L’infiammazione del capo lungo del bicipite

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Come curare l’infiammazione del capo lungo del bicipite della spalla

Le prime volte che hai avvertito certi dolori alla parte anteriore della spalla, hai pensato ad un disturbo passeggero: dopo un paio di mesi, ti chiedi come curare l’infiammazione del capo lungo del bicipite della spalla.

Ti è stata diagnosticata una tendinite del bicipite. Quando il dolore diventa costante o, peggio ancora, aumenta, difficilmente si pensa “tanto andrà via”. Quello che ti preme di più è sbarazzarti del dolore, capire ‘come’ dopo aver scoperto ‘cosa’ ti succede.

Il bicipite brachiale è costituito da un solo tendine e da due capi (lungo e breve): si trova nel comparto anteriore del braccio. Ha la funzione di flettere il gomito, partecipare al movimento di elevazione della spalla e, grazie al tendine del capo lungo, di stabilizzarla in fase di extrarotazione. E’ sede frequente di tendiniti per il suo posizionamento intrarticolare (passa per la testa dell’omero) e la sua inclusione nella guaina sinoviale.

Il tuo problema è localizzato lì, nel capo lungo del bicipite. Hai deciso di risolvere, ti sta condizionando troppo la vita e vuoi scoprire tutto quello che c’è da sapere su questo disturbo.

Sintomi, cause, diagnosi adeguata ma, soprattutto, la cura, una terapia che risolva a lungo termine il problema, non solo farmaci che zittiscono il dolore per un po’. Un dolore che tornerà se il trattamento si concentra sui sintomi e non sulla causa. La Fisioterapia d’avanguardia è pronta a risponderti.

Infiammazione del capo lungo del bicipite della spalla: sintomi

come curare l'infiammazione del capo lungo

Il dolore, innanzitutto. La sintomatologia dolorosa è variabile a seconda della gravità dell’infiammazione, può essere costante oppure manifestarsi all’inizio o dopo l’attività sportiva.

Ecco, di seguito, tutti i sintomi dell’infiammazione del capo lungo del bicipite brachiale:

  • Dolore acuto durante i movimenti (soprattutto in elevazione), che si avverte alla palpazione del muscolo o in fase di stiramento, che può irradiarsi anche al ventre muscolare e fino al gomito, essere avvertito anche di notte;
  • Limitazione nei movimenti di elevazione della spalla, rotazione interna e flessione del gomito;
  • Rigidità;
  • Debolezza muscolare della spalla e del braccio, formicolii sulla zona bicipitale;
  • Contrattura del bicipite brachiale;
  • Sensazione di gonfiore, calore, bruciore, punzecchiatura;
  • Crepitio, scricchiolii nella parte anteriore della spalla.

La tendinite del CLB viene chiamata anche ‘sindrome del portafoglio’ in quanto il dolore si manifesta nel momento in cui si inserisce la mano nella tasca posteriore del pantalone per prendere il portafoglio.

Non trascurare questo tipo di infiammazione, consulta il medico già ai primi sintomi ed inizia un percorso di Fisioterapia e Riabilitazione il prima possibile se non vuoi che il tendine vada incontro a degenerazione fino alla lesione completa o alla comparsa di calcificazioni.

Perché agire in tempo

Le cause possono essere diverse: sovraccarico funzionale della cuffia dei rotatori, microtraumi ripetuti, gesti atletici scorretti, degenerazione e usura, sindrome della cuffia dei rotatori, instabilità cronica dell’articolazione gleno-omerale. Anche problemi cervicali possono provocare la tendinite del bicipite. Perché? Per il fatto che i muscoli della spalla possono muoverla fino a 90° circa, dopodiché interviene il trapezio (importante muscolo del collo).

Indipendentemente dalle cause, è importante intervenire tempestivamente, individuare il problema attraverso una visita specialistica, test specifici (come quello di Gillchrist e Jobe) ed esami diagnostici strumentali (Rx, ecografia, Risonanza Magnetica Nucleare con o senza mezzo di contrasto, tomografia computerizzata, valutazione artroscopica). In questo modo, sarà possibile scegliere una terapia adeguata.

Qui un video sui principali test della Spalla a cura di Project Invictus

Più tempo passa, più si rischia la cronicizzazione della tendinite o qualcosa di peggio: la rottura del capo lungo del bicipite (che richiede l’intervento chirurgico di reinserzione del tendine stesso) e la calcificazione. Il deposito di sali di calcio (calcificazione) può portare alla lesione del tendine accelerando la degenerazione. Una complicazione da evitare assolutamente perché la presenza di calcificazioni può invalidare il soggetto o rendere più difficile la riabilitazione.

L’infiammazione del capo lungo del bicipite brachiale può colpire chiunque, giovani e anziani.

Come curare l’infiammazione del capo lungo del bicipite della spalla in fase acuta

lesione del capo lungo del bicipite

Rivolgiti al medico per una visita specialistica e per la prescrizione di tutti gli esami del caso.

Lo specialista ti consiglierà, innanzitutto, di interrompere qualsiasi attività a rischio, che possa sovraccaricare o stressare il tendine (attività sportiva, lavorativa, ecc.).

Nella maggior parte dei casi, la terapia è conservativa e prevede:

–       Riposo;

–       Applicazione di ghiaccio nel corso della giornata;

–       Farmaci antinfiammatori, analgesici, miorilassanti (in caso di contrattura del bicipite brachiale) per un breve periodo e solo dietro prescrizione medica;

–       Infiltrazioni di antinfiammatori o cortisone, se il dolore non si attenua con l’assunzione dei farmaci precedentemente menzionati. Attento, però: aumentando la viscosità del liquido, le infiltrazioni cortisoniche possono causare micro calcificazioni e la degenerazione del tendine.

Infiammazione del capo lungo del bicipite brachiale: Fisioterapia strumentale

cura capo lungo del bicipite

I farmaci attenuano il dolore e gli altri sintomi per un breve periodo. Per risolvere a lungo termine l’infiammazione del capo lungo del bicipite brachiale non c’è nulla di più efficace della Fisioterapia e Riabilitazione mirata.

Il Centro Ryakos non intraprende nessun ciclo di Fisioterapia senza prima eseguire un’attenta valutazione del singolo caso per analizzare le cause del disturbo e le condizioni del paziente. Una disfunzione strutturale può causare il malfunzionamento della spalla. Senza individuare e risolvere la causa, il problema è destinato a ripresentarsi periodicamente.

Ryakos Center offre una prima visita gratuita che include una valutazione globale e distrettuale essenziale per programmare un percorso terapeutico personalizzato.

Se l’origine del disturbo è prettamente meccanica, si manifesta con forte rigidità muscolare ed assenza di altri problemi significativi, una terapia efficace si basa su trattamenti strumentali e manuali.

Le terapie strumentali d’elezione, le più efficaci e rapide per combattere dolore e infiammazione, sono:

–       Tecarterapia, antinfiammatoria, antidolorifica e rigenerante;

–       Laser Yag ad Alta Potenza, terapia molto efficace e rapida per contrastare infiammazione e dolore;

–       Terapia ad Onde D’urto , in caso di calcificazioni, in grado di stimolare la neoangiogenesi (formazione di nuovi vasi sanguigni).

I migliori trattamenti manuali

Il Fisioterapista qualificato del Centro Ryakos abbinerà alle suddette terapie strumentali i migliori trattamenti manuali e riabilitativi che sono:

–       Terapia manuale eseguita dall’Osteopata (manovre e manipolazioni per liberare l’articolazione e rinforzare la spalla);

–       Trattamento miofasciale dei trigger point;

–       Kinesiotaping a Y, che favorisce l’azione drenante, antinfiammatoria e decontratturante o di rinforzo;

–       Esercizi terapeutici (eccentrici, allungamento statico e dinamico, rinforzo muscolare attivo della cuffia dei rotatori, mobilizzazioni, esercizi propriocettivi) per il recupero dell’elasticità e del tono muscolare, motorio, del gesto atletico.

I trattamenti osteopatici consentono di risolvere la disfunzione che è all’origine del sovraccarico strutturale.

Gli esercizi terapeutici fanno parte di una fase importante: non vanno sottovalutati, contribuiscono significativamente al ripristino funzionale della spalla e non si possono assolutamente improvvisare. Lasciati seguire da uno specialista per accelerare i tempi di recupero ed evitare di peggiorare la situazione con movimenti dannosi.

Sarà necessario un ciclo di Fisioterapia e Riabilitazione anche nel post-operatorio, dopo l’intervento chirurgico di reinserzione del tendine rotto o per rimuovere eventuali calcificazioni.

Un Video di Esercizi utili per il capo lungo del bicipite a cura di Physio Energy


Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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