Cura spina calcaneare

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Cura spina calcaneare: risolvi con la Fisioterapia d’elezione

Prima di approfondire il nostro focus, la cura  per la spina calcaneare, è importante distinguere la spina (o sperone) calcaneare dalla fascite plantare. In entrambi i casi, si tratta di infiammazione della fascia plantare; si differenziano dalla localizzazione del dolore e dalle cause.

La spina calcaneare (calcificazione nella zona interna e centrale della pianta del piede che forma la spinosa) è una conseguenza degenerativa della fascite plantare oppure è dovuta ad artrosi, all’utilizzo di calzature inadeguate, piede piatto o cavo, tendine d’Achille poco elastico. Talvolta, è asintomatica, non provoca dolore e, in questo caso, è difficile da individuare.

La fascite plantare è provocata, principalmente, da intensa attività sportiva o lavorativa, postura scorretta che contrae costantemente la fascia plantare, traumi diretti. Il dolore tipico della fascite plantare è più facile da riconoscere.

In caso di spina calcaneare, il dolore si manifesta nella parte centrale dell’arco plantare e al tallone, mentre in caso di fascite sulla zona superiore.

Il primo passo importante da fare è una diagnosi precisa ed accurata che consenta al medico ortopedico di valutare la terapia conservativa più adeguata ed un percorso di Fisioterapia mirata a risolvere definitivamente il problema.

Come curare la spina calcaneare: il percorso inizia con la diagnosi

cura spina calcaneare

La spina calcaneare può risultare, inizialmente, asintomatica oppure provocare dolore scendendo le scale rapidamente, utilizzando scarpe basse o inadeguate. Il dolore sordo e molto fastidioso, una volta comparso, è destinato ad acutizzarsi specie stando in piedi o al mattino, appena poggiati i piedi a terra, quando si cammina molto o si riprende il movimento dopo essere stati a riposo.

Dopo che gli avrai descritto i tuoi sintomi, il medico ti prescriverà l’esame diagnostico che prevede:

  • Visita ortopedica completa di anamnesi ed esame obiettivo con test di digito-palpazione della regione calcaneare, fascia plantare e punto d’inserzione del tendine d’Achille;
  • Radiografia del piede, l’esame strumentale più indicato per individuare la patologia (presenza o meno di calcificazione ossea).

Se la radiografia mostra una spina calcaneare formata e ben evidente (una protuberanza in corrispondenza del calcagno o un’area chiara in prossimità del legamento longitudinale) significa che l’inizio della calcificazione risale a qualche anno.

Le lastre possono mostrare una spina calcaneare:

  • Inferiore, localizzata sulla pianta del piede, sulla parte inferiore del calcagno, nel punto d’inserzione della fascia plantare. E’ associata generalmente alla fascite plantare;
  • Posteriore, localizzata sulla superficie posteriore del calcagno, nel punto d’inserzione del tendine d’Achille. E’ associata all’ infiammazione del tendine achilleo.

Cura sperone calcaneare: quale terapia conservativa

spina calcaneare cura

Una volta individuata la patologia infiammatoria, la cura per la spina calcaneare inizia con un’adeguata terapia conservativa. Il medico prescriverà:

  • Riposo per evitare di sollecitare la muscolatura del polpaccio e le strutture osteo-legamentose attorno al tallone;
  • Applicazione locale di ghiaccio per 15-20 minuti 3-4 volte al giorno per ridurre il dolore provocato dall’infiammazione;
  • Farmaci antinfiammatori non steroidei e antidolorifici (per il breve periodo della fase acuta);
  • Massaggio con arnica o pomata medicamentosa;

–       Infiltrazioni di cortisone, se il dolore è particolarmente intenso, che però rischiano di cristallizzare la zona trattata già soggetta a calcificazioni;

  • Utilizzo di scarpe idonee;
  • Utilizzo di plantari su misura o di solette ammortizzanti che aiutino a scaricare il tallone sostenendo la pianta del piede;
  • Stretching, soprattutto al mattino, per allungare progressivamente il muscolo evitando traumi e dolori;
  • Fisioterapia e Riabilitazione (da iniziare dopo la fase acuta) con trattamento posturale finale.

Una spina calcaneare trascurata o mal curata potrebbe richiedere, in casi gravi ed avanzati, l’intervento chirurgico per rimuovere l’esostosi. Di solito, si opta per l’intervento quando sono presenti problemi legamentosi, articolari, di tipo anatomico. Escluse queste particolari problematiche, sarebbe bene evitare di arrivare a questo punto: un trattamento fisioterapico tempestivo ed eseguito da personale qualificato resta la terapia risolutiva migliore.

Spina calcaneare cura: trattamenti di terapia fisica strumentale d’elezione

terapia spina calcaneare

Una volta superata la fase acuta, potrai iniziare il ciclo di Fisioterapia, la cura vera e propria.

Nel Centro Ryakos viene pianificato un programma terapeutico personalizzato per ogni paziente in base alle sue esigenze e caratteristiche. A tal scopo, offre una prima visita gratuita con doppia valutazione (globale e distrettuale) attraverso tutta una serie di test specifici (fisioterapici, muscolari, neurologici, ortopedici, funzionali, di forza ed elasticità).

Dopo la pianificazione del programma terapeutico personalizzato, nella prima fase del percorso, il Fisioterapista sceglierà tra i seguenti trattamenti di Fisioterapia strumentale d’avanguardia::

  • Tecarterapia, uno dei più richiesti, che combatte dolore e infiammazione, stimola la rigenerazione dei tessuti e permette al Fisioterapista di associare tecniche manuali per migliorare mobilità, elasticità e tensioni muscolari;
  • Laser Yag ad Alta Potenza;
  • Ultrasuoni ad effetto analgesico, rilassante, fibrilonitico e trofico;
  • Onde d’urto, il trattamento d’elezione che non si limita ad eliminare infiammazione, dolore e tensione muscolo-tendinea bensì stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni (neoangiogenesi).

Cura spina calcaneare: i trattamenti di terapia fisica manuale più efficaci

Quando il dolore sarà notevolmente ridotto, il Fisioterapista passerà alla terapia manuale per ripristinare mobilità e flessibilità. I trattamenti manuali più indicati per la spina calcaneare (e non solo) sono:

  • Terapia manuale eseguita dall’Osteopata attraverso manovre e manipolazioni mirate sull’area colpita;
  • Massoterapia;
  • Kinesio taping;
  • Trattamento miofasciale dei trigger point;
  • Esercizi terapeutici, eccentrici, stretching e rinforzo dei muscoli del piede e della parte posteriore della gamba (in particolare, i muscoli soleo, gastrocnemio e della fascia plantare), esercizi propriocettivi, posturali) da svolgere in presenza del Fisioterapista esperto.

Lo stretching è fondamentale per risolvere il dolore; va eseguito quotidianamente, con metodo, senza forzare.

Cura spina calcaneare: la fase finale di Rieducazione Posturale Globale

Infiammazione e dolore sono stati risolti. Eseguendo l’esame Barodopometrico che controlla la tua condizione posturale complessiva, il Fisioterapista ha riscontrato difetti posturali responsabili (o aggravanti) della patologia che ti ha tormentato. E’ tempo di passare alla fase finale, quella definitiva.

Questa fase prevede un intenso allungamento della fascia (catena) posturale posteriore attraverso la Rieducazione Posturale Globale metodo Mezieres in grado di ristabilire la corretta postura di tutta la colonna vertebrale.

Il metodo Mezieres è un trattamento che va visto come la cura vera e propria: agisce alla base del problema di sovraccarico e postura: riallunga ed elasticizza tutti i muscoli della catena posteriore, migliora l’appoggio, limita al massimo il sovraccarico sul piede, previene le recidive.

Consigli

come curare la spina calcaneare

Ora che conosci come curare la spina calcaneare, ti chiedi cosa devi fare per evitare che il problema si ripresenti.

Dopo esserti sottoposto al metodo Mezieres, ti senti una persona ‘nuova’ ma devi mantenere questa sensazione di benessere cercando di evitare gli errori di sempre.

Ti diamo qualche consiglio utile per la prevenzione:

–       Non indossare scarpe inadeguate (troppo larghe o strette, usurate, scomode, che creano stress al piede, senza tacco o, per le donne, con tacco troppo alto);

–       Raggiungi il tuo peso forma se sei in sovrappeso per diminuire il sovraccarico e la pressione sui piedi;

–       Evita eccessive sollecitazioni o movimenti ripetuti durante lo sport o l’attività lavorativa;

–       Mantieni sempre una postura corretta (al lavoro, quando dormi o cammini);

–       Prima di allenarti, preparati eseguendo esercizi di riscaldamento e stretching;

–       Non camminare a piedi scalzi su superfici dure;

–       Evita la vita sedentaria ma anche di stare in piedi a lungo;

–       Pratica con regolarità (un paio di volte al giorno) gli esercizi (stretching e potenziamento muscolare) suggeriti dal Fisioterapista per mantenere elastici i muscoli e i tendini.


Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres. Iscritto all'Ordine TSRM delle Professioni Sanitarie Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

Comments (2)

    • la calcificazione ha una vita di circa 7 anni. Ci sono 3 fasi quindi formazione-mantenimento ed eliminazione. In base allo stadio si può eseguire un trattamento per eliminare il dolore ed aumentare la velocità del processo cellulare.

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