Post chirurgia di menisco e crociato

Post chirurgia di menisco e crociato

Post chirurgia di menisco e crociato: il trattamento Flowave 2

Il ginocchio è soggetto a traumi e infortuni che spesso richiedono un intervento chirurgico: in fase di post chirurgia di menisco e crociato cosa fare?

E’ necessario un percorso riabilitativo completo che includa trattamenti fisioterapici strumentali ed esercizi terapeutici mirati.

Uno dei trattamenti strumentali meno conosciuti, ad elevata efficacia che dura nel tempo, è  Flowave. Scopri di che si tratta.

Prima di scoprirlo, diamo un breve cenno di anatomia del ginocchio descrivendo le funzioni fondamentali del legamento crociato anteriore e del menisco.

In fase di diagnosi, la lesione del crociato viene accertata sia attraverso l’esame obiettivo con manovre cliniche sia attraverso esami strumentali (radiografia, Risonanza Magnetica Nucleare, TAC), mentre per il menisco lo specialista prescrive ecografia e RMN.

Oltre un terzo delle lesioni meniscali è associato a lesioni del legamento crociato anteriore.

Chirurgia e post chirurgia di menisco e crociato: anatomia del ginocchio

Lesione del crociato
Lesione del crociato

Il ginocchio è costituito da tre margini ossei: estremità distale del femore, estremità prossimale della tibia e rotula.

Il complesso legamentoso è composto da legamenti collaterali, alari, crociati e legamento rotuleo. I legamenti crociati si distinguono in anteriore e posteriore: sono posti all’interno della capsula articolare e hanno il compito di stabilizzare il movimento del ginocchio, specie quello di traslazione.

Legamento crociato anteriore (LCA) e menisco sono due strutture fondamentali per l’articolazione del ginocchio. Il crociato anteriore è una struttura essenziale per la stabilità del ginocchio in mancanza della quale si altera notevolmente la biomeccanica dell’articolazione stessa causando cedimenti improvvisi in fase di appoggio e conseguenti danni articolari al menisco e alla cartilagine che possono scatenare un’artrosi precoce.

Il legamento crociato anteriore, soprattutto nello sport, è una struttura particolarmente sollecitata, spesso soggetta a lesione o rottura a seguito di traumi, distorsioni, infortuni o incidenti stradali.

Il menisco, struttura fibro-cartilaginea posta all’interno dell’articolazione (sopra il piatto tibiale), funge da ammortizzatore consentendo lo scivolamento delle superfici articolari. Ciascun ginocchio dispone di due menischi (mediale e laterale) seppure vengano divisi in 4 quadranti (anteriore mediale, anteriore laterale, posteriore mediale, posteriore laterale). L’usura del menisco, un’eventuale frattura o fessurazione alterano la biomeccanica del ginocchio causando un forte dolore e la sensazione che l’articolazione si ‘incastri’.

Legamento crociato e menisco: intervento chirurgico

lesione del menisco intervento

In riferimento al legamento crociato, si ricorre all’intervento chirurgico per ricostruire l’articolazione allo scopo di recuperare la corretta mobilità, stabilità, flessibilità, forza e capacità di eseguire certi movimenti del ginocchio.

Il migliore intervento chirurgico non basta per il completo recupero funzionale senza un adeguato iter riabilitativo e rieducativo post-chirurgico.

La chirurgia moderna ha fatto passi da gigante. Attualmente, in caso di totale rottura del crociato, è possibile sostituire un legamento rotto con uno da cadavere o una porzione del tendine rotuleo oppure di uno dei tre tendini della zampa d’oca (semitendinoso, sartorio e gracile). Il tessuto viene fatto passare attraverso fori praticati nell’osso del femore e della tibia, dopodiché viene ancorato in posizione corretta all’osso per creare un nuovo legamento crociato anteriore.

Spesso, la post chirurgia viene preceduta da un iter pre-operazione allo scopo di preparare adeguatamente il paziente ad affrontare l’intervento.

All’atleta che ha una muscolatura in ottime condizioni basterà seguire cicli di ghiaccio, riposo e compressione con fasciatura.

Chi non pratica sport o regolare attività fisica dovrà seguire un periodo di fisioterapia e riposo per recuperare parzialmente la mobilità del ginocchio, migliorarne la fisiologia, ridurre gonfiore e dolore.

In caso di menisco rotto, si ricorre all’artroscopia, che prevede una pulizia articolare e meniscale dei frammenti lesionati.

Riabilitazione post chirurgia di menisco e crociato: percorso essenziale

artroscopia ginocchio

Il percorso essenziale di riabilitazione post chirurgica (dopo la ricostruzione del legamento crociato anteriore) è finalizzato al ripristino del movimento del ginocchio, al recupero della stabilità e di tutte le sue funzioni.

Dopo l’intervento viene applicato un tutore articolato, fissato in completa estensione o tra o° e 90° secondo le indicazioni del chirurgo. Per la deambulazione, vengono prescritte le stampelle.

A distanza di poche ore dall’operazione, è importante estendere completamente e flettere il ginocchio per evitare che si irrigidisca o si infiammi e per consentire al paziente di riprendere velocemente il pieno controllo dell’arto.

La riabilitazione prevede l’esecuzione esercizi terapeutici mirati (eccentrici, di mobilità, flessione ed estensione isotonica, rinforzo delle strutture articolari e muscolari, posturali, rieducazione propriocettiva) da svolgere secondo le indicazioni del Fisioterapista.

Ogni paziente è un essere unico. Ecco perché il Centro Ryakos offre una prima visita gratuita con valutazione globale e distrettuale allo scopo di pianificare un percorso terapeutico e riabilitativo personalizzato.

Il percorso di recupero non deve essere né troppo rapido né troppo lento: va programmato in base alle condizioni del paziente.

Oltre alla Tecarterapia e al Laser Yag ad Alta potenza, il trattamento strumentale d’elezione in fase di post chirurgia di menisco e crociato è Flowave 2. Scopri cos’è e come funziona.

Flowave 2: cos’è, come funziona

trattamento cellulite con flowave

Flowave 2 è un elettromedicale innovativo, altamente tecnologico e ad elevata efficacia del Sistema Integrato Novalinfa. E’ l’unico a sfruttare simultaneamente 4 mezzi fisici: Polarterapia, Biorisonanza, Vacuum connettivale e Veicolazione transdermica.

Generando onde sonore, apporta i seguenti benefici:

– Aumenta il flusso periferico di linfa e sangue;

– Drena i liquidi in eccesso;

– Vascolarizza la zona trattata;

– Aumenta l’ossigenazione e il nutrimento cellulare;

– Disintossica i tessuti;

– Riduce infiammazione, dolore, gonfiore, pesantezza dell’arto;

– Elimina le aderenze tissutali;

– Migliora il tono e l’elasticità della pelle;

– Rigenera i tessuti;

– Rafforza il sistema immunitario.

Il terapista può monitorare la risposta fisiologica al trattamento grazie ad un sistema di valutazione e di controllo integrato.

L’efficacia di Flowave 2 è a lungo termine.

Flowave 2: controindicazioni

Tutti possono essere sottoposti al trattamento Flowave 2?

No, questo elettromedicale è controindicato in caso di:

– Gravidanza;

– Pace-maker e protesi metalliche;

– Ipertensione e disturbi cardiaci gravi;

– Infezioni sistematiche;

– Epilessia;

– Tromboflebiti;

– Cartilagine in aumento;

– Placche stabili.

Tempi di recupero

Ogni paziente è un essere unico, l’abbiamo detto.

Per ogni paziente, è necessario programmare un iter riabilitativo personalizzato. Allo stesso modo, i tempi di recupero possono variare.

In genere, il paziente torna a camminare normalmente dopo 20 giorni/un mese dall’intervento. Per riprendere l’attività fisica, ci vorranno 6-8 mesi.

Per un atleta professionista, considerando le ottime condizioni fisiche, il discorso cambia: i tempi di recupero sono di 110/120 giorni.

Affidati esclusivamente a centri qualificati come il nostro.

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Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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