Sciatalgia o sindrome del piriforme?

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Sciatalgia o sindrome del piriforme? Scopriamo la differenza

Siamo nemici delle diagnosi scorrette e, in questo focus, ci concentriamo non a caso sulla domanda: sciatalgia o sindrome del piriforme?

Da qualche giorno, avverti un dolore (accompagnato da formicolio o sensazione di intorpidimento) alla parte inferiore del corpo. Percorre la gamba, si irradia dal gluteo (in alto, verso l’interno) fino al piede. Peggiora quando fai determinati movimenti come salire le scale, camminare, correre o quando stai seduto per troppo tempo. E’ sciatica? I sintomi sono simili alla sciatalgia scatenata dall’ernia del disco ma potrebbe trattarsi di una ‘falsa sciatica’ come viene chiamata la sindrome del piriforme.

Ti spieghiamo cos’è la sindrome del piriforme, come riconoscerla e distinguerla dalla sciatica. Sintomi, cause, diagnosi e, soprattutto, quali terapie sono più efficaci per intervenire su questo doloroso e fastidioso problema. Affidati alla Fisioterapia mirata.

Sciatalgia o sindrome del piriforme? Scopri cos’è il muscolo piriforme

piriforme

Il piriforme è un piccolo muscolo triangolare localizzato in profondità nella natica, dietro il grande gluteo. Si trova a stretto contatto con il nervo sciatico che passa al di sotto di questo muscolo.

E’ uno dei muscoli esterni dell’anca che origina dall’interno dell’osso sacro inserendosi nel femore omolaterale. A cosa serve? Contribuisce in modo significativo alla rotazione esterna/interna dell’anca ed alla rotazione della gamba e del piede verso l’esterno. Consente di camminare, mantenere l’equilibrio, spostare il peso del corpo da un piede all’altro.

La sindrome del piriforme è una ‘neuropatia da intrappolamento’: il muscolo infiammato (interessato da un accorciamento o da un eccessivo allungamento) può irritare o comprimere il nervo sciatico provocando dolore e spasmi a livello del gluteo.

Questa patologia, sempre più frequente al giorno d’oggi a causa della sedentarietà, colpisce soprattutto il sesso femminile (un rapporto di 6 donne su un uomo) con età media di 38 anni.

Sciatalgia o sindrome del piriforme? Le differenze

Sciatalgia o sindrome del piriforme? I sintomi che avverti possono aiutarti a dare una prima risposta a questa domanda. Il dubbio nasce dal fatto che i sintomi sono simili a quelli scatenati da condizioni responsabili della sciatica come l’ernia discale lombare.

La differenza tra le due patologie è che la sindrome del piriforme è scatenata dall’irrigidimento e aumento del volume del muscolo piriforme: non è associata a problemi che interessano le radici dei nervi spinali oppure alla compressione di un disco intervertebrale. Incide sul nervo sciatico in un punto ben preciso (a livello del gluteo), quindi in una zona un po’ distante dalla sua origine. E’ a livello del gluteo che il nervo sciatico resta come intrappolato per via di alterazioni e disfunzioni del muscolo piriforme.

Il modo più semplice per capire se soffri di sindrome del piriforme piuttosto che di sciatica è provare ad accavallare le gambe. Se hai il muscolo piriforme infiammato questa posizione provocherà  dolore o intorpidimento nella gamba piegata ma, il più delle volte, il dolore acuto impedisce questo movimento.

In caso di sciatalgia, il dolore parte dalla bassa schiena, si manifestano normalmente deficit neurologici, sensitivi, motori e spesso il fastidio arriva al dorso del piede.

Riconoscere la sindrome del piriforme dai sintomi

sindrome del piriforme o sciatalgia

Il dolore profondo e intenso al gluteo può irradiarsi in alto (nella regione lombare) come pure alla parte laterale della coscia, all’anca, lungo la parte posteriore della coscia, del polpaccio e del piede. Può coinvolgere anche l’inguine (per intrappolamento del nervo pudendo) o il perineo e causare un rigonfiamento a livello del sacro e del gran trocantere.

Il dolore è accompagnato da formicolio, debolezza muscolare o intorpidimento.

La sintomatologia dolorosa tende ad intensificarsi quando si eseguono precisi movimenti (salire le scale, correre, camminare in pendenza), dopo essere stati a lungo tempo seduti, in posizione seduta o accovacciata. Talvolta, si manifesta una riduzione del movimento dell’articolazione dell’anca e perdita parziale della sensibilità cutanea nella zona interessata al dolore, deficit motori. In casi meno frequenti, può provocare dolori durante i rapporti sessuali o al retto durante la defecazione, incontinenza.

Chi soffre di questa sindrome, quando è a riposo in posizione supina, mantiene la gamba con l’anca ruotata verso l’esterno. Risulta impossibile sedersi con il portafoglio inserito nella tasca posteriore dei pantaloni. Il dolore si riduce e migliora stando sdraiati, a riposo.

Sindrome del piriforme: cause

Quali sono le cause che scatenano la sindrome del piriforme?

Questa sindrome può essere provocata da:

  • Traumi a livello del gluteo (caduta, incidente), dell’anca o della parte inferiore della schiena (nel 50% dei casi) che possono generare fibrosi;
  • Contratture;
  • Alterazioni anatomiche del rapporto tra muscolo e nervo;
  • Posture scorrette, specie se si ha l’abitudine di stare seduti per molte ore o in caso di eccessiva pronazione del piede (piatto);
  • Dismetria degli arti, problematiche al sacro, rotazione del bacino;
  • Intensa attività fisica (soprattutto canottaggio, ciclismo, podismo, equitazione, danza);
  • Sforzi eccessivi;
  • Iperlordosi lombare;
  • Pseudoaneurismi dell’arteria glutea inferiore;
  • Artrosi all’anca;
  • Conseguenze post-chirurgiche a seguito dell’intervento per l’impianto di protesi d’anca;
  • Esiti di iniezioni intramuscolari nella zona del gluteo.

Diagnosi

anatomia piriforme e nervo sciatico

Non è possibile diagnosticare la sindrome del piriforme attraverso un test immediato.

Generalmente, la condizione viene definita in base ai sintomi attraverso l’anamnesi e l’esame obiettivo, la visita di uno specialista che eseguirà test specifici anche per escludere altre patologie come l’ernia del disco lombare o una disfunzione sacroiliaca. Il test di Freiberg e il test di Pace e Nagle sono quelli più utilizzati.

Indagini strumentali come radiografia, TAC o Risonanza Magnetica non sono sufficienti per diagnosticare la sindrome del piriforme ma possono essere utili per escludere altre patologie o per verificare se il nervo sciatico sia compresso per altre cause.

Esistono due esami validati clinicamente (il test elettrofisiologico, detto anche FAIR-test, e la neurografia a risonanza magnetica) per evidenziare l’infiammazione del muscolo piriforme escludendo la sciatica.

Tuttavia, gran parte degli specialisti considera importante l’esclusione della sciatica visto che la sindrome del piriforme non comporta l’erniazione dei dischi lombari e la conseguente compressione delle radici nervose.

Un test pratico è l’iniezione di anestetico (con o senza corticosteroidi) che può aiutare a capire se il muscolo piriforme è la causa reale della sintomatologia. Se dopo l’iniezione le condizioni migliorano è facile ipotizzare che il problema riguarda lo spasmo muscolare del piriforme.

Se il test di lasegue risulta negativo siamo quasi sicuramente di fronte ad una problematica a carico del muscolo piriforme.

Sindrome del piriforme: terapia conservativa

Per intervenire in modo adeguato e per evitare recidive, è fondamentale eseguire una diagnosi funzionale attenta e precisa. Sciatalgia o sindrome del piriforme? Se viene diagnosticata la sindrome del piriforme, per ridurre il dolore e l’infiammazione locale, il medico prescriverà farmaci analgesici, antinfiammatori o, in caso di dolore più grave, iniezioni locali di corticosteroidi. I miorilassanti vengono prescritti in caso di contrattura muscolare.

Questi farmaci vanno assunti dietro prescrizione medica per un periodo di tempo limitato e danno un sollievo temporaneo. Di conseguenza, dopo aver superato la fase acuta, è fondamentale ricorrere alla Fisioterapia e Riabilitazione. L’obiettivo è non soltanto eliminare il dolore ma migliorare le condizioni riducendo la compressione esercitata dal muscolo piriforme sul nervo sciatico e ripristinando la funzionalità muscolare e articolare.

Raramente, la sindrome del piriforme richiede l’intervento chirurgico.

Sciatalgia o sindrome del piriforme? La soluzione definitiva offerta dalla Fisioterapia

esercizi di stretching per il muscolo piriforme

Per affrontare seriamente la sindrome del piriforme, risulta determinante affidarsi ad un centro fisioterapico altamente qualificato come il Centro Ryakos.

Il Fisioterapista sceglierà tra vari trattamenti fisici strumentali e manuali d’elezione dopo aver eseguito una valutazione. Il Centro Ryakos offre una prima visita gratuita con valutazione globale e distrettuale per avere un quadro chiaro di ogni singolo paziente. In questo modo, potrà programmare un percorso terapeutico personalizzato per intervenire in modo mirato.

Per ridurre ulteriormente l’infiammazione e la sintomatologia dolorosa, i migliori trattamenti di terapia fisica strumentale sono:

In una seconda fase, si interverrà per il recupero della funzionalità articolare e muscolare attraverso i migliori trattamenti fisici:

  • Terapia manuale osteopatica;
  • Massoterapia;
  • Manipolazione miofasciale dei trigger point;
  • Kinesio taping;
  • Esercizi terapeutici (stretching, mobilizzazione, esercizi eccentrici e isometrici, rinforzo muscolare, ginnastica posturale, rieducazione propriocettiva) allo scopo di ridurre la compressione del nervo sciatico e riabilitare il movimento.

Gran parte dei pazienti trae beneficio soprattutto dalla terapia fisica con remissione della sintomatologia nell’arco di 3-6 settimane.

Metti KO la sindrome del piriforme con la Rieducazione Posturale Globale

Una volta concluso il ciclo di Fisioterapia, la sindrome del piriforme (come tante altre patologie) può essere messa KO definitivamente con un metodo unico nel suo genere: la Rieducazione Posturale Globale metodo Mezieres, essenziale per riequilibrare i disturbi posturali eliminando la causa del problema ed evitando recidive.

Sottoponendoti ad Esame Baropodometrico computerizzato potrai scoprire se soffri di deficit posturali.

Se necessario, il Fisioterapista ti consiglierà il metodo Mezieres che va a riequilibrare non soltanto la regione colpita ma l’intera colonna vertebrale, gli arti inferiori e superiori.


Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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