Collare Cervicale

Collare cervicale: cos’è, come scegliere i migliori tutori per il collo

La definizione generica del collare cervicale o collarino cervicale è quella di “presidio medicale prescritto per impedire il movimento delle vertebre cervicali nel caso si sospetti o sia conclamato un trauma fisico”.

Indipendentemente dalle cause del tuo dolore cervicale, che possono essere diverse dal trauma (dovuti, ad esempio, ad incidenti), il dolore e la rigidità che stai provando ti serviranno ad imparare la corretta postura e ad evitare il più possibile lo stress a collo, spalle, braccia, schiena.

Il tuo non è un semplice torcicollo e non va via assumendo soltanto analgesici.

Ti serviranno trattamenti mirati di fisioterapia e manipolazioni osteopatiche per sbarazzarti del dolore, infiammazione, rigidità muscolare, ma non ora.

Tutto quello che ti serve, al momento, è mantenere immobile il collo, le vertebre cervicali, per un certo periodo di tempo.

Ecco perché ti serve un cervicale collare, un tutore che, all’occorrenza, puoi indossare anche di notte mentre dormi.

Ti spiegheremo a cosa serve, quando usarlo, come usarlo e le diverse tipologie a seconda delle necessità.

Collare cervicale: a cosa serve, quando usarlo

collare per cervicale morbido

Scopri se, tra le varie funzioni del collare ortopedico cervicale, trovi quella specifica per il tuo problema.

Il collarino cervicale serve a:

  • bloccare la parte superiore della colonna vertebrale, la cosiddetta rachide cervicale, negli interventi di primo soccorso;
  • sostenere la colonna vertebrale a seguito di incidenti o a titolo precauzionale se si rischiano danni permanenti al nervo spinale;
  • mantenere perfettamente allineati la testa, il collo ed il tronco evitando il più possibile traumi cerebrali e della spina dorsale;
  • evitare o anticipare un trauma che interessa la colonna vertebrale (lesioni da flessione, estensione o rotazione cervicale);
  • trattare patologie come ernia cervicale, schiacciamento vertebrale, artrosi cervicale, colpo di frusta, nevralgia cervico-brachiale;
  • alleviare ogni tipo di tensione che interessa la zona cervicale.

A seconda dell’intensità del trauma, è necessario utilizzare una determinata tipologia di collare che soltanto il tuo medico ortopedico potrà consigliarti.

Tipologie di collare ortopedico cervicale

collari cervicale

Sono stati progettati diversi tipi di collare cervicale in base alla gravità del trauma o della lesione riportata.

Esistono collari cervicali rigidi, che hanno la funzione di immobilizzare completamente le vertebre cervicali in asse con la colonna vertebrale impedendo la rotazione del collo, ed altri più morbidi e meno restrittivi in grado di assicurare più stabilità al tratto cervicale ma non solo.

In sintesi, riportiamo le principali tipologie disponibili sul mercato:

  • rigido
  • morbido
  • semirigido
  • ortopedico
  • massaggiante
  • termico
  • riscaldabile.

Come abbiamo specificato, sarà lo specialista (ortopedico, fisioterapista professionista) a stabilire quale tra questi collari è il più adatto a te o se, addirittura, bisognerà ricorrere ad un collare cervicale su misura.

Collare cervicale rigido

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Il collare cervicale rigido, solitamente realizzato in schiuma indurita, poliestere o vinile, ha il compito di sorreggere adeguatamente la testa riducendo il carico sulla colonna vertebrale e di immobilizzare completamente il tratto cervicale per limitare il più possibile i movimenti del rachide cervicale.

Viene raccomandato dallo specialista in caso di traumi cervicali maggiori come il colpo di frusta (da indossare per almeno 10-15 giorni) o in caso di cervicobrachialgia, una forma di nevralgia con sofferenza del nervo dovuta a discopatia (come ernia del disco) o artrosi cervicale.

Questo tipo di collare presenta due parti rigide da sovrapporre con tre chiusure a strappo e possibilità di regolare l’altezza e la lunghezza. I modelli migliori come Gibaud o Schanz prevedono fori per la traspirazione.

Va indossato 24 ore su 24 finché la lesione non si è ricomposta.

Il collare cervicale tipo Halo o SOMI (Sterno-Occipital Mandibular Immobilization) viene usato, in genere, dopo un intervento chirurgico o per fratture cervicali.

Questo tutore ha il delicato (e vitale) compito di proteggere le vertebre cervicali per scongiurare la morte o lesioni permanenti (paralisi) a seguito, ad esempio, di un danno del midollo spinale.

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Collare cervicale morbido

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Una volta concluso il periodo d’uso del collare rigido, spesso il medico ortopedico consiglia di passare ad un collare cervicale morbido o semirigido per dar modo alle strutture muscolo-scheletriche del tratto cervicale di riabituarsi gradualmente all’assenza del sostegno offerto dal tutore.

Il modello morbido, quindi, può essere usato per facilitare la transizione dal collare rigido alla rimozione totale del collarino, ma può essere usato anche per il comune torcicollo dovuto ad infiammazioni o contratture muscolari o per chi soffre di lieve artrosi cervicale, cervicalgia e traumi distorsivi del rachide cervicale.

La sua funzione principale è quella di sostenere alleviando il dolore e contrastare eventuali vertigini. In caso di necessità, può essere indossato anche mentre si dorme.

È flessibile e consente un minimo di movimento, alcuni lo usano solo durante la notte per mantenere la corretta postura del collo.

Ne esistono di tre tipi:

  • basso, da usare soprattutto di notte dopo aver tolto quello rigido o in caso di artrosi cervicale;
  • medio, simile al primo in termini di struttura e funzionalità, ma un po’ più alto, utile in caso di torcicollo e cervicoartrosi;
  • regolabile, indicato per dolori cervicali, infiammazioni dei nervi, lievi colpi di frusta, da usare di giorno, dotato di fasce regolabili sotto al mento.

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Collare cervicale semirigido

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Anche il collarino semirigido è utilizzabile come sostegno antalgico del tratto cervicale e come tutore di passaggio, dopo aver usato quello rigido, per riabituare il collo gradualmente.

E’ indicato anche per nevralgie cervicobrachiali, torcicollo, artrosi cervicale, riabilitazione funzionale post-operatoria o piccoli traumi. Limita i movimenti di testa e collo, ne contiene l’estensione e la rotazione.

Rispetto al collarino morbido, quello semirigido dispone di una fascia rigida che accresce il livello di sostegno.

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Collare cervicale ortopedico

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Il modello ortopedico, abbastanza rigido, serve a ridurre i movimenti del collo e la rotazione pur risultando comodo, facile da indossare e piegare. Ha, solitamente, l’imbottitura in schiuma, un rivestimento in vinile e fori che lo rendono traspirante. Dispone di chiusura con fasce in velcro o gancetti.

Il più delle volte, il medico ortopedico prescrive questo tipo di collare cervicale per nevralgie, lievi artrosi cervicali, piccole lesioni, riabilitazione a seguito di traumi non gravi.

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Collare cervicale massaggiante

Il collare massaggiante è un tutore tecnologicamente avanzato dotato di diversi optional a seconda dei modelli. E’ una fascia che si posiziona attorno al collo ed alle spalle con chiusure a velcro, rivestita con cuscino vibrante che si alimenta a corrente oppure a batteria. Offre un massaggio che rilassa completamente la parte superiore del busto sciogliendo tensioni muscolari ed attenuando il dolore.

Alcune varianti emettono calore, dispongono di telecomando per regolare vari tipi di massaggio oppure emettono suoni grazie a micro casse integrate nel cuscino per favorire il relax.

Collare cervicale termico e riscaldabile

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Come alcune varianti di collare massaggiante, il collare cervicale termico e riscaldabile serve ad alleviare dolori al collo ed alle spalle, ridurre la tensione muscolare causata da stress o posture scorrette.

E’ semplice da usare, comodo e poco invasivo, facilmente trasportabile. Diffonde calore in modo mirato nelle aree da trattare.

Si usa, in genere, per il torcicollo o l’artrosi cervicale ed è particolarmente consigliato per rilassare i muscoli.

Si presenta, solitamente, in doppio pile per mantenere il calore del corpo ma può anche disporre di sacca dove poter inserire bustine di acqua calda.

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Collare cervicale gonfiabile

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Il collare di tipo gonfiabile offre la possibilità di regolare la circonferenza del collo, l’altezza tra spalle e testa e la larghezza dell’appoggio sotto il mento.

Lo indossi da sgonfio ed immetti aria utilizzando la pompa a mano in dotazione finché non ti sentirai a tuo agio ed avrai regolato il sostegno in modo giusto.

Ha la funzione di eliminare contratture e fastidi, stimolare la circolazione sanguigna, riequilibrare la pressione esercitata sulla colonna vertebrale.

Questo modello è indicato per dolori cervicali, malattie degenerative del disco, problemi iniziali al tratto cervicale.

Usando il collare cervicale gonfiabile periodicamente è possibile correggere la postura della parte superiore del corpo mantenendo sciolti i muscoli del collo e spalle.

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Altri tipi di collare cervicale

Fin qui, abbiamo descritto i collari per cervicale più usati ma la lista è lunga.

Elenchiamo, di seguito, altri tipi di collare cervicale:

  • bivalva (o bivalve) dotato di stecche a spirale anteriori e posteriori regolabili, rivestimento interno in spugna di cotone ed imbottitura con parti in velluto. Offre un sostegno medio ed è indicato per torcicollo, dolori reumatici, traumi del rachide cervicale;
  • ambu (o d’emergenza), di tipo rigido, che presenta uno spazio per eseguire tracheotomie e mantenere l’allineamento del collo impedendo movimenti antero/posteriori e laterali in fase di primo soccorso e trasporto del paziente;
  • per ernie, che assicurano una corretta postura, riduzione del dolore, immobilizzazione del collo, di struttura semirigida imbottita in schiuma di gomma. Si può regolare in altezza;
  • da viaggio, realizzato in memory foam per rilassare spalle e collo e mantenere corretta la postura, flessibile;
  • con mentoniera, costituito da due parti rigide e scorrevoli ed una mentoniera removibile che immobilizza il rachide cervicale. E’ utile per traumi e lesioni lievi, nevralgie cervicobrachiali traumatiche;
  • small, per bambini e ragazzi oppure per soggetti dal collo molto piccolo;
  • Philadelphia, un modello particolare con appoggio per sterno e mento, rinforzi anteriori e posteriori, progettato per impedire movimenti di testa e collo in fase di rotazione e flesso-estensione.

Usare il collare cervicale mentre si dorme?

Probabilmente, l’idea non ti attira molto: sappi, però, che non solo si può dormire con un collare cervicale adeguato ma, spesso, è il medico ortopedico a consigliarlo se necessario.

Viene indossato di notte per svolgere diverse funzioni:

  • Ridurre il disagio provocato dall’artrite;
  • Mantenere equilibrio e comodità del collo;
  • Prevenire danni o spasmi ai muscoli;
  • Impedire qualsiasi movimento che può generare tensione al collo;
  • Ridurre la tensione muscolare migliorando anche la qualità del sonno.

Se hai un disturbo cervicale chiama lo 0813419278 per una Visita Gratuita.

Consiglio lettura dell’articolo sui rimedi per la cervicale, esercizi cervicale.


Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres. Iscritto all'Ordine TSRM delle Professioni Sanitarie Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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