Come curare la Periostite Tibiale

Come curare la Periostite Tibiale e risolvere con la Fisioterapia

Come curare la Periostite Tibiale e risolvere con la Fisioterapia

Il dolore che avverti alla gamba è talmente subdolo che non riesci né a descriverlo né a localizzarlo: tutto quello che ti serve di sapere è come curare la Periostite Tibiale.

Si tratta dell’infiammazione del periostio, la fascia che avvolge i muscoli della gamba nella zona d’inserzione sul margine posteriore e interno della tibia. Questo disturbo è noto anche come sindrome da stress tibiale mediale, sindrome del muscolo soleo, sindrome del muscolo tibiale posteriore o shin splint. Il più delle volte, colpisce i corridori ed è dovuta a sovraccarico funzionale.

Di solito, non è una condizione grave: il punto è che, come la fascite plantare o la pubalgia, è una patologia che può diventare cronica se trascurata o mal curata.

Evolvendosi, il processo infiammatorio stimola gli osteoblasti (cellule da cui si origina la matrice ossea) nel periostio alla produzione anomala di nuovo tessuto osseo.

Per evitare che diventi cronica, è fondamentale sottoporsi ad una diagnosi precoce per scoprirne la causa e seguire la terapia più adeguata. Scopri la soluzione offerta dalla Fisioterapia d’avanguardia, non rimandare più.

Come curare la Periostite Tibiale: su quali cause intervenire

periostite tibiale

Le possibili cause responsabili di Periostite Tibiale sono:

  • Traumi per eccessiva sollecitazione della muscolatura tibiale e per un suo utilizzo improprio che porta a microscopiche lacerazioni (in gran parte dei casi);
  • Processi di tipo infettivo (in casi più rari) come nel caso della sifilide sifilitica o tubercolare.

I fattori di rischio che aumentano notevolmente le probabilità di insorgenza della periostite tibiale sono:

  • Malformazioni del piede (cavo, valgo, piatto);
  • Sovrappeso;
  • Sovraccarico di lavoro senza un adeguato allenamento e tecnica di corsa errata;
  • Improvvisa variazione nel livello di attività sportiva (brusco aumento del chilometraggio o dell’intensità degli allenamenti);
  • Eccessiva corsa in salita o in discesa, su terreni sconnessi. irregolari o troppo duri;
  • Utilizzo di scarpe inadeguate o consumate, non in grado di ammortizzare o sostenere il piede;
  • Problemi posturali o deambulatori che sollecitano inadeguatamente i muscoli coinvolti (tibiale posteriore e soleo);
  • Dismetria degli arti inferiori (gambe di diversa lunghezza);
  • Caviglie deboli, polpacci contratti, tendine d’Achille troppo teso, squilibri muscolari, scarsa flessibilità muscolare;
  • Carenza di vitamina D;
  • Fumo

I soggetti più colpiti sono coloro che praticano determinati sport (corsa, calcio, pallavolo, basket, rugby, ecc.) caratterizzati da appoggio e carico frequente sulle gambe

Le donne sembrano essere più soggette alla periostite tibiale rispetto agli uomini.

Sintomi e classificazione

Generalmente, il quadro sintomatologico della Periostite Tibiale comprende:

  • Forte dolore circoscritto al margine mediale della tibia (circa 10 cm sopra la caviglia, 3° medio-distale), che può coinvolgere un’area più o meno ampia dello stinco. Inizialmente, dopo aver percorso pochi chilometri, il dolore scompare, ma col passare del tempo può diventare severo e costante rendendo difficile il movimento (in certi casi, anche a riposo). La palpazione del margine tibiale risulta essere molto dolorosa. Il dolore si acuisce anche flettendo dita e pianta del piede;
  • Gonfiore nell’area interessata.

Il dolore si sviluppa gradualmente, senza aver subito traumi, manifestarsi dopo la corsa o dopo aver camminato.

La Periostite Tibiale può essere:

  • Monolaterale o bilaterale (colpire, rispettivamente, una o entrambe le gambe);
  • Anteriore (con dolore localizzato nella parte frontale della tibia);
  • Posteriore (con dolore avvertito nella parte interna della gamba lungo la tibia);
  • Acuta o cronica.

Ai primi sintomi, è bene sottoporsi subito ad accertamenti rivolgendosi ad un medico ortopedico per evitare che l’infiammazione diventi cronica. Una Periostite in fase acuta si può curare e risolvere più facilmente rispetto a quella cronica.

Diagnosi di periostite tibiale

come curare la periostite tibiale

Il medico analizza i sintomi esaminando le gambe per determinare le cause del dolore. Durante la visita, il paziente avverte dolore alla presso-palpazione evocato anche dalla flessione plantare delle dita e del piede.

Dopo la visita, il medico prescriverà una radiografia o altra indagine strumentale necessaria (scintigrafia ossea o risonanza magnetica nucleare per escludere patologie come la frattura da stress).

La risonanza magnetica nucleare rappresenta l’indagine diagnostica di prima scelta in quanto l’esame radiografico non mostra alcun segno visibile fino alla terza-quarta settimana.

In base alle condizioni del paziente, il medico potrà consigliare il ricorso al fisioterapista (in grado di valutare il danno e pianificare un programma terapeutico e riabilitativo adeguato) oppure il consulto di un esperto di medicina sportiva o di un chirurgo ortopedico.

Periostite Tibiale: devi sapere che…

Non bisogna confondere la Periostite Tibiale con altre patologie che presentano un quadro clinico simile come la sindrome del compartimento anteriore, le fratture da stress (entrambe conseguenze di un violento evento traumatico osteoarticolare o dei tessuti molli) e la claudicatio intermittens.

In particolare, la sindrome del compartimento anteriore è una patologia che interessa principalmente maratoneti e pattinatori: è causata dall’aumento di pressione al di sotto della fascia responsabile di un rallentamento del flusso sanguigno.

La Periostite Tibiale potrebbe essere confusa anche con la contrattura del muscolo peroneo o soleo (a seconda che sia mediale o laterale) o con la sindrome del muscolo tibiale anteriore causata da un incremento della pressione dei fluidi muscolari interstiziali a seguito di microtraumi, duri allenamenti o ipertrofia del tibiale stesso.

Come curare la Periostite Tibiale: trattamento conservativo

Ricordiamo che è importante intervenire al più presto per risolvere la Periostite Tibiale causata da traumi ed evitare assolutamente che si cronicizzi.

Il medico prescrive, in genere, la terapia conservativa basata su:

  • Riposo, sospensione dall’attività fisica responsabile del disturbo per 2-3 settimane;
  • Applicazione di ghiaccio sulla zona colpita 2-3 volte al giorno (circa 15 minuti ciascuna) per ridurre dolore e gonfiore;
  • Assunzione di farmaci antidolorifici, antinfiammatori non steroidei e miorilassanti per un breve periodo e solo dietro prescrizione medica;
  • Infiltrazioni di corticosteroidi se l’antinfiammatorio per via orale risulta inefficace;
  • Utilizzo di plantari e/o fasce elastiche da supporto durante la fase riabilitativa e di scarpe adeguate;
  • Fisioterapia strumentale e manuale, Riabilitazione con esercizi terapeutici mirati.

In caso di periostite tibiale dovuta a processi infettivi batterici, bisogna ricorrere a farmaci antibiotici.

Come curare la Periostite Tibiale: la soluzione definitiva con la Fisioterapia mirata

cura periostite tibiale

Una volta confermata la patologia, è estremamente importante valutare le cause che hanno portato all’infiammazione del periostio allo scopo di evitare recidive.

Il Centro Ryakos interviene dopo aver esaminato la diagnosi medica ed aver eseguito una propria valutazione globale e distrettuale del paziente (comprensiva dei più importanti test) per pianificare un percorso terapeutico personalizzato.

Nella prima fase, l’obiettivo è combattere il dolore attraverso i trattamenti strumentali più avanzati, efficaci e rapidi ovvero:

  • Tecarterapia;
  • Laser Yag ad Alta Potenza;
  • Onde d’Urto.

E’ importante abbinare il trattamento strumentale a quello manuale di prima scelta che prevede:

  • Terapia manuale eseguita dall’Osteopata finalizzata alla ricerca di blocchi articolari nei piedi e nella caviglia, disfunzioni dell’arto inferiore, colonna e bacino. L’obiettivo è liberare i blocchi articolari ed eliminare eventuali contratture muscolari;
  • Massaggi eseguiti dal Massofisioterapista che lavorerà in particolar modo sul muscolo tibiale anteriore;
  • Manipolazione miofasciale dei trigger point;
  • Kinesiotaping ad effetto neuromuscolare, bendaggio funzionale della tibiotarsica.

La fase successiva prevede la Riabilitazione e rieducazione al movimento. Punta a ripristinare gradualmente la funzionalità muscolare ed articolare, forza, elasticità e resistenza muscolo-tendinee, coordinamento (propriocezione).

Si raggiunge l’obiettivo eseguendo esercizi terapeutici mirati (stretching dei muscoli soleo e tricipite surale, esercizi eccentrici per il soleo, rinforzo muscolare, stabilizzazione, propriocezione, recupero del gesto atletico).

Un video di esercizi molto utili

In gran parte dei casi, la Fisioterapia d’avanguardia e la Riabilitazione sono in grado di offrire ottimi risultati per la soluzione della Periostite Tibiale.

Rieducazione Posturale Globale metodo Mezieres

Tra le varie cause o fattori di rischio, abbiamo citato i problemi posturali che possono essere indagati sottoponendosi all’Esame Baropodometrico.

Se necessario, il Fisioterapista raccomanderà al paziente di intraprendere un percorso importante sia per eliminare il dolore (eliminando la causa) sia per evitare recidive.

Il percorso in questione è la Rieducazione Posturale Globale con metodo Mezieres che consiste nel progressivo allungamento della catena muscolare posteriore.

Il metodo Mezieres ad effetto correttivo, riabilitativo e preventivo serve a riequilibrare la postura dell’intera colonna vertebrale, degli arti inferiori e superiori. Di particolare utilità, durante le sedute, è la corretta respirazione diaframmatica per favorire il rilascio muscolare.

Quando è necessario l’intervento chirurgico

Se, dopo 6 mesi di terapia conservativa, il problema non si risolve bisognerà intervenire chirurgicamente attraverso l’intervento di fasciotomia della loggia mediale della gamba per rilassare la fascia vicino alla tibia e distendere il compartimento mediale. Nell’80% dei casi, l’intervento dà ottimi risultati.

In genere, i tempi di recupero dall’intervento si aggirano a 30 giorni, trascorsi i quali è possibile riprendere a correre.


Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres. Iscritto all'Ordine TSRM delle Professioni Sanitarie Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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