Linfedema: come risolvere

Linfedema: come risolvere

Linfedema: la terapia efficace si chiama Flowave 2, funziona

Spesso, un’anomalia del sistema linfatico può causare l’insorgere del linfedema, un esagerato accumulo di linfa in vari distretti del corpo. Succede quando la linfa non riesce a scorrere adeguatamente verso il cuore e ristagna.

La linfa, liquido interstiziale che circola nei vasi linfatici, ha un ruolo importante nel sistema immunitario: risponde ai segnali di infezione o altri danni.

Il linfedema si presenta come un gonfiore (edema) di consistenza fibrosa, non comprimibile.

Non va confuso con l’edema (destinato a scomparire gradualmente) in quanto il gonfiore tipico di questa patologia è cronico. Interessa soprattutto gli arti superiori e inferiori (braccia e gambe) ma può compromettere anche altre parti del corpo (mani, piedi, ecc.).

Consigliamo di non sottovalutare i gonfiori di braccia e gambe e di rivolgervi ad un medico, ad uno specialista in malattie del sistema venoso e linfatico (flebologo, linfologo).

La giusta diagnosi, come sempre, si rivelerà preziosa nella scelta della terapia più adeguata.

Scopri cause, sintomi, diagnosi e le migliori terapie per combattere questo problema.

La migliore in assoluto? Flowave 2, il trattamento d’elezione.

Linfedema di I e II livello

cura linfedema

Esistono due forme di linfedema:

  • Linfedema primario, causato da anomalie congenite come linfonodi o canali linfatici non completamente formati, malattia di Meige;
  • Linfedema secondario, non congenito, che si sviluppa nel corso del tempo a causa di infezioni, lesioni, interventi chirurgici, radioterapie, ecc.

Tutte le cause del linfedema

Elenchiamo di seguito tutte le possibili cause responsabili del linfedema:

  • Anomalie congenite (es. malattia di Meige)
  • Infezioni
  • Lesioni
  • Interventi chirurgici (ad esempio, asportazione di masse tumorali)
  • Radioterapie
  • Traumi
  • Ustioni gravi
  • Adenopatie (o linfoadenopatie)
  • Diabete
  • Età o sesso femminile
  • Obesità patologica
  • Linfangite
  • Cellulite batterica o infettiva
  • Erisipela e filariosi linfatica
  • Disturbo venoso combinato ad insufficiente esercizio fisio.

In pazienti affetti da insufficienza venosa cronica, un linfedema lieve-moderato può anche insorgere per trasudazione di linfa nei tessuti interstiziali.

Sintomi

A seconda che si tratti di linfedema di I o II livello, si possono riscontrare i seguenti sintomi:

  • Gonfiore ad un braccio o ad una gamba (sintomo principale);
  • Sensazione di pesantezza;
  • Alterazione della cromia della pelle che tende a scolorire, diventare lucida e ispessirsi;
  • Difficoltà a muovere o piegare l’arto interessato;
  • Pelle fragile e soggetta a infezioni, prurito e tensione;
  • Dolore o indolenzimento, tensione e affaticamento dell’arto colpito.

Il linfedema non è una patologia dolorosa in sé: il dolore avvertito dai pazienti si riferisce, in realtà, ad una costante sensazione di oppressione a causa del gonfiore localizzato.

Nei casi più gravi, può evolvere in elefantiasi.

Diagnosi

miglior trattamento per linfedema

La diagnosi del linfedema è essenzialmente clinica, eseguita attraverso l’osservazione diretta dell’arto compromesso. Generalmente, il linfedema colpisce un solo arto. Lo specialista può avvalersi del cosiddetto segno di Stemmer, uno strumento diagnostico che permette di riconoscere questa patologia.

La diagnosi differenziale è necessaria in caso di linfedema dipendente da insufficienza cardiaca congestizia, renale o epatica. In casi del genere, la patologia colpisce entrambi gli arti.

Per confermare il sospetto di linfedema, il medico prescrive esami strumentali come MRI (risonanza magnetica), TC (tomografia computerizzata), linfoscintigrafia, Eco-Color-Doppler.

Raccomandiamo di sottoporsi ad una diagnosi precoce, già ai primi sintomi, perché attraverso una terapia tempestiva è possibile ridurre notevolmente il gonfiore e tenerlo sotto controllo evitando che peggiori.

Cosa si consiglia per la terapia del linfedema

Pur ammettendo che non esiste una terapia risolutiva al 100%, per migliorare i sintomi del linfedema si raccomandano le seguenti terapie:

  • Pressoterapia sequenziale ad aria e contenzione elastica (bendaggio, tutori elastici) per decongestionare e far confluire i liquidi nel sistema linfo-ematico;
  • Chinesiterapia che favorisce la contrazione muscolare facilitando il drenaggio dei liquidi;
  • Cura della cute per evitare infezioni;
  • Drenaggio linfatico a onde sonore (Flowave 2) che favorisce l’attivazione delle vie linfatiche;
  • Chirurgia (nei casi più gravi) per rimuovere il tessuto in eccesso.

L’obiettivo numero uno del trattamento fisioterapico del linfedema è drenare, eliminare il ristagno della linfa favorendone il deflusso. Il gonfiore dell’arto si riduce, la funzionalità migliora.

In caso di linfedema causato da linfangite batterica sottostante, sarà necessario seguire una specifica terapia antibiotica.

La terapia complessa decongestiva (Linfodrenaggio, bendaggio, tutori elastici, Pressoterapia) è controindicata nei pazienti diabetici, ipertesi, affetti da paralisi, infezioni cutanee acute, insufficienza cardiaca, trombosi, tumore.

L’efficacia di Flowave 2 nella cura del linfedema

estetica

Le cause del linfedema sono irreversibili; di conseguenza, non guarisce mai del tutto.

Da qualche anno, esiste una terapia fisica strumentale molto valida ed efficace, in grado di curare edema, linfedema, flebolinfedema, lipedema ma anche ulcere venose e linfatiche, ematomi, ritenzione idrica, infiammazioni, lesioni muscolari, dolore e pesantezza di gambe, patologie del microcircolo, ulcere post-traumatiche e da decubito, piede diabetico ed altro ancora.

Flowave 2 è un’apparecchiatura del Sistema Integrato Novalinfa che genera onde sonore in grado di attivare un drenaggio veno-linfatico selettivo (loco-regionale).

E’ l’unico elettromedicale che utilizza contemporaneamente 4 mezzi fisici:

Polarterapia, che influenza la membrana cellulare e le molecole libere e contribuisce all’eliminazione di aggregati proteici presenti nelle zone da trattare;

Biorisonanza, che ridefinisce il range fisiologico dei sistemi nervoso, venoso, linfatico e muscolare e ristabilisce l’equilibrio nell’organismo;

Vacuum connettivale, che ripristina la giusta attività linfatica e del microcircolo favorendo il drenaggio e migliorando l’ossigenazione dei tessuti superficiali;

Veicolazione transdermica di principi attivi naturali tramite un segnale sonoro.

Questo dispositivo innovativo combina l’uso di un segnale a forme d’onda e frequenze specifiche con l’azione della pressione negativa (vacuum).

Le cellule vengono sottoposte a onde di pressione e decompressione cicliche per ripristinare la corretta intensità di corrente della membrana cellulare, la cosiddetta ‘coerenza fisiologica’ per le normali funzioni biologiche.

E’ talmente preciso da integrare un sistema di valutazione e di controllo (eco e impedenziometrico): durante la terapia l’operatore può verificare la risposta fisiologica al trattamento.

Azioni reali di Flowave 2

Flowave 2, agendo mediante un campo magneto-elettrico generato da micro-correnti, riattiva il metabolismo, aumenta l’ossigenazione e il nutrimento cellulare, drena e rigenera.

Grazie all’azione sinergica dei 4 mezzi fisici applicati, Flowave 2 permette di:

  • Drenare i liquidi stagnanti;
  • Aumentare il flusso periferico di linfa e sangue;
  • Permettere la rivascolarizzazione dell’area trattata ripristinando l’equilibrio idrico;
  • Ossigenare e disintossicare i tessuti;
  • Apportare nutrienti nelle aree trattate;
  • Ridurre l’infiammazione, il dolore, il senso di pesantezza e stanchezza degli arti;
  • Eliminare il dolore;
  • Eliminare le aderenze tissutali;
  • Attenuare iperemie, edemi, linfedemi;
  • Aumentare il tono e l’elasticità della pelle;
  • Rigenerare i tessuti.

Le onde sonore hanno un effetto depurativo del sistema linfatico e potenziano l’attività del sistema immunitario.

In riferimento al linfedema, Flowave 2 riduce la filtrazione capillare, stimola la muscolatura dei vasi, aumenta il drenaggio dei liquidi, mobilita le macro molecole proteiche reindirizzandole verso le aree di recupero linfatico.

Test clinici a medio/lungo termine hanno evidenziato che l’iniziale condizione patologica non si ripresenta nelle zone trattate. La sua efficacia dura nel tempo.

Flowave 2: controindicazioni

Il trattamento Flowave 2 è controindicato in caso di:

  • Gravidanza;
  • Pace-maker e protesi metalliche;
  • Ipertensione grave;
  • Tromboflebiti;
  • Disturbi cardiaci gravi;
  • Infezioni sistematiche;
  • Cartilagine in aumento;
  • Epilessia;
  • Placche stabili.

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Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres. Iscritto all'Ordine TSRM delle Professioni Sanitarie Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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