Cicatrice Ipertrofica

cicatrice ipertrofica

Cicatrice ipertrofica: cause, cure mirate in Fisioterapia

Le cicatrici non sono tutte uguali: esiste quella normale, atrofica, il cheloide o la cicatrice ipertrofica. Quest’ultima si forma quando il processo di cicatrizzazione (tessuto fibroso prodotto dal corpo per rimediare ad una lesione) subisce alterazioni.

Il processo cicatriziale diventa anomalo e va a formare uno strato di pelle super sviluppato rispetto al tessuto circostante. Si tratta di una reazione anticorpale che infiiamma la zona colpita inducendo l’organismo a generare tessuto in abbondanza.

A distanza di qualche mese dalla lesione cutanea, a conclusione del processo riparativo, questo tipo di cicatrice si presenta spessa, dura e gonfia, rossa, talvolta associata a prurito, dolore o disturbi di sensibilità.

Scopri le cause e la cura migliore per risolvere le cicatrici disfunzionali grazie alla Fisioterapia d’elezione.

Cicatrice ipertrofica e cheloide: le differenze

cheloide

Spesso, la cicatrice ipertrofica viene confusa con il cheloide. Si tratta di patologie diverse, riconoscibli per via di alcune caratteristiche.

Le cicatrici ipertrofiche si sollevano restando, però, confinate all’area della lesione e possono regredire. Solitamente, questo tipo di cicatrice si forma nelle ferite che riguardano le articolazioni provocando talvolta dolore che limita i movimenti. E’ rossa, tende a sbiancare quando è compressa, è fastidiosa, può provocare prurito e presenta noduli.

Al contrario, il cheloide non regredisce spontaneamente: non si solleva soltanto ma si espande, si allarga. E’ il risultato di una sovrapproduzione di collagene in fase di cicatrizzazione. La pelle tende a guarire con esiti grinzosi. Si presenta calda, piena, arrossata, senza noduli.

Esiste anche la cosiddetta cicatrice atrofica, tipica di chi soffre di acne o di chi ha subito un trauma o un intervento chirurgico. In questo caso, la caratteristica è una depressione del tessuto.

Le tre fasi di cicatrizzazione

Il processo di cicatrizzazione avviene in tre fasi:

– Infiammatoria (fino al 5° giorno);

– Proliferativa (dal 5° giorno fino a 3-4 settimane complessive);

– Maturazione (fino a 2 o più anni).

Cause

I fattori di rischio legati alle cause responsabili di una cicatrice ipertrofica possono essere diversi:

– qualità della sutura chirurgica o supporti alternativi dopo il trauma o l’intervento;

– igiene della pelle prima, durante e dopo al fine di contrastare le infezioni;

– strofinamento della cute traumatizzata;

– direzione della sutura o lesione;

– ritardo di guarigione (ematoma, diastasi);

– infezione o infiammazione della sutura;

– sutura che crea tensione alla pelle.

Altri fattori di rischio dipendono da caratteristiche del paziente come la razza (africana e caraibica), la giovane età, l’area colpita (spalla, regione toracica, scapolare, ecc.). Può dipendere anche da fattori genetici, ad esempio in caso di precedenti cicatrici ipertrofiche o cheloidee.

Cicatrice: alterazioni del corpo e della postura

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Il Centro Ryakos offre una prima visita gratuita con valutazione fisioterapica della cicatrice ipertrofica. E’ fondamentale per controllare lo stato della cicatrice e pianificare un trattamento fisioterapico personalizzato.

Valutare con cura e precisione una cicatrice ipertrofica, eventuali tensioni o aderenze è essenziale. Una cicatrice può alterare il corpo, in particolare il distretto colpito.

Spesso, vengono ignorate cicatrici che possono causare nel tempo problemi, alterazioni sul corpo e sulla postura. Ignorarle è un grosso errore. Il corpo può essere trazionato verso una cicatrice dolorosa, dopo un intervento. Una cicatrice anomala può creare problemi a livello nervoso, immunitario, endocrino, psichico, addirittura dolori in distretti lontani dalla cicatrice stessa.

La cicatrice è sostanzialmente un taglio non solo sulla pelle ma nel tessuto connettivo sottostante e va a ledere la fascia connettiva, strutture linfatiche, vascolari. Può creare aderenze interne anche gravi e dolorose.

Se hai una cicatrice anomala che ti crea probemi, contattaci per una valutazione.

Cicatrice ipertrofica: il miglior trattamento in Fisioterapia

La riparazione di una ferita è un processo che varia da paziente a paziente in quanto è influenzata da diversi fattori: genetici, etnici, cutanei, anagrafici o altri fattori legati, ad esempio, allo stile di vita (fumo, alcol) o all’attività lavorativa. Ecco perché è fondamentale eseguire una valutazione accurata che il centro Ryakos ti offre gratuitamente.

Una valutazione essenziale riguarda anche la maturità della cicatrice. Quando è ancora in fase attiva, è preferibile il trattamento conservativo, medico, non chirurgico.

Nella fase iniziale o di guarigione della ferita, è necessario somministrare antibiotici evitando di esporre la cute danneggiata al sole in quanto potrebbe macchiarsi e guarire più lentamente.

Intervenendo nella fase intermedia, quando la cicatrice è immatura e l’epitelio sovrastante è ancora intatto, il trattamento risulterà più efficace.

Nel nostro Centro, trattiamo la cicatrice ipertrofica con:

Terapia manuale con mobilizzazione fasciale e massaggi specifici per rilassare il tessuto attorno alla cicatrice;

Fibrolisi, terapia che serve a disgregare i depositi di materiale fibroso accumulati a seguito di ripetuti processi infiammatori. L’effetto meccanico di scollamento a livello miofasciale è in grado di separare ed allontanare la cicatrice. Lo scollamento avviene tra tessuto cicatriziale e tessuti sottocutanei;

Onde d’Urto ad azione antinfiammatoria, antidolorifica, antiedemigena e rigenerante. Favorendo la riparazione dei tessuti, viene applicata anche per trattare ferite, piaghe, cicatrici dolorose di varia natura. Migliora la microcircolazione, stimola cambiamenti biologici a livello cellulare e favorisce una nuova formazione di vasi sanguigni (neoangiogenesi) per la riparazione e rigenerazione anche di tessuti scarsamente vascolarizzati.

Riguardo al trattamento chirurgico ricorda che ad una cicatrice si sostituirà, comunque, una nuova cicatrice.


Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres. Iscritto all'Ordine TSRM delle Professioni Sanitarie Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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