Ionoforesi: farmaco puro con l’elettroterapia indolore e non invasiva

Ionoforesi: farmaco puro con l’elettroterapia indolore e non invasiva

Hai già sentito parlare di Ionoforesi ma non hai ben chiaro di che si tratta, come funziona, cosa cura, quali sono le indicazioni e le controindicazioni, eventuali effetti collaterali.

Una cosa è certa: nei centri di Fisioterapia qualificati come Ryakos è sempre più presente ed utilizzata con successo. Quindi, continuerai a sentirne parlare ed a chiederti: di preciso cos’è la Ionoforesi?

Vogliamo risponderti con un approfondimento che ti chiarirà le idee una volta per tutte. Cercheremo di farlo usando termini e concetti semplici. Spesso, gli articoli scientifici e medici mettono in crisi il lettore. Noi cercheremo di farti arrivare all’ultima riga evitandoti questo tipo di ‘crisi’.

Sei pronto?

Ionoforesi
Ionoforesi cos'è

Ionoforesi cos è

Come suggerisce il nome, i protagonisti della Ionoforesi sono gli ioni. Ti basterà sapere che lo ione è un’entità molecolare elettricamente carica e che può essere caricata negativamente o positivamente (ioni negativi e positivi).

In che consiste questa tecnica di elettroterapia?

Attraverso un apposito generatore vengono introdotti ioni nell’organismo tramite corrente elettrica. Ioni negativi e positivi sospesi in determinate soluzioni (farmaci allo stato puro) si spostano per mezzo della corrente elettrica che agisce su di loro. Di base, le cariche elettriche si respingono reciprocamente, quindi gli ioni positivi verranno trascinati nell’organismo da elettrodi positivi e viceversa per gli ioni negativi.

In sostanza, questa tecnica rivoluzionaria (indolore e non invasiva) sfrutta l’uso di una carica elettrica (corrente continua a bassa intensità) allo scopo di somministrare alte concentrazioni di un determinato farmaco per via transdermica (attraverso la pelle) senza ricorrere ad iniezioni.

In due parole, si tratta di un’iniezione senza ago.

A cosa serve la Ionoforesi: indicazioni terapeutiche

L’elettroterapia con ionoforesi è indicata nel trattamento di patologie che interessano strutture non profonde, che non presentano un eccessivo rivestimento di tessuto adiposo e muscolare. Si rivela particolarmente efficace nelle patologie tibio-tarsica, del polso, gomito, ginocchio e mano.

Su quali patologie interviene l’elettroterapia?

Con questo trattamento è possibile intervenire su:

  • Infiammazioni;
  • Sintomatologie dolorose articolari, tendinee, settoriali diffuse, dolori reumatici;
  • Edemi, gonfiori;
  • Borsiti;
  • Lesioni fibrolitiche;
  • Miosite ossificante;
  • Capsulite adesiva;
  • Patologie inserzionali (fascite plantare, epicondilite laterale, tendinite d’Achille, tendinite del rotuleo, tendinopatie, spina calcaneare, tallonite);
  • Osteoartrosi;
  • Osteoporosi;
  • Periartrite scapolo-omerale;
  • Artrosi;
  • Artrite;
  • Sciatica;
  • Cisti tendinee;
  • Mialgie;
  • Ischemia;
  • Spasmi, contratture e strappi muscolari;
  • Tessuti cicatriziali, cicatrici;
  • Depositi di calcio, calcificazioni;
  • Miceti;
  • Iperidrosi (sudorazione eccessiva) di mani, piedi, ascelle e volto;
  • Inestetismi causati dalla cellulite.

Ovviamente, l’azione terapeutica (antinfiammatoria, analgesica, ecc.) varia in base al farmaco impiegato durante il trattamento.

Su quali patologie interviene l’elettroterapia

Elettroterapia Ionoforesi: come funziona

Per il trattamento viene utilizzato un apparecchio che genera una corrente continua unidirezionale a bassa intensità (tra 5 e 10 milliampere) dotato di due piastre in gomma (elettrodo positivo e negativo) rivestite da una superficie assorbente.

Grazie a questo generatore il farmaco allo stato ionico viene trasportato attraverso l’epidermide (ghiandole sudoripare e dotti piliferi). Nel derma profondo una parte degli ioni raggiunge il circolo capillare, mentre la parte restante si lega alle proteine accumulandosi in depositi attivi a rilascio prolungato.

Il farmaco viene distribuito su una delle piastre che, in seguito, viene applicata sulla zona da trattare mentre l’altro elettrodo verrà posto ad una distanza di 20-30 cm dal primo. A questo punto, si accende l’apparecchio per eseguire il trattamento veicolando il farmaco ionizzato all’ interno dei tessuti fino al completo assorbimento.

Prima di iniziare il trattamento, l’area da trattare deve essere ben pulita e sgrassata con cura per non ostacolare la penetrazione del farmaco all’ interno dei tessuti.

Farmaci somministrati con la Ionoforesi

Di volta in volta, il farmaco necessario per curare la patologia deve essere posto sull’elettrodo corrispondente alla sua polarità: se si tratta di un principio attivo di polarità positiva dovrà essere applicato sulla placca positiva e viceversa, mentre se è bipolare può essere applicato indifferentemente.

Durante la terapia, la placca con il farmaco verrà applicata sulla zona da trattare, mentre l’altra placca dovrà essere mantenuta ad una distanza di circa 20-30 cm. In questo modo, la corrente continua veicolerà all’interno dei tessuti il farmaco ionizzato fino al completo assorbimento.

Tra i farmaci più utilizzati nell’elettroterapia, ricordiamo i corticosteroidi (antinfiammatori), lidocaina (anestetico locale), epinefrina (vasocostrittore), ialirunidase (enzima che degrada l’acido ialuronico), istamina (vasodilatatore), acetato o acido acetico che aumenta la solubilità dei depositi di calcio nei tendini.

Di seguito, elenchiamo una lista dei farmaci utilizzati con polarità positiva, negativa e bipolarità.

Farmaci con polarità negativa

Acetilsalicilato di lisina

Diclofenac sodico

Indometacina sale di glumina

Flumetasone

Ketoprofene

Pentosano polifosfoestere

Cloruro di sodio (soluzione al 2/100)

Farmaci con polarità positiva

Baclofene

Dantrolene

Fenilbutazone

Glicole salicilato

Idrocortisone

Metile nicotinato

Novocaina

Pridinolo mesilato

Sulfopoliglicano

Tiochilcoside

Vitamina B1 e B2

Alfachimotripsina (soluzione all’1/1000)

Bicloridato di istamina (soluzione allo 0.2/1)

Benzidamina (soluzione al 5/100)

Carbaina (soluzione al 5/100)

Citrato di potassio (soluzione all’ 1/1000)

Cloruro di calcio (soluzione al 2/100)

Farmaco con bipolarità

Benzidamina cloridrato

Benefici e vantaggi della Ionoforesi

Benefici e vantaggi

Benefici e vantaggi della Ionoforesi sono diversi e tutti molto importanti per la salute:

  • Non provoca dolore e non è invasiva;
  • Evita la somministrazione di farmaci per via sistemica (orale, endovenosa, intramuscolare);
  • Consente di introdurre nell’organismo sostanze ‘pure’ (senza eccipienti) direttamente nell’area da trattare senza apportare alcun danno ad altri organi;
  • Permette agli ioni di legarsi a certe proteine protoplasmatiche aumentando, in questo modo, il tempo di permanenza in circolo del farmaco, che verrà assorbito lentamente (a rilascio prolungato) evitando effetti collaterali;
  • Migliora il trofismo dei tessuti superficiali e profondi;
  • Iperpolarizza le terminazioni nervose nel senso che eleva la soglia di eccitabilità ottenendo un effetto antidolorifico più elevato;
  • Determina un lieve aumento del flusso ematico.

Questo sistema terapeutico è in grado di far assorbire alla zona interessata dalla patologia una quantità di farmaco fino a 100 volte maggiore di quella assorbita per via gastrica.

Azione,effetti terapeutici

A seconda della patologia trattata e, di conseguenza, del farmaco utilizzato, la Ionoforesi svolge un’azione:

  • Antinfiammatoria;
  • Antalgica;
  • Antiedemigena;
  • Miorilassante;
  • Ricalcificante;
  • Sclerotica.

Interviene sull’infiammazione, sul dolore, favorisce il drenaggio dei liquidi ed aumenta la vascolarizzazione.

Ciclo e sedute

In genere, un ciclo completo di Ionoforesi prevede da 10 a 15 sedute.

Ogni seduta ha la durata di 25-30 minuti e viene eseguita con cadenza giornaliera.

Benefici e vantaggi della Ionoforesi

Ionoforesi controindicazioni

L’elettroterapia ionoforesi è controindicata in caso di:

  • Gravidanza;
  • Presenza di pacemaker o mezzi di sintesi metallici;
  • Gravi disturbi cardiaci e aritmia cardiaca;
  • Epilessia;
  • Polineuropatie;
  • Patologie neurologiche periferiche;
  • Vasculopatie;
  • Allergie ed intolleranze specifiche verso il farmaco da utilizzare;
  • Ipoestesia cutanea;
  • Piede diabetico (rischio elevato di ustioni);
  • Ferite, piaghe e lesioni cutanee;
  • Dermatiti.

Può sottoporsi a questo trattamento chi ha la pelle sana, priva di lesioni, abrasioni o altri problemi cutanei: in caso contrario, si può rischiare un’ustione più o meno importante.

Prezzi Ionoforesi

Seduta singola € 10

Effetti collaterali

La Ionoforesi è una terapia non invasiva e indolore.

Presenta effetti collaterali non rilevanti e temporanei come una leggera sensazione di calore, un lieve pizzicore, intorpidimento o arrossamento della zona trattata.

Se si avverte un pizzicore particolarmente fastidioso il fisioterapista dovrà procedere controllando l’area trattata e regolando l’intensità per evitare il rischio (seppure raro) di piccole ‘ustioni elettriche’. Prima del trattamento, la cute deve essere preparata, ben idratata evitando creme idratanti troppo grasse che non aiutano il passaggio di corrente e del farmaco.

Se, invece, si avverte bruciore è necessario sospendere il trattamento.

Si sconsiglia il trattamento a persone molto anziane, con pelle a rischio o sotto terapia di Cumadin che sembra aumentare la possibilità di ustioni.

Aumenta il dolore dopo il trattamento

Per maggiori informazioni relative ai servizi e ai trattamenti offerti presso il nostro centro di riabilitazione, per una valutazione completamente gratuita o contattarci telefonicamente al numero 0813419278

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