L’ernia del disco non rientra con nessuna tecnica!

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Le ernie discali non rientrano con nessuna tecnica : solo la tecnica chirurgica risolve ma…

Per quante leggende metropolitane circolino online e nelle convinzioni di molti, le ernie del disco che siano cervicali, lombari o dorsali non rientrano ne con manipolazioni ne con qualche altra tecnica manuale o strumentale. Soltanto l’intervento chirurgico di rimozione può risolvere il problema. Ci riferiamo solo alle ernie espulse o anche a quelle contenute, estruse, protrusioni? A tutti i tipi di ernia e anche alle protrusioni.

Ripassiamo un po’ di concetti descrivendo le varie tipologie di ernia discale, ma la realtà resta la stessa: non rientra con nessuna tecnica tranne quella chirurgica.

E’ questo il focus dell’articolo e ti spiegheremo perché.

Vediamo in che modo interviene la Fisioterapia d’avanguardia e come risolvere il problema.

Le ernie non rientrano ma esistono meccanismi di guarigione spontanea

cura ernia del disco lombare

Dopo esserti sottoposto ad una TAC e ad una Risonanza Magnetica Nucleare, ti hanno diagnosticato un’ernia lombare/cervicale. Qualcuno ti ha detto di evitare l’intervento chirurgico perché con la ginnastica l’ernia può rientrare. Errato!

Può succedere che il frammento discale espulso si disidrati perdendo gran parte del suo volume e trovando una posizione più innocua in relazione alle strutture locali che possono evocare dolore (algogene). L’ernia si ‘secca’, il materiale fuoriuscito viene gradualmente riassorbito dal corpo fino a non dare più fastidio.

Si tratta di un meccanismo naturale di difesa che può portare ad una guarigione spontanea nel giro di massimo 9 mesi dal momento dell’espulsione dell’ernia, in gran parte dei casi (70-75%).

Per questo motivo, è importante attendere questa eventualità prima di decidere per un intervento chirurgico, come pure per una manovra o terapia fisica.

Può verificarsi anche un secondo meccanismo, in caso di ernia lieve o protrusione discale: il rinforzo muscolare lombare ottenuto con la ginnastica e, allo stesso tempo, il ripristino della postura lombare possono far migliorare la sintomatologia ma non far regredire la protrusione.

Si tratta di eventualità ma, di regola, un’ernia discale non rientra se non grazie all’intervento di rimozione chirurgica.

Ernia discale: cos’è, tipologie, breve ripasso

protusioni-cervicali

L’ernia del disco intervertebrale è la fuoriuscita del nucleo polposo (interno) dall’anello fibroso, duro ed elastico (esterno) che si usura e si lacera. La fuoriuscita del materiale morbido si dirige verso il canale spinale o in vicinanza dei nervi spinali. Le cause dell’ernia discale possono essere traumatiche o degenerative.

In base alla quantità di materiale fuoriuscito dal disco e all’eventuale compressione sui nervi, i sintomi variano: dolore, perdita di forza muscolare a braccia, gambe o mano, scosse elettriche, alterazioni della sensibilità come intorpidimento, sciatalgia fino alla conseguenza estrema della paralisi. In altri casi, l’ernia discale può essere asintomatica.

I tre grandi gruppi di ernie discali sono: lombari (65%), cervicali (25%) e dorsali (10%).

Esistono tre diverse fasi dell’ernia:

  • Protrusione, quando il nucleo polposo si deforma senza fuoriuscita;
  • Ernia contenuta, quando il nucleo fa breccia nell’anello ma è ancora contenuto (con presenza del legamento longitudinale posteriore) e non fuoriesce;
  • Ernia espulsa, con fuoriuscita del nucleo polposo che si riversa nel canale vertebrale libero senza più essere in rapporto con il disco.

Le ernie non rientrano: cosa fare, cure, rimedi

farmaci per ernia cervicale

Nella fase acuta, il medico prescriverà antidolorifici e soprattutto cortisonici e consiglierà al paziente di evitare determinati sforzi pur mantenendosi in movimento. Stare troppo fermi peggiora la situazione: i muscoli rischiano di contrarsi ancora di più innescando un circolo vizioso. E’ necessario un movimento corretto lasciandosi seguire da un Fisioterapista qualificato.

Se la sintomatologia dolorosa è particolarmente intensa, il medico può prescrivere infiltrazioni spinali a base di cortisone oppure ozono per evitare di dover assumere per bocca forti dosi di antidolorifici.

Come interviene la Fisioterapia d’avanguardia

Qualunque tipo di ernia o protrusione, in qualsiasi posizione si trovi, non rientra. Nessuna tecnica al mondo, tranne quella chirurgica, può risolvere il problema.

Fisioterapia strumentale e manuale, manipolazioni osteopatiche e massoterapiche e Rieducazione Posturale Globale con metodo Mezieres possono offrire le seguenti soluzioni terapeutiche:

  • Curare l’edema vertebrale che causa neuropatia;
  • Decontrarre la muscolatura;
  • Una volta risolta la fase acuta, migliorare la mobilità vertebrale/articolare.

Noi del Centro Ryakos offriamo una prima visita gratuita con valutazione globale e distrettuale (comprensiva di tutti i principali test) per pianificare un percorso terapeutico personalizzato.

I più avanzati ed efficaci trattamenti strumentali per combattere il dolore sono:

A questi due trattamenti d’elezione seguiranno:

  • Terapia manuale eseguita dall’Osteopata;
  • Mobilizzazioni del Fisioterapista per decontrarre la muscolatura;
  • Chinesiterapia (esercizi terapeutici mirati di scarico della colonna e di compenso della muscolatura, rinforzo muscolare, ginnastica posturale);
  • Rieducazione Posturale Globale con metodo Mezieres per correggere gli scompensi posturali.

Rieducazione Posturale Globale metodo Mezieres

mezieres

Spesso, una cattiva postura può essere responsabile dell’ernia discale. Il modo migliore per prevenirla è modificare le proprie abitudini, soprattutto la postura.

La ginnastica posturale, al pari delle buone abitudini da adottare quotidianamente, serve a:

  • Mantenere ben allineate tra loro le vertebre;
  • Equilibrare la muscolatura del corpo;
  • Mantenere i dischi intervertebrali idratati;
  • Prevenire la fuoriuscita dei dischi dalla loro sede.

Se la ginnastica posturale è importante per evitare che la situazione peggiori, la Rieducazione Posturale Globale con metodo Mezieres moltiplica i risultati ottenuti con la Fisioterapia.

Il Centro Ryakos esegue l’Esame Baropodometrico per verificare la condizione posturale complessiva del paziente. Se necessario, consiglierà la Rieducazione Posturale Globale metodo Mezieres. Si tratta di un percorso terapeutico in grado di ristabilire l’equilibrio di tutta la colonna vertebrale. Con questo metodo il paziente recupera del tutto la postura, migliora l’elasticità dei muscoli e la fluidità del movimento.

Le ernie non rientrano: la soluzione definitiva è l’intervento chirurgico

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L’ernia espulsa non rientra: è come voler far rientrare il dentifricio spremuto dal tubetto.

Considerando la possibilità di una guarigione spontanea (l’eventualità che il nucleo polposo fuoriuscito si ‘secchi’ e venga riassorbito), bisognerà attendere dai 3 ai 9 mesi dall’espulsione dell’ernia. Per tale motivo, non si procede all’intervento chirurgico prima dei 3/9 mesi o a meno che non vi siano gravi deficit neurologici/motori.

Se, dopo la terapia conservativa e la Fisioterapia, il problema non si risolve è necessario ricorrere all’intervento per l’asportazione chirurgica dell’ernia (discectomia), la rimozione del frammento che comprime il nervo.

La tecnica chirurgica può essere a cielo aperto oppure mini invasiva a seconda della grandezza e delle condizioni dell’ernia.

Generalmente, l’intervento non dura più di un’ora ed il paziente viene dimesso il giorno successivo all’operazione. Una volta dimesso, potrà muoversi liberamente evitando sforzi per 3-4 settimane. Potrà tornare al lavoro dopo 4-6 settimane dall’intervento.

Nel 90% dei casi, grazie all’intervento chirurgico il problema viene risolto.

Prevenzione

Cosa fare per prevenire l’ernia discale o recidive?

Se vuoi prevenire l’ernia ti consigliamo di:

  • Adottare posture corrette sia di giorno sia di notte quando dormi, utilizzando un materasso ortopedico ergonomico;
  • Evitare la sedentarietà;
  • Praticare una regolare attività fisica allo scopo di mantenere un buon tono muscolare e stretching per migliorare la flessibilità muscolare;
  • Evitare eccessivi sforzi, inadeguati al tuo livello di preparazione muscolare;
  • Smettere di fumare;
  • Controllare il peso corporeo.

Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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