Esame posturale computerizzato

Essere coscienti di poter migliorare una situazione vulnerabile presente e futura è alla base dell’intelligenza umana e la precocità della scelta di modalità attraverso cui attivare questi cambiamenti è sinonimo di civiltà.

Esame posturale computerizzato

Essere coscienti di poter migliorare una situazione vulnerabile presente e futura è alla base dell’intelligenza umana e la precocità della scelta di modalità attraverso cui attivare questi cambiamenti è sinonimo di civiltà.

Esame Posturale Computerizzato Ryakos

La diagnosi , attraverso screening strumentali, la prevenzione e l’informazione sono degli strumenti efficaci contro l’insorgenza di patologie a carico del rachide. Da qui si rende necessario sottoporre, specie i bambini, ad esami diagnostici non invasivi e molto affidabili attraverso l’ analisi posturale computerizzato. Una prevenzione precoce scongiura un danno sicuro negli anni.

La tridimensionalità delle curve del rachide è una problematica di irrisolta difficoltà nella pratica clinica, ed in particolare nel monitorare l’evoluzione di una patologia (scoliosi) e l’efficacia di un trattamento riabilitativo ( posturale).

Gli indici radiografici del rachide rilevati nel piano frontale, sagittale e trasverso sono tra loro indipendenti, anche se descrivono situazioni diverse , possono essere soggetti ad errori di valutazione dall’operatore e non ripetibili per un monitoraggio frequente.

Uno strumento utile potrebbe essere la tomografia computerizzata ( più precisa della RX ), ma i costi elevati e le radiazioni la rendono di limitata utilità clinica.

La ricerca scientifica e tecnologica ha progettato soluzioni più idonee e meno invasive per la rilevazione topografica della superficie del tronco ed ha prodotto uno strumento affidabile quale la videorasterastereografia con il supporto della biometria digitalizzata.

Esame posturale computerizzato

La biometria digitalizzata è una branca della medicina che applica le leggi della fisica e della matematica allo studio del movimento e della postura, con l’obiettivo di descrivere e prevedere il comportamento. La biometria è correlata ai dati morfologici statici, dinamici e allo spazio  – tempo di ogni individuo.

Le linee guida italiane, sul trattamento del rachide ( scoliosi ), indicano le modalità di monitoraggio e i tempi che devono intercorrere tra un esame e l’altro:

  • Follow-up clinico semestrale, ancor prima nei casi severi, ed eseguito sempre dallo stesso operatore
  • Controlli radiografici almeno annuali.

E’ ovvio che i tempi sono diradati perché legati all’esposizione dei RX, anche se indagini più ravvicinate potrebbero individuare precocemente un andamento sul piano frontale, sagittale e trasverso anomalo . Questo induce a far uso di strumenti che permettono una elevata ripetibilità per un monitoraggio più accurato nel tempo.

Ad oggi, fortunatamente, tanti ortopedici dopo una visita accurata e un’indagine strumentale, indirizzano bambini e giovani a fruire di terapie posturali per un lungo periodo per poi effettuare un follow-up di esame clinico che non sempre evidenzia i miglioramenti percentuali conseguiti.

Queste considerazioni pongono in primo piano l’utilizzo necessario di uno strumento di valutazione che sia di sostegno all’esame clinico e che sia non  invasivo, oggettivo, accurato e sensibile a i cambiamenti, riducendo il ricorso frequente all’esame radiografico ed evitando il possibile errore dell’operatore attraverso l’esame posturale computerizzato.

Che cosa è l’esame biometrico? Quale strumento utilizza?

Dal 1985 con l’introduzione della monopedana (32 x 32 cm.) con 1 sensore per cm2 vi è stata l’introduzione della misurazione delle pressioni plantari per poi proseguire il percorso dopo 10 anni con una pedana (120 x 40 cm. ) sempre con 1 sensore per cm2. Nel 2006 la costruzione di una pedana  (160 x 40 cm. ) con 4 sensori per cm2 e l’integrazione di sistemi optoelettronici permetteva lo studio della postura e delle pressioni plantari e veniva definita “Biometria digitalizzata”.

Oggi, l’esigenza di uno strumento diagnostico ad uso clinico, ripetibile ed affidabile, per studiare oggettivamente l’appoggio plantare e la postura , è stato determinante per ideare la strumentazione conosciuta come Biometria Digitalizzata Diasu, ovvero un insieme di apparecchiature integrate con protocolli di indagine specifici volte a studiare e a prevenire dal bambino all’adulto, la comparsa di disturbi che possono influenzare la postura, l’appoggio plantare, l’intera struttura corporea e quindi su distretti significativi come caviglia, ginocchio, anca, tratto dorsale, lombare, cervicale, oltre a tutti i muscoli interessati.

E’ nato così il Laboratorio di Analisi del Cammino ( LAC ), progettato dalla Diasu, che esegue una valutazione diagnostica, stabilometrica e morfometrica in tempo reale.

Questo esame strumentale permette la lettura di parametri essenziali, in grado di definire in maniera predittiva o concreta l’instaurarsi di stati algici, patologici cronici o degenerativi, di monitorare i deficit congeniti o acquisiti, alterazioni deambulatorie e pressione plantare statica e dinamica sia negli adulti che nei bambini.

Strumenti e software

  • PODOSCANALYZER (Scansione del piede sotto carico)

L’esame di morfometria computerizzato evidenzia aree di ipercheratosi, deformità digitali e condizioni dell’arco plantare. Effettua un’attenta misurazione di lunghezze e larghezze podaliche (retropiede, mesopiede, avampiede), con geometria degli angoli (arco interno ed esterno ) e con calcolo in mm dell’effettiva altezza della volta plantare , utile per valutare grado di piattismo / cavismo. I valori acquisiti sono confrontati con le impronte pressorie del paziente per una più idonea interpretazione dei valori. Lo strumento permette anche di acquisire la suola delle calzature del paziente per verificarne l’utilizzo nel tempo. Con le indicazioni così meticolose , il podologo ha la possibilità di produrre un plantare adeguato e rispondente alle esigenze specifiche del paziente.

Scansione del piede sotto carico
Baropodometro elettronico ultrasensor 3D

BAROPODOMETRO ELETTRONICO ULTRASENSOR 3D (L’UNICA PEDANA CON 7 SENSORI PER CM2). L’Ultrasensor è una piattaforma baropodometrica brevettata lunga 2 metri e con alta risoluzione (65.536 sensori attivi) per effettuare una precisa analisi delle pressioni plantari da fermo e in deambulazione. Permette lo studio dell’equilibrio corporeo fine (stabilometria clinica). Grafici e dati numerici accompagnano il referto. Il biometrics software, ha una risoluzione altissima, visibile in tempo reale durante l’acquisizione, facilita la diagnosi e l’analisi automatica dei dati di tutto il piede e produce un confronto automatico tra esame statico, dinamico e i risultati del podoscopio.

3D Bak (Body Analysis Kapture)

Effettua una valutazione analitica della struttura corporea in quattro proiezioni contemporanee per evidenziare asimmetrie corporee, nei piani frontali e sagittali. Produce una ricostruzione vettoriale del corpo con misure di inclinazioni, lunghezze ed angoli. Test fondamentale per un attento studio della postura, per valuta affaticamenti articolari e dispendio energetico del paziente.

L’analisi presenta “stickgrams” globali, misura inclinazioni, lunghezze ed angoli, evidenziando  assimetrie (in mm e gradi), rotazioni e deviazioni della colonna vertebrale e del cammino.

3D Bak
Optoelettronica

OPTOELETTRONICA 3D ( ricostruzione ossea del corpo )

Un sofisticato algoritmo di calcolo elabora tridimensionalmente la struttura scheletrica in ciascuna proiezione analizzata. Questo elaborato permette di quantificare disallineamenti e deviazioni della colonna vertebrale (in gradi Coob), con rotazione delle singole vertebre, nonché lunghezza e rotazione degli arti inferiori, per determinare eventuali accorciamenti, frequenti nell’adolescente, oltre a misurare le varie catene muscolari.

Tutti i valori sono comparati con i valori di normalità I.B.T. (Indice Biomeccanico Posturale) e calcolati per singolo “ITEM” o singola vista analizzata.

  • = fisiologico
  • = lieve
  • = moderato
  • = severo

REFERTAZIONE

Tutti gli esami eseguiti e tutti i valori sono accompagnati da referto indicizzato I.B.T. ( Indice Bio Posturale ) con relativa scala di alterazione per rendere evidente gli scostamenti rispetto alla fisiologia; dati utili per documentare le caratteristiche delle alterazioni, definire il programma riabilitativo e per monitorare nel tempo la relativa evoluzione.

Le schede di refertazione comprendono 24 indicatori e molteplici valori.

I referti sono consegnati subito dopo gli esami eseguiti.

CONFRONTO RADIOGRAFICO

L’esame posturale computerizzato  attiene ad una perfetta sovrapposizione alla radiografia con notevole riduzione all’esposizione dei  RX nocivi. (inserire immagine)

E’ possibile simulare prove con vari rialzi, dove necessitano, perché di facile verifica ed immediato. (inserire immagine)

E’ INVASIVO?

Dopo tante spiegazioni, spero esaustive, ritengo che tale esame sia tra i più innocui, per niente invasivo,  senza alcuna ripercussione per la salute e ripetibile in qualsiasi momento, perché non si fa uso di RX. , ma solo di telecamere , di rilevazioni pressorie e di algoritmi matematici applicati alla fisiologia.

QUANTO COSTA IL TEST POSTURALE ?

A fronte degli effetti sulla salute e ripetibile in qualsiasi momento, rispetto ai RX.,  per tutte le indicazioni ed informazioni che si possono detrarre dall’esame statico, dinamico , stabilometrico , la costruzione in 3D della colonna con relative rotazioni delle vertebre, dismetrie e tanto ancora, il costo è alquanto irrisorio.

Esame posturale computerizzato

75 €

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