Laserterapia

Laserterapia (1)

Laserterapia: cos’è?

La laserterapia è uno degli strumenti più utilizzati ed efficaci in ambito Fisioterapico.

Si è sempre proiettati alla ricerca di strumenti che perseguono l’obiettivo della maggiore efficacia con una minima invasività in campo medico chirurgico, farmacologico, strumentale, terapeutico e riabilitativo.

E’ molto spesso , specie nel settore della terapia fisica, la ricerca ha prodotto apparecchiature elettromedicali copie di altre più consolidate ma con qualche variante o addirittura strumenti che sono risultati inefficaci o senza alcuna utilità.

I vecchi strumenti di terapia fisica sono inadeguati tecnicamente e privi di una ricerca clinica che ne consolidi l’uso.

Ultimamente tanti strumenti di terapia fisica sono stati oggetti di studi e ricerca che ne codificano indicazioni terapeutiche e protocolli di trattamento. Tra questi le più importanti ricerche sono state effettuate nel campo di :

  • Elettromagnetismo : laser, magneto e radarterapia, diatermia
  • Energia meccanica  : ultrasuono classico e ad alta pressione, onde d’urto
  • Calore : ipertermia con l’intento di potenziarli, renderli maneggevoli e fruibili in diversi settori.

Il laser è un dispositivo capace di generare ed amplificare la radiazioni luminose ed è l’acronimo di “Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation “, per cui definisce uno strumento fisico che produce energia elettromeccanica sotto forma di un’onda luminosa in seguito ad un’emissione stimolata di radiazioni.

Il laser è un sistema formato da tre elementi : il mezzo attivo, la sorgente di attivazione e il risonatore ottico.

Il mezzo attivo è costituito da materiale solido, liquido o gassoso che stimolato emette una radiazione con una relativa lunghezza d’onda di emissione.

Classificazioni delle varie tipologie di Laser

laserterapia-antalgica

Per classificare il laser per le sue caratteristiche fisiche sono da prendere in esame :

  • Lunghezza d’onda
  • Potenza
  • Modalità di emissione.

La lunghezza d’onda, compresa tra 180 e 10600 nm è indice della capacità di penetrazione del raggio laser.

Le varie scale di lunghezza d’onda si distinguono in :

  • 200-350 nm (raggi ultravioletti)  sono assorbiti dalle proteine e dagli acidi nucleici
  • 400-750 nm sono assorbite dalla melanina e dai composti tetrapirrolici
  • 800-1400 nm valori che rientrano nella “finestra terapeutica” e per l’emissione in tale intervallo, le radiazioni non sono assorbite da uno specifico elemento per cui hanno un maggiore potere di penetrazione
  • 1450- 3000 nm e oltre la radiazione è assorbita dall’acqua e quindi con scarsa penetrazione.

A fronte di queste diversificazioni la laserterapia ha applicazioni più variegate in campo medico, oculistico, dermatologico, riabilitativo, estetico, medicina naturale (agopuntura ).

Per ogni settore a cui si applica, l’effetto biologico desiderato è proporzionale alla lunghezza d’onda del raggio di emissione, a seguire al mezzo attivo impiegato (elio, argo, cripto, anidride carbonica ecc. …), allo stato di idratazione del tessuto e al tempo di esposizione.

Considerando che le ricerche sostenute hanno prodotto protocolli definiti per tempi e modi di emissione, necessita solo di essere in possesso di un laser  adeguato e corrispondente ai protocolli in uso per effettuare una laserterapia efficace e consona ai canoni.

Le emissioni del laser possono essere erogate in modalità continua, pulsata, a flash e Q-switeched.

Inoltre nella laserterapia è da prendere in considerazione la potenza che è la quantità di energia (Joule) emessa nell’unità di tempo (sec) e si misura in Watt, ma comunque il laser per essere efficiente oltre alla potenza deve essere dotato di tutte le possibili modalità di emissione perché a fronte di elevate quantità di energia che determinano effetti termici fino a produrre lesioni del tessuto, l’utilizzo di una modalità adeguata a parità di potenza se l’erogazione è in modalità continua produrrà un effetto termico considerevole rispetto ad una emissione pulsata che pur producendo la stessa quantità di energia ha uno scarso effetto termico perché la zona in trattamento tra un picco e l’altro si raffredda .

Quindi l’intensità delle reazioni biologiche dei tessuti irradiati, dipenderà dalle caratteristiche del tessuto che può assorbire, trasmettere o riflettere l’energia, dalla lunghezza d’onda, dalla densità di potenza e dalla modalità di emissione.

Intensità e potenziali di picco: le due caratteristiche di un laser terapeutico efficace

E’ compito dell’operatore determinare lo strumento più idoneo per effettuare la laserterapia sulla base dell’esame clinico – anamnestico e con l’ausilio della diagnostica per immagini.

La laserterapia, in questi ultimi tempi, utilizza strumenti consolidati per un’efficacia congrua ed efficiente e tra questi :

  1. Laser a CO2. E’ un laser a gas ed utilizza l’anidride carbonica come mezzo attivo con lunghezza d’onda di 10600 nm ed una potenza elevata per cui, come accennato precedentemente, la sua emissione è assorbita dall’acqua con una scarsa penetrazione nel tessuto. A suo favore c’è un ridotto danno termico, minore infiammazione e una migliore cicatrizzazione. E’ molto utilizzato nella chirurgia estetica per il ringiovanimento cutaneo, per pelli rovinate e poco elastiche. Ha un ruolo specifico in chirurgia al posto del bisturi perché riduce il versamento ematico, ’infiammazione e produce una cicatrice poco evidente.

In quali casi è indicata la laser terapia?

E’ indicato per :

  • peeling superficiali
  • ringiovanimento cutaneo
  • rughe labbra, occhi e volto
  • fibromi e condilomi
  • cheratosi seborroiche
  • verruche
  • cicatrici d’acne
  • pigmentazioni cutanee.
  1. Laser al Kripton è a gas ed è uno strumento chirurgico utilizzato in chirurgia vascolare.
  2. Laser ai vapori metallici è utilizzato per fotochemioterapia selettiva dei tumori
  3. Laser ai coloranti utilizzato nella fototerapia dermatologica
  4. Laser a elio neon e Laser a semiconduttori ad alta potenza impiegati normalmente per la terapia del dolore, in reumatologia e in traumatologia dell’apparato locomotore.
  5. Laser a Nd : YAG ad alta potenza. E’ un laser allo stato solido il cui materiale attivo è costituito da un cristallo YAG ed emette sulla lunghezza di 1060 nm “finestra terapeutica” e può funzionare in modo continuo (cw), pulsato o in q. switch, ha una elevata potenza di picco e media con un ottimo potere di penetrazione.

Effetti del laser sui tessuti

laser terapia napoli

La laserterapia, colpendo un tessuto,  provoca tre effetti :

  • Effetto ionizzante. Il laser YAG non provoca tale effetto perché la sua lunghezza d’onda è maggiore di 600 nm.
  • Effetto fotochimico che si concretizza in :

una stimolazione mitocondriale con aumento di produzione di ATP

attivazione del microcircolo

attivazione della peristalsi linfatica

iperpolarizzazione delle membrane delle fibre nervose e conseguente effetto   analgesico

effetto antiedemigeno e antalgico

  • Effetto di incremento dell’agitazione termica che si concretizza in un riscaldamento del tessuto.

La laserterapia effettuata con il laser YAG è particolarmente indicata nel trattamento di :

  • Lesioni muscolo –tendinee-legamentose
  • Patologie flogistiche a carico di tendini e tessuti molli ( tendinite, entesiti, borsiti)
  • Patologie inserzionali
  • Riassorbimento superficiale e in profondità di residui di ematoma e di edema
  • Artralgia di varia natura sia reumatica che degenerativa
  • Stato di sofferenza muscolare e postumi di traumi (ematomi, postumi di contusioni)
  • Ulcere atrofiche e varicose, cicatrici e piaghe da decubito.
trattamento laser yag

In conclusione, la laserterapia, con l’uso di un laser yag ad alta potenza e buona penetrazione tissutale, ha una grande efficace sulla flogosi acuta, agendo per il ripristino dell’omeostasi attraverso l’attivazione dei processi metabolici alterati dall’infiammazione, stimola il microcircolo e quindi il drenaggio emolinfatico (effetto antiflogistico ed antiedemigeno).

Inoltre determina uno stimolo ripartivo nelle lesioni acute e nelle alterazioni cronico – degenerative per l’attivazione metabolica e cellulare. E’ efficace per l’antalgia e il miorilassamento modificando la trasmissione dell’impulso dei tessuti di conduzione (nervo e muscolo).

Quando non bisogna sottoporsi a sedute di laserterapia?

Laserterapia controindicazioni :

  • Neoplasie sospette e conclamate
  • Gravidanza in atto
  • Aree di emorragie
  • Epilessia
  • Nevralgie e/o patologie radicolari

Oltre alle limitazioni, perché inutili o dannose per :

  • Calcificazioni di rilevante entità, perché la struttura cristallina del fosfato di calcio riflette il raggio laser senza aver alcun effetto sulla calcificazione
  • Raccolte ematiche considerevole perché l’accumulo di energia, assorbita da questo distretto, può determinare un effetto termico indesiderato producendo fibrosi o fibrocalcificazione.

Un video di un applicazione di Laser Yag a cura del Centro Medico Serena Marsala

Come detto precedentemente, è compito dell’operatore avere una conoscenza tecnica del mezzo in uso e conoscere l’interazione tra il laser e l’organismo perché l’uso di un laser non idoneo può provocare danni irreversibili.

Non si può far laserterapia utilizzando lo stesso strumento, efficace per alcuni quadri patologici, ma forse non idoneo per il trattamento di qualsiasi affezione osteo – muscolo – tendineo.

Prenota un trattamento o una Visita Gratuita allo 0813419278


Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres. Iscritto all'Ordine TSRM delle Professioni Sanitarie Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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