Il Mal di schiena causato dal lavoro

Il mal di schiena e il lavoro pesante/lavoro d’ufficio: cosa fare

Il mal di schiena e il lavoro pesante/lavoro d’ufficio sono, fin troppo spesso, collegati. Escludendo le cause degenerative, il mal di schiena insorge per cause di natura meccanica, è associato al modo con cui ossa, muscoli e nervi si muovono ed interagiscono tra loro.

Secondo la ricerca Loudhouse dedicata alla salute in ufficio, il 60% degli impiegati sottoposti allo studio ha riferito frequenti problemi legati al mal di schiena. In Italia, sono almeno 8 su 10 gli impiegati che ne soffrono, milioni di lavoratori che assumono posture scorrette 8/10 ore al giorno e, per giunta, fanno una vita sedentaria o tendono, durante il resto della giornata, ad assumere una posizione gobba, a stare seduti incrociando e accavallando le gambe.

Chi, invece, svolge un lavoro pesante, soggetto a sforzi eccessivi o movimenti ripetitivi, a lungo termine accusa problemi come mal di schiena, ernia, scoliosi ed altri disturbi legati alla postura ed al sovraccarico.

Scopri cosa succede, come evitare posture sbagliate e come intervenire sul mal di schiena già in atto grazie alla Fisioterapia.

Il mal di schiena e il lavoro pesante/lavoro d’ufficio: postura, stress e sedentarietà

Una postura scorretta (da seduto, in piedi, durante il sonno o determinate attività fisiche) causa un aumento della pressione sui dischi intervertebrali con conseguente usura delle stesse e dolore.

La sedentarietà aggrava ulteriormente le conseguenze di una cattiva postura perché una colonna vertebrale poco allenata e muscoli indeboliti non sono in grado di sostenere adeguatamente la spina dorsale ed il peso del corpo.

Lo stress responsabile di tensioni e rigidità muscolare fa il resto. Quando si subisce una contrazione muscolare, il dolore che ne deriva causa ulteriori contrazioni. Questo classico ‘cane che si morde la coda’ non fa che peggiorare il mal di schiena andando ad infiammare i nervi e ad estendere il problema su spalle, collo, braccia, gambe e testa.

Il colpo della strega: cosa fare

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Arriva all’improvviso, acuto e lancinante, il dolore dovuto al colpo della strega. Succede quando esegui un movimento sbagliato o sposti un peso nel peggiore dei modi. Il vero responsabile di questo dolore, che si attenua quando torniamo in posizione orizzontale, è lo sbilanciamento posturale sulla zona lombare, un problema che coinvolge anche le donne in stato di gravidanza.

La contrattura violenta, tipica del colpo della strega, costringe a restare bloccati nella posizione in cui si è: risulta difficile tornare in posizione eretta sia per il dolore che si prova sia per paura di peggiorare la situazione. In effetti, per attenuare il dolore, in questo caso è consigliabile restare piegati, tentare di raggiungere il letto o il divano e stendersi scaricando il peso del corpo dalla spina dorsale. Per raddrizzare la schiena, bisognerà muoversi lentamente eseguendo respiri profondi.

Quando succede, è necessario il riposo assoluto a letto per almeno 2 giorni e l’assunzione di antidolorifici: se strettamente necessario, è saggio alzarsi muovendosi lentamente.

Mal di schiena: sindrome dell’impiegato e RSI

Viene definita la sindrome dell’impiegato, una malattia professionale (o tecnopatia) causata da posture sbagliate che può causare forti mal di schiena, dolori a collo e spalle, problemi alla vista, tunnel carpale, epicondilite, malessere uditivo ed altri problemi.

Il 40% delle assenze dal posto di lavoro è dovuto proprio a patologie e disturbi che si sviluppano sul luogo di lavoro. Disturbi e dolori che colpiscono l’apparato muscolo-scheletrico di chi lavora a tempo pieno seduto ad una scrivania sono all’ordine del giorno. Possono provocare dolori acuti alla schiena, collo e spalle se si abusa degli strumenti di lavoro come il PC in assenza di supporti adeguati (poggiapolso, poggiapiedi).

Si tratta di problemi generati sia da overuse (sovraccarico) per movimenti ripetitivi sia per eccesso di stress che crea tensione e irrigidimento di muscoli e tendini.

Il disturbo degli arti superiori da lavoro (RSI, acronimo di Repetitive Strain Injury) che si scatena con il mal di schiena può dipendere dalla cosiddetta Sindrome di Miosite da Tensione, un disturbo psicosomatico dovuto a stress ripetuto. Uno dei maggiori sostenitori di questa sindrome è il dott. John Sarno, convinto che l’inconscio usa il dolore per distogliere il lavoratore da emozioni spiacevoli provate sul lavoro e che creano stress.

E’ possibile ridurre il mal di schiena, collo e spalle adottando posture corrette, utilizzando sedie ergonomiche, cambiando di frequente posizione sulla sedia mentre si lavora, svolgere una regolare attività fisica nel tempo libero (inclusi esercizi di stretching), muoversi durante le pause per sciogliere i muscoli e sottoporsi a massaggi specifici per ridurre la tensione muscolare.

Se il mal di schiena e il lavoro pesante/lavoro d’ufficio sono collegati…

Individuare la vera causa del tuo mal di schiena è fondamentale per intervenire e risolvere il problema.

Una corretta diagnosi attraverso l’esame obiettivo, l’anamnesi, test specifici ed esami strumentali (radiografia, TAC o risonanza magnetica) servirà a scongiurare una patologia grave.

Se è causato da lavoro pesante o lavoro d’ufficio il fisioterapista procederà a pianificare un programma fisioterapico personalizzato al fine di eliminare dolore, rigidità, tensione consentendoti di recuperare la forza muscolare.

Se, in fase acuta, è essenziale combattere il dolore con analgesici, successivamente bisognerà intervenire su diversi fronti. Il ruolo del fisioterapista, in questo ambito, è fondamentale. Si occuperà di:

  • Ridurre ed eliminare il dolore;
  • Intervenire su contratture o rigidità muscolari;
  • Contribuire alla guarigione dei tessuti lesionati;
  • Ripristinare la funzionalità sia articolare sia muscolare;
  • Correggere la postura.

Effettuando l’esame Baropodometrico computerizzato potrai conoscere con precisione la tua condizione posturale. Se necessario, potrai seguire un percorso di rieducazione posturale totale grazie al metodo Mezieres, unico nel suo genere, il più efficace per recuperare completamente la postura corretta.

I migliori trattamenti di Fisioterapia per il mal di schiena

Nella fase acuta del dolore, si consigliano i seguenti trattamenti fisioterapici in modalità atermica:

  • Tecarterapia;
  • Laser Yag ad Alta Potenza;
  • Ionoforesi;
  • TENS;
  • Magnetoterapia.

Successivamente, potrai continuare il trattamento a temperatura più elevata allo scopo di aumentare la vasodilatazione locale, migliorare l’ossigenazione dei tessuti e stimolare la rigenerazione cellulare.

Non meno importanti si rivelano le manovre di manipolazione vertebrale del rachide lombare, i massaggi decontratturanti e la terapia manuale effettuata dall’Osteopata non solo per ridurre il dolore ma per recuperare funzionalità articolare e mobilità.

Allo stesso tempo, il fisioterapista ti consiglierà specifici esercizi di ginnastica posturale (stretching, isometrici) che potrai ripetere a casa.

Lo step conclusivo è la già accennata rieducazione posturale totale.

mezieres

Il mal di schiena e il lavoro pesante/lavoro d’ufficio: posture consigliate

In base al tipo di lavoro e relative attività fisiche, è bene adottare alcuni preziosi accorgimenti per evitare il mal di schiena.

Se lavori in ufficio e sei costretto a stare troppo tempo seduto:

  • concediti pause ogni tanto per muoverti;
  • appoggia i gomiti sul tavolo ad angolo retto;
  • siediti poggiando bene la parte bassa della schiena allo schienale della sedia;
  • poggia i piedi a terra o su un rialzo;
  • utilizza i braccioli per rilassare le spalle e posiziona il monitor del PC a circa 50-70 cm di distanza (altezza occhi) per evitare di piegare il collo.

Chi svolge un lavoro pesante o che lo costringe a stare in piedi deve sapere che il peso va scaricato sugli arti inferiori, non sulla colonna vertebrale. Gli arti inferiori dovranno essere leggermente divaricati in modo tale da distribuire uniformemente il carico su entrambe le gambe mantenendo allineata la schiena il più possibile senza alterare le curve naturali del corpo.

Se per esigenze di lavoro bisogna chinarsi, flettere la schiena è sbagliato: bisogna, invece piegare le ginocchia in posizione accovacciata oppure stando in ginocchio.

Dover sollevare pesi eccessivi è sconsigliabile a priori: chi lo fa per lavoro deve assolutamente evitare di piegare la schiena tenendo le gambe dritte. Dovrà, invece, piegare le ginocchia e sollevarsi sfruttando la forza degli arti inferiori tenendo il peso vicino al corpo il più possibile.

Chi trasporta pesi deve evitare di sovraccaricare un solo lato e di sollecitare i dischi intervertebrali in maniera asimmetrica: dovrà, invece, distribuire equamente i pesi su entrambi i lati oppure usare uno zaino sulla schiena. Per tirare un oggetto pesante, occorre mettersi di schiena contro l’oggetto sfruttando la spinta delle gambe mantenendo le curve naturali della spina dorsale.

Altri consigli

E’ importante ripetere a casa gli esercizi consigliati dal fisioterapista e scongiurare recidive evitando di compiere gli stessi errori che hanno causato il mal di schiena (posture scorrette, sforzi eccessivi, movimenti ripetitivi che portano all’overuse). Ti consigliamo, quindi, di mantenere le normali curve fisiologiche della spina dorsale scegliendo posture (in piedi, seduto o mentre dormi) e movimenti che implichino una minore pressione sui dischi intervertebrali.

Altri consigli per combattere il mal di schiena:

  • Mantieni il peso forma per ridurre il più possibile il carico;
  • Evita la sedentarietà e pratica attività fisica regolare (aerobica a basso impatto come nuoto o camminate);
  • Per il riposo notturno, prediligi un materasso ortopedico ed un cuscino ergonomico;
  • Segui una dieta appropriata per prenderti cura di ossa e muscoli, cibi ricchi di calcio e fosforo, alcalinizzanti (frutta e verdura), omega 3 e 6 (pesce, mandorle, noci), legumi, cereali integrali evitando i cibi fritti, grassi e confezionati e riducendo quelli iperproteici;
  • Dopo essere stato troppo tempo in piedi, se la schiena ti duole, prova ad accoccolarti sulle gambe. In questo modo, allungherai e distenderai i muscoli della colonna lombare.

Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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