Strappi muscolari

Strappo muscolare

Strappi muscolari : come curarli bene

Gli strappi muscolari indicano una lesione del tessuto muscolare con interruzione di un numero più o meno grande di fibre. Nella maggior parte dei casi si tratta di una lesione che riconosce come causa una brusca contrazione del muscolo, solitamente durante un’attività sportiva.

Il dolore è immediato e assia intenso al punto da indurre un deficit funzionale pressochè completo.

All’esame palpatorio si può apprezzare la presenza di un’interruzione della normale continuità della superficie di un muscolo.

Nei confronti della ripresa di un’attività agonistica, lo strappo muscolare è assai invalidante, dato che per la sua guarigione è richiesto un prolungato periodo di riposo, a volte anche con immobilizzazione in apparecchio gessato (almeno nei primi giorni), e la guarigione può avvenire anche con la formazione di abbondante tessuto cicatriziale che può ostacolare la normale contrazione del muscolo interessato.

Quadro sintomatologico e trattamento in caso di strappi muscolari.

terapia degli strappi muscolari

Il quadro più grave di strappo muscolare è rappresentato dalla cosiddetta “rottura sottocutanea muscolare”, quando si ha la completa interruzione di un muscolo e richiede inevitabilmente un intervento chirurgico riparativo.

Esistono vari gradi di lesione:

1 grado prevede la rottura di pochissime fibre muscolari.

2 grado prevede la rottura di molte fibre muscolari.

3 grado prevede il distacco parziale o totale del muscolo dal tendine

Quando vi é stiramento non vi é lesione muscolare poiché il muscolo risulta allungato e le fibre non sono rotte.

Inoltre in caso di lesioni vi é sempre un ematoma causato dalla rottura delle fibre muscolari ma in alcuni casi questo non é visibile.

Ecco un Video con una spiegazione su gli strappi muscolari.

Indagini strumentali: Ecografia, Rmn

Trattamenti riabilitativi in caso di strappi muscolari.

Tecar, Chelt terapy (laser Nd: Yag, crioterapia), flowave 2, ultasuoni, VISS (per mantenere il tono muscolare per la lunga inattività), onde d urto. In caso di esiti fibrosi

Nelle 48-72 ore successive al trauma si utilizza il protocollo di terapia RICE che prevede riposo, ghiaccio(crioterapia), compressione, elevazione. Si puó anche iniziare una terapia con tecar utilizzando potenze atermiche cioé senza calore.Successivamente si inizia a stimolare le lesione per drenare l’eventuale ematoma con la tecar, col drenaggio linfatico manuale e con la flowave.Si lavoro col ronforzo isometrico per permettere alle fibre muscolari di cicatrizzarsi nel verso giusto. Passate la fase acuta si inizia a lavorare con terapie come laser, tecar e ultrasuoni che aiutano la fase di cicatrizzazione.Si eseguono controlli ecografici in base all’esigenza del singolo paziente e dalle esigenze sportive.Successivamente quando vi é una BUona cicatrizzazione si inizia col lavoro concentrico e dopo lavoro eccentrico.La ripresa all attivitá sportiva deve essere lenta e graduale ed é preferibile essere seguiti da uno specialista del settore.

Nel caso in cui la cicatrice crestasi risulti fibrotica bisogna intervenire per renderla elastica con terapia con onde d urto con massaggio trasverso profondo e fibrolisi.Il rischio di recidiva è alto se non si osservano regole precise.


Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres. Iscritto all'Ordine TSRM delle Professioni Sanitarie Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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