Cura per la Stipsi

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Stipsi: cause, sintomi della stitichezza, rimedi e cura osteopatica

Secondo gli ultimi dati statistici, circa il 10% della popolazione nei Paesi industrializzati soffre di stipsi cronica: in Italia, le più colpite sono le donne di età superiore ai 60 anni, ma la costipazione non risparmia soggetti giovani e in tenera età.

La stitichezza non è una malattia, è un sintomo, un disturbo di carattere gastrointestinale che, però, se non curato adeguatamente potrebbe causare malattie in caso di complicanze.

La costipazione è un malfunzionamento dell’intestino dovuto a vari fattori (alcuni tuttora ignoti).

Si manifesta in vari modi: difficoltà ad evacuare, defecazione insufficiente, irregolare o infrequente, sensazione di svuotamento incompleto.

Quali sono le cause conosciute, i sintomi associati, le complicanze? Esistono alternative alla terapia farmacologica per la cura della stitichezza? Rimedi?

Tanto per cominciare, raccomandiamo di non abusare di lassativi senza, oltretutto, consultare il medico di fiducia.

L’Osteopatia attraverso manipolazioni viscerali, fasciali e strutturali è in grado di intervenire efficacemente anche sul problema della costipazione.

Cause

Esistono diverse forme di stipsi: occasionale e cronica, dovuta a colon pigro (che, contraendosi meno, rallenta il transito intestinale) o, al contrario, stitichezza da ipermobilità (con contrazioni disordinate del colon e compromissione o limitazione della mobilità intestinale).

Quali sono le cause ricorrenti?

  • Alimentazione carente di fibre;
  • Scarsa attività fisica;
  • Abuso di determinati farmaci (antinfiammatori, diuretici);
  • Disidratazione;
  • Problemi al colon o al retto;
  • Esiti di interventi chirurgici (cicatrici non guarite);
  • Infezioni da batteri o virus;
  • Disturbi emotivi e psicologici (stress, ansia, paura, aggressività repressa, fretta);
  • Febbri acute;
  • Traumi come il colpo di frusta che provocano forze di pressione in certi organi (fegato, reni) creando restrizioni o fissazioni che incidono sui normali movimenti di tutto il corpo.

La meccanica spinale alterata (da degenerazione del disco e articolare, rigidità cronica di bacino e colonna vertebrale, infiammazioni che compromettono la funzione dei nervi) può incidere sulla funzione dell’intestino.

Sintomi

cause della stitichezza

In condizioni normali, si evacua ogni giorno (1-2 volte).

Si può parlare di stitichezza se si manifestano i seguenti sintomi:

  • Evacuazioni inferiori a 3 settimanali;
  • Difficoltà di espulsione con notevole sforzo della muscolatura addominale;
  • Durezza e secchezza delle feci;
  • Sensazione di evacuazione incompleta;
  • Gonfiore;
  • Mal di stomaco e crampi;
  • Nausea;
  • Scarsa energia;
  • Perdita di appetito.

Complicanze della stipsi

Il notevole sforzo della muscolatura addominale al momento dell’espulsione, per chi soffre di stipsi, a lungo andare può causare una pressione dannosa per il pavimento pelvico. Tutto questo può portare a complicanze come le emorroidi o le ragadi.

Quando la costipazione diventa cronica, si possono rischiare altre complicazioni: dolore addominale cronico, occlusione intestinale, megacolon, fecaloma, volvolo fino al tumore del colon-retto.

In caso di stitichezza cronica, assumere fibre (almeno 30 gr al giorno) e liquidi (1,5-2 litri di acqua o altre bevande), seguire una dieta adeguata o praticare attività fisica non sono più sufficienti: per risolvere il problema, è necessario rivolgersi al medico che prescriverà una terapia specifica.

Stitichezza: rimedi

cura stitichezza

In presenza di stipsi occasionale, i rimedi più indicati per risolvere rapidamente il problema sono i lassativi di contatto (bisacodile e picosolfato).

In caso di stipsi cronica, seguire una dieta adeguata ricca di fibre (soprattutto frutta e verdura) ed uno stile di vita corretto, assumere liquidi e praticare attività fisica regolare (di media intensità) sono i primi step per affrontare il disturbo.

Solo in casi estremi, quando cioè tutto questo non basta, e soltanto dopo che il medico ha escluso cause organiche, è necessario ricorrere periodicamente ai lassativi di contatto associati a fibre e/o lassativi osmotici. La frequenza di assunzione dei lassativi deve essere stabilita dal medico e non bisogna abusarne.

Perché scegliere la cura osteopatica per la stitichezza?

L’Osteopata interviene solo quando è stata completamente esclusa la possibilità di una malattia grave.

Il trattamento osteopatico serve a ripristinare il normale movimento intestinale nei casi in cui il meccanismo spinale sia influenzato ed alterato da problemi nella parte inferiore della colonna lombare o nella regione pelvica, da degenerazione dei dischi o articolari, deformità.

Un’alterazione al disco, tanto per fare un esempio, può creare problemi di motilità intestinale, limitare il movimento dell’intestino causando la stipsi.

In presenza di costipazione, il trattamento osteopatico punta a:

  • Migliorare il movimento pelvico;
  • Favorire il movimento del midollo spinale inferiore;
  • Alleviare il dolore muscolo-scheletrico;
  • Migliorare la motilità intestinale.

Certe forme di stitichezza vengono curate dall’Osteopata attraverso trattamenti diretti dell’intestino.

Osteopatia: tecnica diagnostica e terapia per la cura della stipsi

Inizialmente, l’Osteopata eseguirà un’anamnesi per individuare la causa primaria della stitichezza. La costipazione può insorgere a causa di problemi associati alla mobilità del diaframma o dell’intestino, dieta scorretta, cicatrice pregressa, aderenze post-operatorie, una ridotta o eccessiva stimolazione nervosa della peristalsi oppure un blocco articolare della spina dorsale o del bacino.

L’Osteopata procederà con il trattamento per riattivare le funzioni biodinamiche dell’intestino solo dopo aver verificato che non ci siano patologie serie.

I trattamenti osteopatici che curano la stipsi

Le manipolazioni osteopatiche possono interessare il bacino (attraversato dal colon), le vertebre lombari, il sistema cranio-sacrale e, soprattutto l’intestino, i muscoli lisci delle pareti del colon.

L’Osteopata esegue uno ‘stretching’ (stiramento) attraverso tecniche miofasciali per contrastare eventuali blocchi ed ottimizzare la mobilità del diaframma.

Nel campo dell’Osteopatia viscerale, è stato dimostrato come la manipolazione della radice del mesentere migliori notevolmente la motilità del tratto lombo-sacrale.

Come per altri disturbi, il trattamento osteopatico consiste principalmente in tecniche manuali sulla parete addominale e sul rachide lombare. Il suo compito è ripristinare la funzionalità dell’apparato digerente ma anche le relative strutture muscolo-scheletriche.

Alla fine del trattamento, l’Osteopata darà alcuni consigli in merito alla corretta respirazione (per la mobilità del diaframma), ad una dieta adeguata ricca di frutta, verdura, cibi integrali, liquidi ed alla pratica di un regolare esercizio fisico.

Il grande vantaggio dell’Osteopatia, oltre al fatto che si interviene sulla causa non semplicemente sui sintomi, è stimolare il corpo verso l’auto-guarigione senza, peraltro, assumere farmaci.

I risultati sono riscontrabili già dalla prima/seconda applicazione.

 Visita gratuita allo 0813419278


Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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