Il Mal di Schiena causato dallo Psoas

Quando il mal di schiena dipende dall’ileo/psoas

Non storcere il naso leggendo il titolo “Quando il mal di schiena dipende dall’ileo-psoas”. Il nome di questo muscolo (anzi, di questi due muscoli alleati tra loro, ma continueremo a chiamarlo muscolo) non è facile da pronunciare.

I termini scientifici bloccano sempre un po’ nella lettura ma tutto quello di cui hai bisogno, ora, è sbloccare la tua schiena, quindi rilassati. Ti spiegheremo tutto in modo semplice perché l’obiettivo numero uno è risolvere il tuo mal di schiena, farti recuperare la qualità della vita senza più condizionamenti e dolore.

Qualcuno, di sfuggita, ti avrà accennato il nome ileo-psoas. Un tuo amico che studia Fisioterapia, Osteopatia oppure l’istruttore di una palestra fitness. Non hai approfondito e, invece, ti conviene farlo anche se in molti lo considerano un nemico per un paio di motivi: può provocare mal di schiena (il problema che devi assolutamente risolvere) e sottrae lavoro ai muscoli addominali.

Come per ogni muscolo strategico, c’è un solo modo per sbarazzarsi di disturbi e patologie: farlo funzionare come si deve.

Quando il mal di schiena dipende dall’ileo-psoas: le funzioni di questi due muscoli.

ileo-psoas e dolore alla schiena

Ti abbiamo accennato che l’ileopsoas è composto da due muscoli che lavorano insieme: iliaco (che dalla zona anteriore del bacino si inserisce nel femore) e psoas (che dalla zona anteriore della colonna lombare si unisce al piccolo trocantere dell’iliaco). Vediamo quali sono le loro funzioni.

Stabilizza la colonna vertebrale, mantiene l’equilibrio fisiologico del bacino, contribuisce alla postura statica e dinamica, è il più potente flessore della coscia, particolarmente coinvolto nella deambulazione. Per i movimenti più comuni (alzarsi dal letto, flettere o sollevare la gamba, correre, nuotare) dobbiamo ringraziare l’ileo-psoas. Svolge funzioni in collegamento sia con la colonna lombare sia con il femore.

E’ facile intuire, quindi, quante attività consente di svolgere: serve a flettere la spina dorsale in avanti e la gamba, a portare in avanti il bacino o ad aumentare la curvatura in avanti delle ultime vertebre.

E’ dannatamente importante farlo lavorare al meglio delle sue possibilità per evitare guai ad organi con cui è in stretto contatto (rene, legamenti dell’utero o intestino) o al diaframma, il muscolo respiratorio.

Ma concentriamoci sul mal di schiena tralasciando i disturbi che potrebbe causare all’anca.

Perché l’ileo-psoas funziona male?

Quando il mal di schiena dipende dall’ileo-psoas? Rispondiamo con un’altra domanda: quali fattori portano l’ileo-psoas a funzionare male?

Succede che, in persone con iperlordosi (curvatura anteriore accentuata della colonna lombare), l’ileo-psoas risulta più contratto. Può succedere anche il contrario: un ileo-psoas troppo contratto tira in avanti la colonna lombare.

Un ileo-psoas troppo contratto si accorcia e comincia a creare problemi di funzionamento e ad indebolirsi. Le dirette conseguenze possono essere tre: il muscolo o il suo tendine si infiammano, le articolazioni iniziano a funzionare male.

L’eccessiva contrazione dell’ileo-psoas incide sulla quantità di carico che le vertebre lombari devono sopportare: a causa del malfunzionamento della schiena ecco che spunta la lombalgia, il mal di schiena, per una condizione infiammatoria dolorosa.

Il dolore, di solito, è localizzato lungo la colonna lombare oppure nella parte anteriore della coscia.

Il mal di schiena ha davvero tante connessioni con l’ileo-psoas. Andrebbe sempre tenuto in esercizio, tutti i giorni, visto che è strettamente collegato alla postura, alla deambulazione, al movimento. In due parole, alla vita.

Ileo-psoas: il muscolo dell’anima

il dolore alla schiena causato dallo psoas

Perché chiamarlo muscolo ileo-psoas se, in realtà, si tratta di due muscoli differenti seppure vicinissimi tra loro? ‘Colpa’ del padre dell’elettromiografia, John Basmaijan, che negli anni ’50 era fermamente convinto che psoas e muscolo iliaco (condividendo lo stesso punto di innesto) non potessero svolgere funzioni autonome. E, così, la sua idea ha tolto l’identità individuale ai due muscoli.

Questo (doppio) muscolo collega le gambe alla colonna vertebrale: quando funziona male (o, semplicemente, se vuoi mantenerlo disteso e rilassato per prevenire il mal di schiena), è fondamentale fare esercizi di stretching e stiramento. Nessuno meglio di un fisioterapista o osteopata qualificato può suggerirti quali sono i migliori esercizi per mantenere al meglio l’ileo-psoas.  

E’ un muscolo importante e anche molto ‘sensibile’ in cui si somatizzano stress, paura, ansie, emozioni negative e, non a caso, viene anche chiamato il muscolo dell’anima. Quando non è in equilibrio, il flusso energetico della gamba nella zona lombare si blocca. L’ileo-psoas costantemente contratto invia segnali di stress al sistema nervoso centrale e la tua sfera emotiva reagisce a questo super stress con paure ed ansie ingiustificate. In questo muscolo è racchiuso l’istinto di sopravvivenza: reagisce in caso di pericolo o, ad esempio, quando ti prepari a correre.

Quali altri effetti provoca l’ileo-psoas infiammato o contratto?

Oltre al mal di schiena ed all’alterazione del movimento, l’ileo-psoas contratto e infiammato è responsabile di:

disturbi alle spalle;
problemi alle vertebre;
degenerazione dell’anca;
disturbi digestivi;
mestruazioni dolorose;
malfunzionamento degli organi addominali.

Capisci bene che, oltre al mal di schiena, potrebbero scatenarsi altri problemi, quindi questo muscolo va corretto da uno specialista. Non rimandare troppo.

Diagnosi, innanzitutto

La prima cosa da fare è diagnosticare accuratamente il problema per, poi, scegliere la terapia più adeguata per risolverlo.

La diagnosi completa comprende:

l’esame obiettivo;
l’anamnesi;
test specifici;
esami strumentali (radiografia, TAC o risonanza magnetica) per escludere altre patologie.

Quando il mal di schiena dipende dall’ileo-psoas affidati alla Fisioterapia

Per curare il tuo mal di schiena dovuto ad un malfunzionamento dell’ileo-psoas, il fisioterapista pianificherà un programma personalizzato.

Nella prima fase, sarà necessario eliminare, dolore ed infiammazione attraverso i migliori trattamenti strumentali:

Laser Yag ad alta potenza;
Ultrasuoni;
Kinesiotaping.

Tra i suddetti trattamenti fisioterapici, la tecarterapia è la terapia migliore, uno strumento che consente la formazione di nuovi vasi sanguigni (neoangiogenesi) nella zona da trattare che velocizza la  rigenerazione legamentosa. Stimola il metabolismo cellulare ed aumenta la capillarizzazione locale  favorendo il processo di riparazione spontanea per un recupero immediato.

Nella seconda fase, quando il dolore ed il livello di infiammazione sono sufficientemente ridotti, lo specialista interverrà su rigidità, tensione, contrattura dell’ileo-psoas per il recupero della forza muscolare ed il ripristino della funzione articolare attraverso i seguenti trattamenti:

Terapia manuale osteopatica;
Trattamento miofasciale dei trigger point: si possono trovare punti trigger profondi sia nell’origine sia nell’inserzione dell’ileo-psoas;
Esercizi terapeutici eccentrici, isometrici, ginnastica posturale, stretching, manovre ed esercizi di allungamento e stiramento ‘dolci’.
stretching psoas

Fase finale: la rieducazione posturale globale con il metodo Mezieres

Le manovre di manipolazione vertebrale del rachide lombare sono fondamentali come pure i massaggi decontratturanti e la terapia manuale effettuata dall’Osteopata. Servono non soltanto a ridurre ed eliminare il dolore ma a recuperare in fretta la funzionalità muscolare ed articolare.

Potrai ripetere a casa gli esercizi terapeutici suggeriti dal fisioterapista

Nella fase finale, bisognerà correggere la postura eseguendo l’esame Baropodometrico computerizzato per il monitoraggio completo della tua condizione posturale.

Se vengono riscontrati problemi, dovrai seguire un percorso di rieducazione posturale totale grazie al metodo Mezieres (unico nel suo genere) se vorrai recuperare la postura corretta dell’intera colonna vertebrale e sbarazzarti definitivamente dei tuoi problemi.

Prima visita gratuita e programma terapeutico personalizzato nel Centro Ryakos

Non commettere l’errore di improvvisare gli esercizi terapeutici anche se online se ne trovano a non finire. Fanno parte di un percorso personalizzato molto delicato durante cui è importante farti seguire da un fisioterapista qualificato.

Si tratta di esercizi che non si possono improvvisare eche soltanto un esperto in materia può suggerire e mostrarti.

Il Centro Ryakos offre una prima visita gratuita con valutazione globale e distrettuale. In cosa consiste? Verrai sottoposto a test fisioterapici, muscolari, neurologici, ortopedici, funzionali, di forza ed elasticità. Se necessario, dopo la prima visita gratuita, Il fisioterapista pianificherà un programma terapeutico personalizzato in base alle tue necessità.


Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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