Tendiniti braccio

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Tendiniti braccio: sintomi e cause, cure, rimedi, fisioterapia

Tra le varie forme di tendinopatie, le tendiniti braccio sono le infiammazioni ai tendini più frequenti che necessitano di tempo per guarire. Possono compromettere l’articolazione della spalla, del gomito oppure del polso e della mano. I tendini, strutture fibrose che collegano i muscoli (mono o bi-articolari) alle ossa, seppure siano molto resistenti, hanno un limite: sono scarsamente vascolarizzati. Ne consegue che la cura è più complessa (e, talvolta, lunga) in quanto la vascolarizzazione è essenziale per apportare nutrimento ad una struttura infiammata o danneggiata.

La prima idea che viene in mente, in caso di dolore al braccio sinistro, è il segnale di una patologia associata al sistema cardiocircolatorio (come l’infarto) ma dai sintomi è facile intuire se, invece, si tratta di tendinite braccio.

La tendinite al braccio più frequente è l’epicondilite (gomito del tennista) che interessa i muscoli estensori del polso e delle dita, seguita dall’epitrocleite (epicondilite interna o gomito del golfista) che colpisce i muscoli flessori delle dita.

Vediamo quali sono i sintomi, cause, rimedi farmacologici, cure per intervenire su questo problema. La terapia naturale più efficace resta la fisioterapia avanzata e relativi trattamenti mirati.

Tendiniti braccio: tutti i sintomi

In genere, i tendini più colpiti da tendinite interessano le articolazioni del ginocchio, caviglia e braccio.

In questa guida, ci concentriamo sulle tendiniti braccio che coinvolgono anche avambraccio, gomito, polso (muscoli estensori e flessori) e spalla (muscolo sovraspinoso, capolungo del bicipite).

Ecco quali sono tutti i possibili sintomi:

  • Dolore forte e acuto durante il movimento che si riduce (o scompare) in fase di riposo. Il dolore al braccio può estendersi all’avambraccio, spalla, gomito, mano o polso;
  • Dolore alla palpazione;
  • Bruciore e rossore (raramente);
  • Gonfiore per versamento articolare;
  • Calore;
  • Scossa;
  • Formicolio;
  • Sensibilità alterata;
  • Riduzione dell’elasticità;
  • Limitazione della mobilità e rigidità articolare;
  • Rumori articolari;
  • Sensazione di instabilità articolare;
  • Perdita di forza, indebolimento o ipotrofia dei muscoli annessi;
  • Fragilità, assottigliamento o allungamento dei tendini compromessi;
  • Aumento del rischio di rottura;
  • Formazione di noduli (tendiniti del polso) e calcificazioni.

I suddetti sintomi possono variare d’intensità ed essere avvertiti in modo diverso da soggetto a soggetto.

Cause delle tendiniti braccio

tendinite al braccio

Le tendiniti braccio sono generalmente scatenate da movimenti ripetuti e micro-sollecitazioni (gesti sportivi, lavoro intenso al PC) ma le cause possono essere anche altre.

Negli uomini è più frequente l’epicondilite, nelle donne l’epitrocleite. Questo tipo di patologia colpisce anche persone giovani.

Di seguito, tutte le possibili cause:

  • Overuse (sovraccarico), sollecitazioni e movimenti ripetuti (per questioni di lavoro o sportive) che, a lungo andare, danneggiano le fibre del tendine;
  • Traumi importanti (come lo stiramento);
  • Posture scorrette e rigidità dovute a movimenti viziati;
  • Predisposizioni anatomiche;
  • Debolezza muscolare;
  • Abuso di alcuni tipi di farmaci (antibiotici chinolonici, infiltrazioni con corticosteroidi);
  • Malattie sistemiche come gotta, artrite reumatoide, diabete, ipercolesterolemia;
  • Affaticamento e stress responsabili di tensioni muscolari e articolari.

Diagnosi

Il primo step diagnostico è la visita di un medico ortopedico che, attraverso l’anamnesi e l’esame obiettivo, potrà effettuare una prima valutazione.

In seguito, per ulteriori accertamenti e verifiche, il medico potrà prescrivere i seguenti esami di diagnostica per immagini:

  • Radiografia (lastra rx);
  • Ecografia;
  • Risonanza Magnetica Nucleare.

Dolore al braccio destro: quali sono le cause?

Il dolore al braccio destro genera meno apprensione rispetto al dolore al braccio sinistro che viene associato immediatamente ad un attacco cardiaco.

Pur sembrando più rassicurante, potrebbe essere dovuto a cause di una certa entità:

  • Angina pectoris;
  • Artrosi cervicale;
  • Attacco cardiaco (proprio come nel caso del dolore al braccio sinistro);
  • Contrattura muscolare;
  • Vizi posturali;
  • Disturbi della circolazione;
  • Lesioni muscolari;
  • Lesioni del plesso brachiale;
  • Conseguenza di un intervento di mastectomia;
  • Neuropatia periferica;
  • Scoliosi;
  • Traumi di varia natura (distorsione, contusione, frattura, ecc.);
  • Sindrome dello stretto toracico superiore;
  • Sindrome da reflusso gastroesofageo;
  • Tendiniti braccio.

Tendiniti braccio: cura e rimedi, terapia conservativa

cura per la borsite della spalla

La prima cosa da fare, soprattutto nella fase acuta del dolore, è sospendere qualsiasi attività e tenere il braccio a riposo per accelerare la guarigione.

E’ bene rivolgersi subito al medico che, dopo aver diagnosticato la tendinite braccio, prescriverà la seguente terapia conservativa:

  • Riposo;
  • Applicazione di ghiaccio sulla parte colpita almeno 3 volte al giorno (non più di 15 minuti ad applicazione);
  • Assunzione di farmaci antidolorifici e antinfiammatori non steroidei (FANS) per pochi giorni;
  • Iniezioni di corticosteroidi, se il dolore è particolarmente intenso;
  • Utilizzo di tutori adeguati (gomitiera, polsiera) per limitare gli sforzi ed alleviare infiammazione e dolore.

In casi estremi di lesione tendinea, sarà necessario ricorrere alla chirurgia aperta o artroscopia.

Fisioterapia: i trattamenti mirati per le tendiniti braccio

Se la causa della tendinite braccio è l’overuse è essenziale interrompere subito quei movimenti che creano sovraccarico e dolore ed iniziare il prima possibile un ciclo di fisioterapia per evitare che la tendinite cronicizzi.

I trattamenti fisioterapici più efficaci sono:

  • Tecarterapia;
  • Laser Yag ad alta potenza;
  • Ultrasuoni;
  • Onde d’Urto;
  • Terapia manuale eseguita dall’Osteopata per liberare l’articolazione;
  • Esercizi terapeutici per il recupero del range di movimento e per rinforzare i muscoli;
  • Manipolazione miofasciale dei trigger point;
  • Kinesiotaping;
  • Linfodrenaggio (in caso di gonfiore).

Gli esercizi terapeutici non si possono, di certo, improvvisare: è fondamentale farsi seguire da un fisioterapista in quanto vanno eseguiti in maniera corretta per ottenere i risultati sperati. Oltre agli esercizi eccentrici e di rinforzo, è molto importante lo stretching mirato per allungare il tendine.

In caso di overuse è bene individuare il movimento che ha causato l’infiammazione: se si tratta di un problema associato all’attività sportiva, bisogna correggere l’impostazione del gesto atletico o consigliare di scegliere una disciplina sportiva diversa.

Spesso, la tendinite braccio è causata da vizi posturali e rigidità (in determinate attività sportive o lavorative). In questo caso, si può ricorrere alla rieducazione posturale totale tramite il metodo Mezieres.

Il percorso fisioterapico deve essere personalizzato in base alle condizioni ed alle esigenze di ogni paziente. Per il recupero completo ed evitare recidive, affidatevi a specialisti e personale qualificato.

Consigli utili

come si cura la borsite della spalla

Al fine di prevenire tendiniti braccio oppure evitare recidive consigliamo di:

  • Assumere sempre una postura corretta;
  • Svolgere correttamente movimenti specifici durante l’attività lavorativa o sportiva;
  • Se eseguite movimenti ripetitivi per questioni di lavoro o attività sportive che rischiano di creare sovraccarichi, concedetevi pause; in alternativa, sul lavoro utilizzate strumenti adeguati;
  • Non eseguite gesti o movimenti che inducono escursioni articolari precarie e che sollecitano troppo i tendini;
  • Prima di iniziare attività intense, eseguite un adeguato riscaldamento;
  • Per gli sportivi: evitate di assumere farmaci anabolizzanti che aumentano massa e forza muscolare in quanto possono creare squilibrio tra forza muscolare e resistenza tendinea;
  • Non abusate di iniezioni locali con corticosteroidi che, pur essendo farmaci efficaci contro l’infiammazione, favoriscono l’assottigliamento dei tendini.

Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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