Intervista allo specialista della Spalla: Dottor Viglione Stefano

Dottore Stefano Viglione

Spalla e Medicina Rigenerativa: cellule staminali, allotrapianto, PRP

Il nostro focus ‘Spalla e Medicina Rigenerativa’ avrebbe anche potuto chiamarsi ‘Ginocchio (o Anca) e Medicina Rigenerativa’. Dedichiamo, però, l’approfondimento all’articolazione più mobile del corpo umano approfittando della disponibilità del Dr. Stefano Viglione, chirurgo ortopedico specialista della spalla. La spalla resta la sua passione. Consideriamo, però, che i benefici della Medicina Rigenerativa in campo ortopedico sono il futuro della cura di qualsiasi articolazione.

L’intervento chirurgico viene preso in considerazione come ‘ultima spiaggia’ per risolvere patologie degenerative come l’artrosi. Il Dr. Stefano Viglione, nonostante la grande padronanza nell’ambito della chirurgia mini invasiva per l’impianto di protesi innovative, propende per la chirurgia rigenerativa articolare con l’applicazione di cellule staminali e monocitarie. Su questo si fonda la sua attuale ricerca scientifica.

Classe ’87, formazione in Istituti di alta specializzazione traumatologica sportiva (Humanitas di Milano, Pineta Grande Hospital, Università Federico II), corsi e master a livello internazionale, il dottor Viglione esegue quotidianamente interventi di ricostruzione legamentosa e tendinea di ginocchio, spalla e caviglia. Spirito da ricercatore, impegnato in opere di volontariato in Africa. Ha molto da raccontare, non si ferma mai. Gli rubiamo un po’ del suo tempo per conoscere gli aspetti più significativi ed interessanti su questo tema. Adesso o mai più.

Dr. Stefano Viglione, il futuro della chirurgia punta sull’idea ‘conservativa’ nel senso più efficace del termine?

Il traguardo è rigenerativo, per quei casi che necessitano di intervento chirurgico. E’ conservativo come primo approccio terapeutico di qualsiasi patologia. L’ideale, nella terapia conservativa, è seguire un percorso mirato alla restituito ad integrum, a partire dai trattamenti fisiokinesiterapici e riabilitativi (Tecar, Onde d’Urto, Laser Yag ad Alta Potenza, Magnetoterapia) piuttosto che farmacologici. Il Fisioterapista qualificato indaga sulle cause per intervenire su quelle e risolvere, piuttosto che limitarsi a risolvere temporaneamente i sintomi come nel caso dei farmaci.

Si consolida la tendenza all’utilizzo di corticosteroidi, acido ialuronico, cellule staminali. Funzionano?

Con l’utilizzo di infiltrazioni intrarticolari con corticosteroidi, cellule staminali e acido ialuronico si possono ottenere risultati e miglioramenti sorprendenti nei casi di artrosi, artrite reumatoide, gotta o artrite psoriasica. In passato, patologie del genere potevano essere trattate esclusivamente con la chirurgia invasiva.

Lei è medico chirurgo presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Fa parte dell’equipe del prof. Raffaele Russo?

Sì, collaboro con l’Istituto di Biomateriali dell’Università Federico II per la ricerca e sviluppo di nuove tecniche e materiali innovativi nel campo della medicina rigenerativa e sostitutiva articolare.

Prima di approfondire i dettagli sulla chirurgia della Spalla e Medicina Rigenerativa, le chiedo: a che punto siamo con l’allotrapianto che, un paio di anni fa, ha fatto gridare al miracolo? Ci spiega in breve di che si tratta?

L’allotrapianto permette di innestare pezzi ossei da un soggetto all’altro per riparare danni alle ossa. E’ l’unica tecnica possibile per la riparazione ossea nei casi disperati che utilizza porzioni ossee di donatori deceduti, conservate nelle banche ossee.

Ricordo che, un paio di anni fa, si è gridato al miracolo, quando alla Sezione di Ortopedia del Pellegrini di Napoli è stato annunciato il trapianto di gomito. Un trapianto (tra i primi del genere in Italia) eseguito dal prof. Raffaele Russo, direttore dell’Ortopedia e centro specialistico di chirurgia della spalla dell’ospedale Pellegrini. Ha sostituito osso ed articolazione del gomito distrutto di un 50enne grazie al sistema di ricostruzione 3D della frattura con planning pre-operatorio per individuare frammenti ossei non individuabili con altri metodi. Tutto questo serve a pianificare la protesi di gomito o l’intervento di allotrapianto chiedendo alla Banca dell’osso il pezzo a misura da impiantare. Ero e sono tuttora parte attiva dell’equipe del prof. Raffaele Russo. Nel reparto Traumatologia di Napoli, il nostro team ha effettuato i primi interventi di allotrapianto (primi 3 casi d’Europa, tra i primi a livello mondiale).

L’osteo-allograft (o allotrapianto) ha come obiettivo primario la conservazione biologica. Ha dato risultati nel tempo, in riferimento ai casi trattati finora?

I casi di frattura complessa trattati finora hanno ottenuto ottimi risultati clinici e funzionali: ricostruzione anatomica perfetta, stabilità di sintesi dei frammenti, mobilità articolare precoce dopo l’intervento, nessuna complicanza, buona forza muscolare, risposta clinica sorprendente. Questi risultati sono da confermare nel lungo periodo. Per ora, la modellazione dell’allotrapianto spetta alle abilità manuali del chirurgo. In un futuro molto prossimo, grazie alla stampa 3D, mascherine pre-formate potranno indirizzare i tagli snellendo e semplificando la pianificazione dell’impianto. E’ già in fase sperimentale la stampa 3D con l’ausilio di calcio e cellule staminali per la riformazione dell’osso. Ginocchio, Anca, Gomito, Spalla e Medicina Rigenerativa attendono grandi novità per stimolare la rigenerazione e completa ricostituzione ossea in lesioni di grandi dimensioni (in soggetti vittime di incidenti o malati di tumore alle ossa).

Che si tratti di Ginocchio, Anca, Gomito o Spalla, su quali tecniche si basa la Medicina Rigenerativa?

Più di frequente, si basa su terapie infiltrative intrarticolari a base di acido ialuronico (viscosupplementazione), una combinazione di glucosamina e condroitina solfato, collagene idrolizzato, MSM (metilsulfonilmetano) oppure sull’assunzione di condroprotettori per via orale.

L’acido ialuronico è un condroprotettore ad azione antinfiammatoria, analgesica, rigenerante (dello strato superficiale della cartilagine). Consente il recupero della mobilità articolare perché funziona da lubrificante (riattiva la viscoelasticità del liquido sinoviale) e riduce il versamento intrarticolare, previene il deterioramento cartilagineo ed aumenta la densità dei condrociti. I suoi effetti dipendono dal peso molecolare: l’efficacia dura da 6 a 12 mesi.

I condroprotettori stimolano la normalizzazione della cartilagine articolare e del liquido sinoviale allo scopo di nutrire e proteggere la cartilagine stessa.

Quali sono i trattamenti più avanzati, in relazione a Spalla e Medicina Rigenerativa?

La Medicina Rigenerativa è un campo che combina la ricerca scientifica con applicazioni cliniche per stimolare la rigenerazione ed il ripristino delle condizioni fisiologiche di tessuti danneggiati. Ha due compiti importanti: bloccare il processo degenerativo e favorire la riparazione tissutale.

Tra le sostanze rigenerative e fattori di crescita più promettenti, parliamo pure di PRP, PDRN, Lipogems.

Il PRP (platelet rich plasma, detto anche gel piastrinico) è il plasma ricco di piastrine utilizzabile anche in chirurgia. Viene prelevato il sangue del paziente, lavorato (centrifugato) in un apposito apparecchio: in seguito viene iniettato il concentrato plasmatico di piastrine nella spalla.

La terapia con gel piastrinico sfrutta frammenti di cellule che, se attivate, stimolano la crescita di cellule mesenchimali staminali in grado di trasformarsi in cellule tendinee, muscolari, cartilaginee, ossee per rigenerare e guarire questi tessuti.

Il PDRN è un gel di polinucleoitidi in grado di ridurre il dolore e mantenere una buona funzionalità dell’articolazione, nel lungo periodo, a differenza dell’acido ialuronico che ha un effetto limitato nel tempo.

L’impiego di cellule staminali (riserva aurea del nostro organismo) rappresenta la nuova frontiera della ricerca. Riparano autonomamente le lesioni tissutali, possono essere prelevate da midollo osseo o grasso ed innestate nell’articolazione danneggiata. La fonte più ricca di cellule di origine mesenchimale (tessuto connettivo dell’embrione) è il tessuto adiposo. La tecnica Lipogems si basa, per l’appunto, sul prelievo di cellule staminali mesenchimali del tessuto adiposo tramite una piccola liposuzione.

Spalla e Medicina Rigenerativa: la correlazione è da ritenersi efficace per qualsiasi tipo di patologia dell’articolazione?

borsite spalla

Sì, se pensiamo che le patologie dell’articolazione scapolo-omerale sono la conseguenza del deterioramento delle cartilagini: una degenerazione che compromette la funzione di lubrificazione articolare.

La Medicina Rigenerativa può intervenire in caso di artrosi della spalla, sindrome da impingement (conflitto subacromiale), tendinite calcifica, lesione della cuffia dei rotatori, instabilità di spalla, capsulite adesiva (spalla congelata).

Si possono ottenere buoni risultati nelle prime fasi della degenerazione (per evitare terapie invasive) ma anche come supporto alla riabilitazione dopo un intervento chirurgico, per velocizzare i tempi di recupero ed aumentarne l’efficacia.

Quali sono gli attuali limiti della Medicina Rigenerativa?

C’è ancora molta strada da fare e risultati a medio/lungo termine da esaminare. Non possiamo ‘sognare’ di ricreare dal nulla tessuti e strutture anatomiche troppo deteriorate o inesistenti attraverso cellule staminali che hanno la funzione di stimolare la rigenerazione cellulare.

Oltretutto, i trattamenti con PRP, Lipogems e cellule staminali sono controindicati a pazienti affetti da gravi infezioni, con tumori o malattie autoimmuni, donne in gravidanza.

In caso di articolazioni distrutte, oggi le soluzioni sono due: la protesi spalla o l’allotrapianto.

Torno al mio lavoro, grazie per l’interesse.

Grazie a lei, Dr. Stefano Viglione, buon lavoro e buona ricerca.


Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres. Iscritto all'Ordine Tsrm Na Ce Be Av Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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