Collo che scricchiola

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Collo che scricchiola: cause e rimedi

Da un po’ di tempo, senti il collo che scricchiola quando lo muovi in varie direzioni e quei rumorini inquietanti ti piacciono sempre meno. Puoi avvertire soltanto lo scricchiolio del collo oppure soffrire di sintomi associati come dolore al collo, vertigini, nausea, disturbi visivi. Chi soffre di cervicale conosce molto bene questi sintomi.

La Fisioterapia e Osteopatia intervengono anche su questo problema sia per risolvere i sintomi sia per lavorare sulle reali cause responsabili del disturbo ripristinando l’armonia del corpo attraverso il recupero della corretta funzionalità articolare, muscolare, posturale.

Ricordiamoci sempre che i sintomi sono semplici campanelli d’allarme, non il problema in sé ma segnali che ti avvisano quando qualcosa non va. Sono complici, non nemici della salute, servono a salvaguardarla, a dirti: “Fai qualcosa ora se non vuoi che il problema, quello vero, peggiori e si cronicizzi”.

Dai retta ai tuoi sintomi e scopri cause e rimedi per il collo che scricchiola.

Collo che scricchiola: tutte le possibili cause da risolvere

Che cosa provoca lo scricchiolio del collo?

Ecco quali sono le possibili cause:

Il problema interessa le articolazioni intervertebrali, ovvero i punti di contatto tra una vertebra e l’altra che contengono cartilagine e liquidi che hanno la funzione di lubrificare l’articolazione.

Il collo è una delle zone più critiche in questo senso. Qui, in particolare, si concentrano stress emotivo, traumi, problemi posturali: di conseguenza, i muscoli che consentono al rachide cervicale di muoversi, spesso si contraggono. Quando la funzionalità articolare risulta imprecisa, può generare tensioni a livello del rachide cervicale le cui vertebre subiscono, a lungo andare, un lieve disallineamento sulle superfici articolari. Ed ecco che spunta anche lo scricchiolio al collo insieme al rischio di una degenerazione accompagnata da dolore.

Sintomi associati allo scricchiolio del collo

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Spesso, il collo che scricchiola (con quella sensazione di ‘sabbia’ tra le vertebre) non è accompagnato da dolore.

Può succedere, però, che durante il movimento di completa rotazione (soprattutto quando sei spinto a guardare in alto, quindi a spostare all’indietro il collo), si verifichino sintomi associati  ai crepitii nell’articolazione come:

  • Dolore al collo;
  • Gonfiore;
  • Rigidità;
  • Formicolio;
  • Debolezza muscolare;
  • Mal di testa (emicrania o cefalea tensiva);
  • Disturbi alla vista (non giustificati da altre cause);
  • Sbandamenti e vertigini.

Se soffri anche di questi sintomi associati, è presente un disturbo alle articolazioni intervertebrali, la fastidiosa e dolorosa artrosi cervicale, e faresti bene a prendere subito appuntamento con il medico ortopedico o con il fisioterapista.

Diagnosi

ernia cervicale

Dopo averti visitato, il medico ortopedico ti prescriverà esami radiologici (radiografia, scintigrafia ossea, risonanza magnetica e tomografia computerizzata) per riscontrare l’eventuale presenza di artrosi cervicale, ernia cervicale, discopatia C5-C6 o C6-C7 o altro.

Premesso che nessuno dopo i 25 anni di età presenta strutture perfette, non allarmarti se l’esame riscontrerà problemi.

Sai perché ti conviene dar retta al tuo fisioterapista? Perché mentre gli esami radiologici non rivelano quale sia la causa vera del tuo problema, il fisioterapista non soltanto ti curerà i sintomi ma indagherà sulla causa reale del tuo disturbo intervenendo attraverso un programma terapeutico personalizzato.

Collo che scricchiola: Fisioterapia e Osteopatia risolvono il problema

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L’obiettivo numero uno del fisioterapista è ristabilire la corretta efficienza dei muscoli e delle vertebre cervicali ripristinando la funzionalità articolare e muscolare.

Se il collo che scricchiola è accompagnato da dolore, rigidità e debolezza muscolare, è importante risolvere questi problemi prima del piano riabilitativo attraverso i seguenti trattamenti rigeneranti, mirati ad eliminare il dolore:

In seguito, per liberare l’articolazione, si procederà con:

  • Manipolazioni e mobilizzazioni eseguite dall’Osteopata;
  • Esercizi terapeutici per il recupero del range di movimento e per rinforzare i muscoli;
  • Manipolazione miofasciale dei trigger point.

Gli esercizi terapeutici (eccentrici, di rinforzo, stretching) sono fondamentali e non si improvvisano: vanno eseguiti in maniera corretta. Soltanto un fisioterapista esperto può suggerirti e mostrarti gli esercizi più adatti a te.

Gli esercizi per rinforzare i muscoli del collo aumentano, di conseguenza, anche la stabilità di ossa ed articolazioni. Ti ricordiamo che più i muscoli sono deboli, più aumenta l’instabilità della colonna vertebrale

Controllo e rieducazione della postura: un passo importante

Una volta recuperata la funzionalità articolare e muscolare, il fisioterapista controllerà la tua postura attraverso l’esame Barodopometrico per avere un quadro chiaro riguardo alle condizioni dell’intera colonna vertebrale.

Se risconterà problemi, ti raccomanderà un percorso di Rieducazione posturale globale: grazie al metodo Mezieres potrai recuperare completamente la tua postura (non soltanto del tratto cervicale ma dell’intera spina dorsale). A che servirà tutto questo? Ad evitare che il tuo disturbo si ripresenti.

Siamo esseri unici ed è per questo che noi del Centro Ryakos crediamo nel percorso terapeutico  personalizzato.

Nel nostro centro, offriamo una prima visita gratuita con valutazione globale e distrettuale. Verrai sottoposto a tutti i possibili test: fisioterapici, muscolari, neurologici, ortopedici, funzionali, ecc. Si tratta di un controllo totale che ci darà un quadro chiaro delle tue condizioni e necessità per poter, in seguito, pianificare un programma terapeutico personalizzato.

Rivolgiti soltanto a fisioterapisti esperti e personale qualificato se vorrai ottenere risultati concreti.

Collo che scricchiola: consigli per prevenire ed evitare rischi di recidive

Impegnati a cambiare certe abitudini dopo aver scoperto che possono essere responsabili, a lungo andare, di problemi al rachide cervicale.

Ti diamo qualche consiglio a proposito:

  • Controlla la postura quando lavori seduto in ufficio: Il monitor deve essere posizionato con il bordo superiore all’altezza degli occhi per evitare tensioni e sforzi al collo e dovresti poggiare la schiena completamente sullo schienale utilizzando una sedia ergonomica;
  • Evita il più possibile di tenere il telefono tra spalle ed orecchio piegando il collo. Ti consigliamo di usare spesso la funzione vivavoce;
  • Per il riposo notturno, scegli un materasso ed un guanciale ortopedici (in grado di supportare le curve naturali della spina dorsale e del collo). Evita la posizione prona (a pancia sotto), prediligi la posizione supina e sul fianco (posizione fetale) con le braccia sotto il livello della testa, fianchi e ginocchia leggermente piegati;
  • Cerca di gestire al meglio lo stress risolvendone la causa perché può essere responsabile o aggravare la rigidità del collo;
  • Evita di muovere il collo bruscamente o in modo eccessivamente energico se i muscoli sono tesi e freddi;
  • Non portare zaini e borse che distribuiscono in modo sbilanciato il peso perché, così facendo, il collo subisce tensione. Quindi, evita zainetti monospalla, borse a tracolla e scegli uno zaino con due spallacci imbottiti oppure un trolley;
  • Se pratichi attività fisica o sport evita allenamenti eccessivi o troppo pesanti, posture sbagliate. Ad esempio, se posizioni il bilanciere alla base della nuca durante gli squat puoi rischiare una distorsione all’articolazione cervicale.

Abitudini come leggere a letto o digrignare i denti possono causare tensioni muscolari al collo.


Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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