muscolari (trigger point) che non risparmiano il muscolo diaframma e l’ileo-psoas;
  • Dengue (malattia infettiva che provoca febbre);
  • Difetti di deambulazione legati alla conformazione dei piedi;
  • Dismetrie degli arti inferiori;
  • Displasia dell’anca non corretta nei primi anni di vita;
  • Drepanocitosi;
  • Ernia del disco;
  • Febbre di Lassa;
  • Febbre emorragica Crimea-Congo;
  • Febbre gialla;
  • Frattura di una o più vertebre (spesso dovuta a osteoporosi);
  • Gravidanza, fase premestruale e mestruale (per le donne);
  • Idronefrosi;
  • Infezioni sistemiche;
  • Insufficienza renale;
  • Linfogranuloma venereo;
  • Malaria;
  • Malattia di Lyme;
  • Mieloma multiplo;
  • Morbo di Scheuermann;
  • Obesità e sovrappeso;
  • Osteofiti;
  • Osteocondrosi;
  • Osteoporosi;
  • Posture errate;
  • Problemi viscerali come malattie renali, infiammazioni gastroenteriche (intestino, fegato, pancreas) o dovuti a disfunzioni ovariche, fibromi uterini, malattia infiammatoria pelvica, disfunzioni tiroidee, diabete, ecc.;
  • Radicolopatia;
  • Sacroileite;
  • Scoliosi, lordosi, cifosi (deviazioni della colonna);
  • Sindrome della Cauda Equina;
  • Sindrome di Marfan;
  • Sindrome fibromialgica;
  • Siringomielia;
  • Spondilite anchilosante;
  • Spondilolistesi;
  • spondilosi lombare;
  • Stenosi lombare o spinale;
  • Stress fisico (sforzi eccessivi, microtraumi ripetuti) e psicologico che provoca contratture muscolari. Lo stress psicologico, in particolare, indebolisce il sistema immunitario, abbassa le risorse dell’organismo provocando stati infiammatori;
  • Traumi accidentali e movimenti bruschi;
  • Tumore al rene, alla prostata, al colon-retto, alle ovaie;
  • Tumori del midollo spinale benigno (osteoma osteoide) o maligno (osteosarcoma).

Mal di schiena: fattori di rischio, approccio multidisciplinare

approccio multidisciplinare nel mal di schiena

La lista di cause responsabili del mal di schiena, come avrai notato, è lunga. Comprende malattie (anche rare) ma anche disturbi e condizioni del paziente che provocano dolore lombare.

Diverse ricerche hanno dimostrato che il mal di schiena persistente è, probabilmente, causato da una combinazione di fattori fisici, biologici, psicologici, sociali e altri disturbi della salute. Evidenziano la natura multidimensionale del problema ed è importante, quindi, un approccio multidisciplinare.

In gran parte dei casi, all’origine del mal di schiena ci sono condizioni patologiche che interessano la struttura muscolo-scheletrica. Le cause più frequenti sono lombalgia non complicata/aspecifica, artrosi, colpo di frusta, fratture vertebrali da compressione (osteoporosi).

Tra i principali fattori di rischio, ritroviamo:

  • età superiore ai 50 anni;
  • fumo;
  • obesità, sovrappeso;
  • sedentarietà, basso livello di attività fisica;
  • eccessiva pratica sportiva;
  • assunzione di immunosoppressori, corticosteroidi, farmaci iniettivi.

I sintomi associati al mal di schiena

Lo specialista valuterà con attenzione i sintomi, eseguirà test specifici e, dopo la visita, prescriverà indagini strumentali (lastra RX, Risonanza Magnetica Nucleare, TAC, test neurologici) a seconda delle condizioni del paziente. In caso di sospetti problemi viscerali, potrebbe prescrivere un’ecografia dell’addome completa per verificare la condizione degli organi interni.

Il sintomo numero uno (il dolore) varia a seconda dei casi: può essere semplice indolenzimento, dolore lancinante, trafittivo. Può aumentare in posizione supina, peggiorare quando si solleva o si piega la schiena, a riposo o camminando, irradiarsi verso gli arti inferiori o i glutei.

Al dolore possono associarsi altri sintomi in base alla problematica:

  • limitazioni funzionali articolari e muscolari;
  • rigidità;
  • blocco;
  • dolore e debolezza alle gambe con possibile irradiazione all’addome;
  • perdita di sensibilità (parestesie) con intorpidimento e formicolio (in caso di sciatica o stenosi lombare) se il problema interessa i nervi o il sistema nervoso centrale.

Il dolore sopraggiunto a seguito di un trauma (incidente, caduta) o sintomi come blocco intestinale o renale, febbre potrebbero essere la spia di una condizione medica grave.

Mal di schiena: come interviene la Fisioterapia d’elezione

cura del mal di schiena con la fisioterapia

Pur attenuando temporaneamente il dolore nella fase acuta, i farmaci antinfiammatori non steroidei, oppiacei, miorilassanti non apportano benefici a lungo termine e non risolvono il dolore lombare.

E’ importante correggere lo stile di vita, praticare regolare attività fisica, evitare la sedentarietà, seguire una dieta adeguata, dimagrire (in caso di sovrappeso), assumere posture corrette.

Nel caso in cui la diagnosi sia di un disturbo di tipo osteo-articolare, muscolare e/o posturale il Centro Ryakos pianifica un programma terapeutico personalizzato solo dopo aver eseguito una valutazione globale e distrettuale (con prima visita gratuita).

Per combattere ed eliminare il dolore scatenato da problemi meccanici e muscolo-scheletrici, i migliori trattamenti strumentali d’avanguardia sono:

  • Tecarterapia;
  • Laser Yag ad Alta Potenza.

Successivamente, il paziente verrà sottoposto a:

  • Terapia manuale eseguita dall’Osteopata (che interviene anche su disturbi viscerali);
  • Manipolazione miofasciale dei trigger point;
  • Massaggi decontratturanti;
  • Esercizi terapeutici mirati (allungamento, rinforzo del core, ginnastica posturale, tecniche di rilassamento e di respirazione diaframmatica) per migliorare la meccanica e la funzionalità dei principali muscoli colpiti dal disturbo (inclusi l’ileo-psoas e, in caso di stress, anche il diaframma).

Tutto questo per intervenire su blocchi, contratture, rigidità e ristabilire mobilità e funzionalità muscolare/articolare.

Sarà importante anche correggere la postura.

Dopo aver eseguito l’Esame Baropodometrico, se necessario, il Fisioterapista/Posturologo consiglierà la Rieducazione Posturale Globale con metodo Mezieres, l’unico percorso in grado di riequilibrare l’intera colonna vertebrale allo scopo di evitare recidive e recuperare una buona qualità della vita.


Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres   Guarda il profilo completo

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