Cuscino Cervicale

Cuscino cervicale: guida alla scelta dei migliori guanciali per il collo

Praticare una regolare attività fisica, evitare la sedentarietà e le posture sbagliate (quando si cammina, si lavora seduti al PC, si dorme), scegliere il migliore cuscino per la cervicale, un materasso ortopedico ed ergonomico significa ritrovare il benessere.

Concentriamoci sul cuscino cervicale e vediamo quanto influisce sul dolore cervicale o rigidità di cui ancora soffri. Su che genere di guanciale dormi? Come dormi? Perché si parla tanto di cuscino in memory foam o in lattice?

La soluzione al tuo dolore al collo – che, a lungo andare, rischia di coinvolgere spalle, braccia o schiena -potrebbe corrispondere alla scelta di un cuscino adeguato, un supporto ideale e confortevole per sostenere nel giusto modo sia la testa sia il collo.

Assumere una postura spesso scorretta al lavoro o quando si cammina può causare indolenzimento o blocco dei muscoli del collo. Il cuscino per cervicale è disegnato in modo tale da invertire le curve della schiena mentre si dorme favorendo la distensione di spalle ingobbite e messe a dura prova da PC, smartphone o movimenti ripetuti di determinate attività lavorative.

Non provare dolore, fastidio o rigidità nelle ore notturne, oltretutto, permette di recuperare una buona qualità del sonno e della vita.

Perché il cuscino per la cervicale è tanto importante?

Mediamente, passiamo un terzo della nostra vita dormendo. Il collo è la parte più vulnerabile della colonna vertebrale, specie durante il sonno. Mantenere il collo allineato con la testa e la schiena serve a prevenire dolore, rigidità e lesioni.

E’ possibile mantenere dritto il collo in un solo modo: con un cuscino cervicale di supporto, ben fatto e di qualità. Il collo deve essere sostenuto in una posizione anatomica neutra con la testa sollevata alla giusta altezza. Qual è la giusta altezza? In media, è di 12 cm ma, di solito, gli uomini preferiscono cuscini più alti (13-15 cm). I modelli migliori offrono due altezze diverse per le due estremità.

La posizione ideale è la C-Curve (curva cervicale alla parte posteriore del collo) molto simile alla parte bassa della schiena che si forma nelle ginnaste, fondamentale per la stabilità.

Dormendo di lato, il collo va mantenuto in posizione dritta e coerente col resto della colonna vertebrale.

Il cuscino per cervicale classico ha la forma a onda, con i lati rialzati e la parte dove poggia la testa concava. In questo modo, le 24 vertebre della spina dorsale saranno allineate. Le spalle devono poggiare sul materasso per evitare che la colonna si inarchi. Un cuscino troppo rigido o alto impedisce alle spalle di toccare la superficie del materasso.

La larghezza ideale del cuscino deve corrispondere almeno a quella delle spalle per evitare che la testa scivoli durante il riposo notturno. Una larghezza ottimale è di 65 cm almeno.

Cuscini per la cervicale: tipologie in base ai materiali

Se esistono diverse tipologie di cuscini per cervicale in vendita è perché esistono altrettante esigenze. Di base, questo tipo di cuscino ha il compito di mantenere il collo in posizione corretta alleviando o prevenendo il dolore al collo. In particolare, la varietà di modelli dipende dal tipo di struttura, forma e materiale più adatti ad ognuno di noi.

Quali e quante sono le tipologie di cuscini per il rachide cervicale?

Alcuni preferiscono un materiale più rigido, altri lo scelgono flessibile. Prima di scegliere il ‘tuo’ cuscino, comunque sia, ti consigliamo di chiedere il parere del tuo medico ortopedico o del fisioterapista.

La distinzione più interessante riguarda i materiali di costruzione. Partendo dall’idea che tutti i cuscini cervicale, per essere efficaci, devono avere proprietà ortopediche, essere rigidi, elastici e indeformabili, è facile intuire il ‘perché’ del successo dei cuscini in lattice naturale, in schiuma poliuretanica o waterfly, viscoelastici ad azione massaggiante che mantengono la temperatura costante e si adattano al collo perfettamente.

Il memory foam (la schiuma di memoria) è un materiale progettato dalla NASA con particolari caratteristiche: si adatta alle linee del collo grazie al calore che questo sprigiona favorendo la decontrazione muscolare. E’ uno dei materiali più apprezzati nel mondo.

Qui un Video molto interessante di La Vita in Movimento

Miglior Cuscino per la cervicale: tipologie in base alla forma

come dormire

Riguardo alla forma, puoi scegliere un cuscino cervicale:

  • a culla che serve a distribuire in modo uniforme il peso della testa riducendo la pressione su collo e colonna vertebrale. Può anche aiutare a prevenire il russare perché mantiene allineate le vie aeree;
  • pieghevole dietro il collo, più piccolo, che favorisce una corretta curva spinale mentre si dorme;
  • laterale, con bordo curvo, più basso nel mezzo e più alto sul lato, che rilassa le vertebre superiori e mantiene il collo perfettamente allineato;
  • a cuneo, triangolare, realizzato allo scopo di rilassare varie parti del corpo (collo, schiena, ginocchia);
  • in stile cervicale multifunzione da usare dietro la schiena da seduto per il giusto supporto lombare, sotto le ginocchia per chi soffre di sciatica, sotto il collo e la testa per il corretto allineamento della colonna vertebrale;
  • ergonomico per la corretta postura del collo durante il sonno, ondulato e sagomato per aiutare anche la circolazione sanguigna e indeformabile;
  • a cilindro, da posizionare sotto al collo, mette in trazione le vertebre e, in questo modo, alleggerisce la colonna vertebrale;
  • a farfalla con la parte dove poggia la testa più prolungata e le due zone corrispondenti alle spalle più corte per consentire al collo di restare sollevato ed alle spalle di poggiare sul materasso;
  • termico per sciogliere la muscolatura, rilassare la zona del collo e favorire la circolazione sanguigna;
  • elettrico, in grado di massaggiare la zona cervicale attraverso lievi vibrazioni.

Esistono anche modelli da viaggio, portatile (per auto, treno, aereo) che, ovviamente, sono di dimensioni più contenute, anche gonfiabili (a forma di U) o scaldacollo (da fissare al poggiatesta dell’auto) per trovare sollievo dal dolore chiedendo aiuto al calore.

Cuscino in memory foam

Perché, oggi, il cuscino memory è considerato uno dei migliori di nuova generazione? Questo materiale sviluppato dalla NASA è una schiuma viscoelastica che ha la virtù di essere molto flessibile e di adattarsi alle linee del corpo: si modifica e si modella alle curve del corpo (testa, collo, spalle) in pochissimi secondi per tornare alla condizione originale quando ci alziamo dal letto e non è più sottoposto alla pressione del corpo. Si tratta di schiuma di poliuretano a cui viene aggiunta uno o più additivi chimici per regolarne la densità strutturale. La sua elasticità è eccezionale e permette di garantire la distribuzione uniforme della pressione delle varie zone del corpo.

Il suo utilizzo è stato esteso in campo medico per pazienti con problemi posturali o a lunga degenza. Per migliorarne le caratteristiche si aggiunge l’aloe vera o il tè verde, mentre per ridurre gli odori si usa il carbone attivo.

Il memory foam dura molto; è un materiale poco traspirante perché trattiene il calore, quindi scegli un modello con struttura alveolata che assicura circolazione dell’aria.

Chi passa a questo tipo di cuscino cervicale avrà bisogno di qualche giorno per adattarsi.

Cuscino cervicale in lattice naturale al 100%

Il diretto rivale del memory foam è il lattice, un materiale naturale che viene trattato per ottenerne una schiuma. Quest’ultima verrà compattata, solidificata e suddivisa in lastre leggere e spugnose. La sua struttura interna alveolata lo rende molto traspirante, tiene lontani i cattivi odori e l’umidità. E’ antibatterico, anallergico, estremamente elastico: la sua traspirabilità ed ergonomia, talvolta, vengono aumentate realizzando particolari scanalature.

Per il massimo dell’efficacia, il lattice deve essere naturale al 100% (la tipologia più costosa): nei modelli più economici, il lattice viene mescolato ad altre sostanze (aria, acqua) per rendere il cuscino solido.

Il lattice si adatta alle curve della testa e del collo. A differenza dei cuscini memory, quelli in lattice tornano immediatamente alla forma originale, non trattengono il calore e sono lievemente più duri.

L’importanza del rivestimento esterno

Insieme ai materiali che costituiscono l’imbottitura del cuscino, è importante verificare in fase di scelta anche il rivestimento esterno che incide notevolmente sulla durabilità, freschezza e praticità d’uso.

I materiali migliori sono naturali (cotone, lana) perché sono i più traspiranti. Se scegli un cuscino in memory o in lattice controlla che sia traspirante e anallergico.

Il massimo dell’igiene è offerto da federe di rivestimento trattate con aloe vera che ha proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie, antibiotiche e antifungine. Il rivestimento deve essere sfoderabile e lavabile. C’è da controllare se i materiali di rivestimento siano certificati dal marchio Oeko-Tex ovvero assolutamente atossici.

Il cuscino cervicale funziona? Le migliori posizioni per dormire

Sì, funziona se scegli la posizione ottimale quando dormi. Le posizioni consigliate sono due: supina (a pancia in su) e fetale (su un fianco), mentre il riposo in posizione prona (a pancia sotto) è da evitare perché la colonna vertebrale non viene mantenuta in posizione neutra, di conseguenza articolazioni, legamenti e muscoli vengono sottoposti ad un inutile e dannoso stress.

Anche con il cuscino cervicale dormire di lato è un’ottima scelta. Il collo adeguatamente rialzato con le spalle rilassate sul materasso consentono di scaricare totalmente la tensione accumulata durante il giorno nella zone cervicale. Dormendo in posizione corretta ti sveglierai non solo senza mal di testa e dolore al collo ma anche con più energie e libero da qualsiasi tensione, blocco o irrigidimento.

Dormire sul lato sinistro, oltretutto, può ridurre il reflusso acido attenuando la pressione sull’apparato digerente.

La posizione supina dormendo sulla schiena è, probabilmente, l’opzione migliore: permette al collo, testa e colonna vertebrale di riposarsi in posizione neutra riducendo dolore e pressione. L’unico neo è che può incidere sull’apnea del sonno.

Consigli per usare al meglio il cuscino

Come utilizzare un cuscino per cervicale, indipendentemente dalla forma o dal materiale con cui è stato realizzato?

Ti diamo qualche consiglio per utilizzarlo correttamente:

  • la testa deve poggiare in modo equilibrato sul cuscino, non deve superarlo in altezza né sprofondare verso il suo interno;
  • la colonna vertebrale deve assumere una postura parallela al tuo corpo sdraiato, le spalle devono risultare ben distese;
  • prenditi cura del cuscino per mantenerne alterate le proprietà e, ogni tanto, cambia il verso;
  • è preferibile non usare un cuscino cervicale da testa per altri scopi (supporto lombare mentre lavori al PC, ad esempio) ed è meglio non schiacciarlo o piegarlo in modo innaturale anche se si tratta di un modello indeformabile;
  • se scegli il cuscino memory foam o in lattice, non bagnarlo per non alterare le sue caratteristiche;
  • abbina il cuscino al supporto adeguato di un buon materasso.

Concludiamo ricordandoti che cambiare cuscino non sempre è sufficiente per risolvere un dolore cervicale. E’ sicuramente un supporto prezioso ma da combinare con un percorso fisioterapico, manipolazioni vertebrali ed un corretto stile di vita.

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Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres. Iscritto all'Ordine TSRM delle Professioni Sanitarie Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

Comments (2)

  • Quale cuscino in Memory foam è piu’ consigliato x la cervicoartrosi , ma in soggetto allergico a vari pollini e con tendenza ogni tanto al rigurgito ?! Grazie e buon anno.

    • La ringrazio per il commento e spero l’articolo risulti utile. I problemi gastrointestinali e disturbi cervicali sono spesso correlati. Intanto le consiglio una valutazione osteopatica. Per il cuscino consiglio sempre l’utilizzo di un supporto non basso e non troppo morbido e anallergico. Nella guida/articolo il più indicato è quello in marcapiuma in memory foam. Se vede è un dispositivo medico anche detraibile.

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