Le onde d’urto sono dolorose?

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Le Onde d’Urto sono dolorose?

Ce lo chiedono sempre, ce lo chiedono tutti i pazienti che si affidano al nostro Centro Ryakos: le Onde d’Urto sono dolorose? Dopo aver scoperto quali risultati si possono ottenere con questo trattamento fisioterapico d’elezione, tutti vogliono assolutamente provare a sbarazzarsi efficacemente e rapidamente dei loro problemi ma vogliono anche conoscere il rovescio della medaglia.

Le Onde d’Urto fanno male? Sono dolorose? Quali sono gli effetti collaterali e le controindicazioni?

Ti rispondiamo non senza prima descriverti come funzionano, i campi di applicazione, qual è il segreto di questa terapia avanzata, quali sono gli effetti, i benefici e i risultati.

Rispetto a laser e ultrasuoni, le Onde d’Urto rappresentano la terapia medica d’elezione che interviene lì dove altri trattamenti falliscono.

Le Onde d’Urto sono dolorose? Spieghiamo prima cosa sono

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Cosa sono le Onde d’Urto?

Tanto per cominciare, si tratta di onde di natura meccanica, non di radiazioni ionizzanti, quindi non sono associate al rischio radioattività. L’obiettivo di questa terapia non è traumatizzante (non provoca lesioni ai tessuti) ma rigenerante.

Durante il trattamento, ad agire sono onde acustiche ad elevata energia prodotte da appositi generatori che vengono trasmesse attraverso la superficie e veicolate in senso radiale verso il bersaglio da colpire, in modo selettivo, per stimolazione meccanica diretta.

Svolge un’azione antinfiammatoria, antidolorifica, antiedemigena e rigenerante perché favorisce la riparazione dei tessuti tanto che viene applicata anche per trattare ferite, piaghe, cicatrici dolorose di varia natura. Migliora la microcircolazione, interferisce positivamente con il metabolismo stimolando cambiamenti biologici a livello cellulare. Sono in grado di creare una nuova formazione di vasi sanguigni(neoangiogenesi) che stimola la riparazione e rigenerazione anche di tessuti scarsamente vascolarizzati.

Le Onde d’Urto rappresentano una terapia superiore a quella degli Ultrasuoni (anche 1000 volte maggiore): queste onde possono agire ad una profondità variabile compresa tra 0 e 60 millimetri.

Onde d’Urto: campi di applicazione

Introdotte agli inizi degli anni Novanta per curare i calcoli renali, in seguito le Onde d’Urto hanno esteso il loro campo di utilizzo in diverse patologie dell’apparato muscolo-scheletrico e non solo:

Tendinopatie;
Borsiti;
Fascite plantare e spina calcaneare;
Disturbi della rigenerazione ossea (pseudoartrosi e ritardi di consolidazione in esiti di frattura);
Calcificazioni ossee o tendinee che non vengono frantumate per rottura diretta ma riassorbite per azione biochimica di scioglimento;
Trattamento dei trigger points (o punti dolorosi);
Contratture muscolari, stiramenti, strappi muscolari;
Epicondiliti ed epitrocleiti;
Cellulite e adiposità (nel campo della Fisioestetica)da combinare con il Linfodrenaggio;
Disfunzione erettile.

Evidenziamo che le Onde d’Urto sono indicate per trattare esclusivamente tendiniti, calcificazioni ossee e tendinee, fratture non consolidate, fibrosi muscolari, contratture, cellulite.

Un video delle Onde d’urto

Non sono indicate per tutte le patologie: ad esempio sono da escludere sulla colonna vertebrale.

Le Onde d’Urto sono dolorose? Risposta

Le Onde d’Urto rappresentano una terapia non invasiva. Nei centri qualificati come il nostro, dove si  esegue il trattamento secondo i protocolli terapeutici codificati e con le migliori apparecchiature,  le onde d’urto sono generalmente ben tollerate soprattutto nel campo della FisioEstetica. Il paziente potrebbe avvertire fastidio e, in questo caso, il fisioterapista qualificato interverrà regolando e dosando l’intensità dell’energia per rendere il trattamento tollerabile senza alterarne il livello di efficacia.

In caso di applicazioni sull’osso, che prevedono un’intensità di energia irradiata più elevata, si può provare dolore e c’è la possibilità di ricorrere ad anestesia locale per rendere più tollerabile il trattamento.

Il fisioterapista esperto applica le Onde d’urto con la dovuta perizia, la strumentazione adeguata e dopo un adeguato training, una volta effettuato il corretto inquadramento diagnostico.

Se ti affidi alle mani giuste, la metodica è sicura e non presenta effetti collaterali rilevanti.

Cosa puoi rischiare se, invece, ti rivolgi ad un centro ‘improvvisato’? Se applicate non correttamente, le onde d’urto extracorporee possono provocare ematomi di una certa entità.

A proposito di dolore: c’è chi si chiede se le Onde d’Urto potrebbero temporaneamente risvegliare’ il dolore fra una seduta e l’altra e, probabilmente, te lo stai chiedendo anche tu. Sì, può succedere. Il tuo dolore può riacutizzarsi tra un ciclo di terapia e l’altro e si tratta di un effetto del tutto normale e spiegabile: è una reazione temporanea alla stimolazione delle onde, la stessa che attiva i processi di guarigione.

Le Onde d’Urto sono dolorose ? In certi casi sì, ma…

onde d urto anestesia

Il trattamento riabilitativo delle Onde d’Urto serve a colpire un tessuto infiammato per generare una reazione riparatrice naturale che difficilmente potrebbe attivarsi da sé. Che si tratti di focali o radiali, le Onde d’Urto si possono paragonare ad un proiettile che va a colpire una superficie provocando una risposta vibratoria che si propaga nei tessuti duri (ossa, tendini, legamenti). Maggiore è la forza d’urto, maggiore sarà l’efficacia ma anche la sensazione dolorosa.

Se oggi, grazie alla tecnologia d’avanguardia, la sensazione dolorosa è stata ridotta si deve ai tempi più rapidi e sufficientemente potenti di trattamento con le Onde d’Urto.

I moderni e potenti compressori dei macchinari utilizzati per il trattamento consentono oggi di ‘trasferire’ al tessuto compromesso i numeri di colpi necessari affinché la terapia risulti efficace a seconda della patologia trattata (tallonite, fascite plantare, calcificazione, epicondilite, spina calcaneare, ecc.). Riescono a farlo in tempi ridotti rispetto al passato.

Ridurre i tempi di trattamento significa ridurre la sensazione dolorosa ma necessaria provocata dalle Onde d’Urto per curare determinate patologie.

Sensazione dolorosa ma necessaria: è importante sottolinearlo.

Il paziente che non vuole sentire dolore può ricorrere all’anestesia che, però, non è priva di rischi e controindicazioni. La risposta dolorosa durante la seduta è importante ai fini della terapia: conoscere il punto esatto o la zona dolorosa significa sapere dove ‘prendere la mira’ con le onde d’urto risparmiando colpi in aree dove non serve.

All’anestesia, dunque, sarebbe preferibile l’applicazione di ghiaccio istantaneo almeno 10 minuti prima della seduta che aiuta a ridurre il dolore. Se il paziente è particolarmente sensibile al dolore, il fisioterapista esperto troverà il giusto compromesso per evitargli traumi: ridurrà l’intensità ed aumenterà il numero di sedute del ciclo previsto.

Effetti collaterali delle Onde d’Urto

Gli effetti collaterali, come abbiamo accennato, non sono rilevanti. Risultano essere davvero minimi se il trattamento viene eseguito da personale qualificato: arrossamenti cutanei, edema (gonfiore), intorpidimento sulla cute dell’area trattata.

A fronte di effetti collaterali irrilevanti, le Onde d’Urto permettono di evitare l’assunzione di farmaci (e relativi effetti collaterali), di velocizzare i tempi di guarigione, di ridurre o sostituire il ricorso a trattamenti chirurgici. E’ questo il vero, grande vantaggio e qualsiasi paziente dovrebbe considerarlo quando si chiede “Le Onde d’Urto sono dolorose?”.

Le Onde d’Urto fanno male? Controindicazioni, interazioni

Il trattamento con le Onde d’Urto è controindicato a:

Donne in gravidanza;
Pazienti in terapia cortisonica o che assumono un farmaco anticoagulante orale (come Warfarin o Dabigatran);
Portatori di pacemaker;
Soggetti di età inferiore ai 18 anni le cui cartilagini sono in accrescimento o per la presenza di nuclei di ossificazione non ancora saldati;
Pazienti con problemi di coagulazione (incluse trombosi locali);
Soggetti con tumori locali, polineuropatie o infezioni (virali e batteriche) dei tessuti molli o dell’osso (tenosinoviti infettive).

Il trattamento con le Onde d’Urto non interferisce con altre terapie fisiche anche di tipo riabilitativo anzi, la combinazione con terapie come Tecarterapia e Laser Yag ad Alta potenza può aumentarne l’efficacia.

Terapia con le Onde d’Urto: quante sedute?

Generalmente, il trattamento con le Onde d’Urto si esegue una o due volte alla settimana. Gli effetti sono soggettivi: alcuni pazienti migliorano già dopo la prima seduta, per altri c’è da aspettare qualche settimana dal termine del ciclo.

Un ciclo prevede, mediamente, da 3 a 6 sedute ma, in casi più gravi, occorre ripetere il ciclo a distanza di un mese per risolvere la patologia.

Ogni seduta completa dura 5-10 minuti: va eseguita, di solito, 1-2 volte alla settimana.

Per apprezzare l’effetto della terapia, bisogna attendere da una settimana ad oltre un mesedall’ultima seduta (a seconda della patologia) in quanto le reazioni biologiche ed i processi riparativi necessitano di tempo per instaurarsi.

Le Onde d’Urto risolvono il problema nell’80% dei casi: non trattano il sintomo in sé ma agiscono sulla causa determinando una reazione biochimica riparatrice.


Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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