Verticalizzazione cervicale

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La verticalizzazione cervicale come si cura?

La verticalizzazione cervicale come si cura? Te lo sei chiesto appena hai ritirato gli esami rx, una semplice lastra attraverso cui ti è stata diagnosticata una ‘rettilineizzazione del rachide cervicale’ o, più precisamente, una perdita della fisiologica lordosi cervicale. In parole povere, hai perso la naturale curvatura in avanti del rachide cervicale: è diventata dritta.

Anzitutto ci tengo a dire che la verticalizzazione cervicale equivale a dire rettilineizzazione della fisiologica lordosi. Diverso è il discorso per la riduzione della fisiologica lordosi cervicale.

Le domande che ti frullano in testa sono tante. Stai già accusando i sintomi tipici (vorresti sapere se ne esistono altri), ma le due domande che hanno la priorità su tutto il resto girano attorno alle cause di questa disfunzione e su come curarla.

Esistono terapie efficaci? Quali? Può risponderti la Fisioterapia con trattamenti mirati.

Innanzitutto, non allarmarti. Non è niente di grave, si può risolvere. Pensa che questo problema coinvolge il 30% della popolazione senza causare alcun sintomo.

Scopri cos’è, sintomi, cause, rimedi, esercizi e come la Fisioterapia interviene efficacemente su questo problema per la soluzione definitiva.

La verticalizzazione cervicale: come si cura scoprendo prima cos’è

verticalizzazione cervicale

E’ una disfunzione a livello del rachide cervicale, un dismorfismo. Ciò che leggi sul referto radiografico (‘verticalizzazione cervicale’ o ‘rettilineizzazione cervicale’) significa che hai perso la fisiologica lordosi cervicale (curva).

Può trattarsi di una perdita della naturale curvatura del rachide cervicale o di una riduzione della stessa. Questo ‘raddrizzamento’ della spina dorsale può avvenire anche in modo spontaneo e non necessariamente a seguito di eventi traumatici o patologici. L’unica cosa certa è che bisogna intervenire assolutamente affidandosi alla Fisioterapia per evitare che la postura o i carichi non gravino negativamente sulle strutture molli e scongiurando, in questo modo, conseguenze a livello patologico.

Rachide cervicale: cenni di anatomia

Il tratto cervicale è costituito da 7 vertebre, ossa corte impilate una sull’altra, localizzate nella zona del collo. La prima vertebra è l’atlante che si articola con il cranico consentendo di ruotare e flettere la testa; le restanti sei ne sostengono il peso.

Tra una vertebra e l’altra si colloca il disco intervertebrale, un cuscinetto in grado di ammortizzare i traumi. Ha la funzione essenziale di assorbimento e distribuzione della pressione assiale e permette alle vertebre di non urtare l’una contro l’altra.

Verticalizzazione cervicale: tutti i sintomi

spondilosi cervicale

Tutti i sintomi riscontrabili a seguito della verticalizzazione cervicale sono associati ad infiammazione, forte rigidità, contratture e tensioni muscolari.

Quali sono?

Ecco tutti i possibili sintomi di cui potresti soffrire:

  • Dolori ai muscoli del collo (quando lo muovi);
  • Rigidità cervicale e limitazione funzionale del collo;
  • Testa ‘pesante’;
  • Mal di testa (emicrania, cefalea);
  • Nausea;
  • Vertigini, sbandamenti;
  • Disturbi visivi non associati ad altre patologie;
  • Difficoltà di concentrazione.

Complicanze

La verticalizzazione cervicale come si cura? E’ importantissimo chiederselo ed intervenire il prima possibile perché, a lungo andare, questa ‘rettilineizzazione cervicale’ può portare a complicanze come:

  • Artrosi, degenerazione delle cartilagini a livello del rachide cervicale indotta proprio dal posizionamento errato delle vertebre;
  • Comparsa di osteofiti cervicali;

Discopatie (ernie o protrusioni discali).

Le cause della verticalizzazione cervicale

perdita fisiologica lordosi cervicale

Premesso che la verticalizzazione cervicale non è la causa ma la conseguenza di un forte stato di rigidità, tensione e contrattura muscolare, ti sei chiesto perché ne soffri.

Le cause di questa disfunzione possono essere:

  • Traumi e infortuni al rachide cervicale come il colpo di frusta (anche passato) che può aver prodotto nel tempo un cambio di postura;
  • Infiammazione di vertebre e muscoli;
  • Cattive posture;
  • Stati d’ansia, stress, depressione in quanto esiste un importante coinvolgimento fra rachide cervicale e psiche, soprattutto nei soggetti introversi e chiusi;
  • Invecchiamento fisiologico per naturale decadimento e per il fatto che l’essere umano è costantemente soggetto alla forza di gravità che agisce dall’alto verso il basso modificando il corpo;
  • Utilizzo dello smartphone: mantenere il collo piegato verso il cellulare significa sopportare un peso di 18 kg.

In riferimento a traumi ed infortuni, sappi che la spina dorsale non lavora a segmenti ma in armonia con le varie parti che la compongono (cervicale, lombare, dorsale). In questo caso, la parte lombare o dorsale può aver ‘chiesto aiuto’ al tratto cervicale che ha reagito cambiando postura.

La verticalizzazione cervicale può rappresentare anche la naturale conformazione della tua colonna vertebrale e non basta avere il collo verticalizzato per giustificare i sintomi al rachide cervicale.

Diagnosi

verticalizzazione del rachide cervicale

E’ perfettamente inutile chiedersi “La verticalizzazione cervicale come si cura?” se, prima, non è stata diagnosticata ed accertata attraverso esami di tipo medico, clinico e strumentale.

Il medico ortopedico ed il fisiatra eseguirà test specifici e valuterà le condizioni del tratto cervicale attraverso un esame obiettivo. In seguito, prescriverà una radiografia, una rx standard.

La verticalizzazione cervicale come si cura? La soluzione offerta dalla Fisioterapia

L’unico modo per intervenire sulla perdita della lordosi cervicale è affidarsi ad un Fisioterapista esperto sia per risolvere i sintomi in poco tempo sia per evitare conseguenze e recidive.

In questo caso, gli obiettivi da raggiungere sono tre:

  • Rilassare i muscoli cervicali per ridurre il dolore;
  • Riposizionare i vari segmenti articolari;
  • Rieducare il paziente al recupero della naturale curvatura in avanti del rachide cervicale.

I trattamenti fisioterapici mirati a risolvere il problema sono:

  • Tecarterapia;
  • Laser Yag ad alta potenza;
  • Massoterapia;
  • Fibrolisi meccanica per il rilascio della muscolatura contratta ed il riequilibrio dei vari distretti;
  • Pompage articolare e muscolare sia per stimolare il rilascio muscolare sia per recuperare lo spazio adeguato tra i vari dischi intervertebrali;
  • Terapia manuale eseguita dall’Osteopata;
  • Kinesiterapia;
  • Digitopressione dei trigger point;
  • Esercizi terapeutici di rilassamento e allungamento (stretching), rinforzo muscolare, decompressione sui dischi intervertebrali e decontratturanti;
  • Rieducazione posturale globale col metodo Mezieres per l’allungamento, il riequilibrio muscolare ed il riposizionamento dei vari segmenti articolari secondo la corretta fisiologia.
metodo mezieres napoli
Metodo Mezieres

Se il cambio di postura cervicale è dovuto ad un trauma collegato ad una colonna lombare rigida o, ad esempio, un’ernia del disco, sarà necessario intervenire sia sul tratto cervicale sia su quello lombare.

Il Centro Ryakos ti offre una prima visita gratuita con valutazione globale e distrettuale, essenziale per pianificare un programma terapeutico personalizzato.

La verticalizzazione cervicale come si cura: l’importanza degli esercizi

Gli esercizi terapeutici e riabilitativi non si possono improvvisare: devi essere seguito da un Fisioterapista che saprà consigliarti e mostrarti quali esercizi fare e come vanno eseguiti per risultare efficaci.

Per il 90%, gli esercizi da eseguire in caso di perdita della lordosi cervicale sono di stretching (allungamento) e decontratturanti. Per il resto, rivestono una particolare importanza gli esercizi di rinforzo muscolare per migliorare la curvatura del rachide cervicale e di rilassamento.

Un paio di consigli

E’ importante adottare la corretta postura sia di giorno sia di notte.

Ti consigliamo di affidare il tuo riposo ad un materasso ed un cuscino adeguati: evita cuscini troppo morbidi o alti, scegli un cuscino ortopedico che segua la naturale curva del collo.

Anche stress emotivi o eccessi di ansia, provocando un accumulo di tensioni muscolari, possono essere responsabili di cambi di postura del collo. Cerca di gestire meglio lo stress anche attraverso tecniche di respirazione appropriate.


Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres. Iscritto all'Ordine TSRM delle Professioni Sanitarie Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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