Dolore pelvico: cos’è e come si cura

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Dolore pelvico: cos’è e come si cura il dolore perineale

Il dolore pelvico (o dolore perineale) è molto diffuso soprattutto tra le donne: in Italia, ne soffre una donna su quattro. Si tratta di un disturbo avvertito a livello della pelvi, struttura anatomica circoscritta dalle ossa che compongono il bacino. Questa regione contiene gli organi e i tessuti dell’apparato riproduttivo, urinario, gastroenterico, nervoso e muscolo-scheletrico.

La sensazione di dolore viene avvertita nella pancia al di sotto dell’ombelico, nel distretto anatomico che include la parte inferiore dello stomaco e della schiena, glutei e area genitale. Questa regione confina in alto con l’addome, in basso con il perineo e lateralmente con gli arti inferiori.

Il dolore può essere dovuto a problemi di natura urologica, ginecologica e intestinale. Può manifestarsi in forma acuta o cronica: la forma cronica ha una durata di oltre 6 mesi.

E’ più diffuso tra le donne in quanto il compartimento vescico-urinario e pelvico della donna ha caratteristiche peculiari più soggetti a problemi rispetto all’uomo.

Talvolta, è anche difficile da diagnosticare: 3 donne su 10 dichiarano di essere state visitate da almeno 3 medici prima di ottenere una diagnosi.

Per intervenire sul dolore perineale, è necessario un approccio multidisciplinare che preveda la collaborazione di varie figure professionali (medico di base, ginecologo, urologo, fisioterapista, ostetrica, biologo).

In gran parte dei casi, la soluzione ha un nome: Riabilitazione del pavimento pelvico.

Dolore pelvico: cause

cura dolore pelvico

Generalmente, il dolore perineale non è dovuto a gravi disturbi. Spesso, è associato al ciclo mestruale ma, in certi casi, può derivare da una condizione grave.

Ecco quali sono tutte le possibili cause di dolore pelvico:

  • Crampi mestruali (dismenorrea) e dolore durante l’ovulazione (a metà del ciclo mestruale);
  • Infezioni alle vie urinarie (come cistite interstiziale) e alla vescica;
  • Calcoli renali e nelle vie urinarie;
  • Rottura di un ascesso pelvico;
  • Disturbi del tratto digerente (gastroenterite, stipsi, sindrome del colon irritabile, appendicite, peritonite);
  • Fibromialgia;
  • Patologie muscolo-scheletriche (come stiramenti dei muscoli addominali e separazione delle ossa pubiche dopo il parto);
  • Rottura di una cisti ovarica;
  • Gravidanza ectopica (in posizione anomala, extrauterina);
  • Torsione ovarica (degli annessi) o tubarica;
  • Vulvodinia;
  • Disturbi del pavimento pelvico (come prolasso vescicale e uterino);
  • Ernia inguinale;
  • Aderenze, tessuti cicatriziali del basso addome;
  • Malattie a trasmissione sessuale (come clamidia e gonorrea);
  • Aborto spontaneo o minaccia di aborto;
  • Diverticolite;
  • Malattia infiammatoria intestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn);
  • Aneurisma dell’aorta addominale;
  • Artrite psoriasica;
  • Prostatiti (nell’uomo);
  • Traumi;
  • Fibroma uterino (tumore benigno);
  • Tumore ovarico e dell’epitelio uterino;
  • Altri tumori (come quello del colon);
  • Endometriosi (placche di tessuto localizzate in modo anomalo).

Non è da escludere che il dolore perineale possa essere dovuto a problemi psicologici, come somatizzazioni e conseguenze di abusi fisici, sessuali, psichici.

Sintomi associati al dolore perineale

dolore pelvico

La sintomatologia dolorosa varia a seconda delle cause scatenanti.

Il dolore può essere acuto, simile ad un crampo, con spasmi (contrazioni intermittenti), improvviso e lancinante, sordo e costante, diffuso o avvertito in un punto preciso. Il dolore a barra sopra il pube è la forma più frequente. Può anche irradiarsi alla coscia, fianco, zona lombare come se si trattasse di una colica renale.

Molte donne manifestano una sensazione dolorosa ai genitali esterni (vulvodinia) o presentare dolore alla palpazione della zona pelvica. Talvolta, il dolore può essere così intenso da pregiudicare il lavoro, l’attività fisica, i rapporti sessuali.

Il dolore può essere accompagnato da disturbi urinari (frequenti minzioni, urgenza) ma i sintomi associati più preoccupanti sono:

  • Sanguinamento o secrezione dalla vagina (soprattutto dopo la menopausa);
  • Febbre o brividi;
  • Nausea, vomito;
  • Stordimento, collasso, improvvisa perdita di coscienza;
  • Sudorazione e agitazione.

Per l’uomo, il dolore pelvico rappresenta un disturbo complesso. Avverte differenti sintomi o problemi (dolore al pene, ai testicoli, all’ano oppure disturbi di tipo sessuale, urologici, colon-proctologici) spesso difficili da descrivere.

Diagnosi

L’iter diagnostico per risalire alla causa del dolore pelvico prevede:

  • Anamnesi (storia clinica e descrizione del dolore da parte del paziente),
  • Esame obiettivo durante cui il medico controlla organi, muscoli e tessuti della regione pelvica e dell’addome;
  • Esami da laboratorio (sangue, urina);
  • Test di gravidanza se è questa la causa sospettata;
  • Ecografia pelvica con onde sonore per ottenere immagini di organi e strutture interne della regione pelvica;
  • Laparoscopia pelvica, procedura mini invasiva con introduzione del laparoscopio (attraverso una piccola incisione della pelle sotto l’ombelico) per osservare l’interno della regione pelvica;
  • TC o Risonanza magnetica di addome e pelvi;
  • Cistoscopia per osservare l’interno della vescica;
  • Colonscopia per osservare l’interno dell’intestino.

L’uno o l’altro esame strumentale verrà richiesto dal ginecologo dopo la visita a conferma di eventuali sospetti.

Si arriva a diagnosticare i crampi mestruali dopo aver escluso cause più gravi.

Trattamento del dolore pelvico

esercizi di kegel per il pavimento pelvico

Inizialmente, il dolore perineale viene trattato con la somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), analgesici e miorilassanti prescritti dal medico.

I glicosaminoglicani sono indicati in caso di patologie dell’apparato urinario (cistite interstiziale, vescica neurologica, prostatite).

Riposo e calore possono aiutare il dolore che interessa i muscoli, sindrome premestruale o gravidanza. Il dolore dovuto a endometriosi e mestruazioni può essere alleviato da un trattamento ormonale come la pillola anticoncezionale.

Il trattamento del dolore pelvico dipende dalla causa riscontrata dalla diagnosi.

Sicuramente, alcuni cambiamenti nello stile di vita si rivelano utili: in certi casi, il dolore pelvico migliora modificando la dieta, la postura e praticando attività fisica regolare.

In caso di fibromi, aderenze o endometriosi, potrebbe essere necessario l’intervento chirurgico (come l’isterectomia ovvero l’asportazione chirurgica dell’utero).

Per alcune condizioni (problemi muscolari o del tessuto connettivo), è importante ricorrere alla Fisioterapia mirata.

Dolore pelvico: come interviene la Fisioterapia d’avanguardia

In molti casi, il dolore perineale è dovuto a indebolimento del pavimento pelvico. Non si parla o non si scrive mai abbastanza sull’importanza di mantenere forte, tonico e sano il pavimento pelvico. Composto da un complesso sistema muscolare, garantisce continenza e supporto degli organi del piccolo bacino nonché benessere sessuale.

In caso di disfunzione, la ginnastica del pavimento pelvico prescritta dal ginecologo ed eseguita dal fisioterapista qualificato può risolvere il dolore pelvico.

Gli esercizi per il pavimento pelvico devono essere mirati, non improvvisati: soltanto il fisioterapista può indicarli e farli eseguire al paziente in base al sesso, alla condizione fisica, alla causa del dolore.

Il primo importante step è rieducare il paziente alla piena consapevolezza della zona genitale perché gli esercizi (di contrazione e rilasciamento dei muscoli pelvici) vanno svolti in modo consapevole. Durante questi esercizi, si rivela fondamentale la respirazione con il diaframma.

L’obiettivo è rafforzare e tonificare i muscoli pelvici attraverso vari esercizi: i più noti sono gli esercizi di Kegel.

La ginnastica perineale fa parte del percorso di Riabilitazione pelvica ed è individuale.

Il Centro Ryakos offre una prima visita gratuita con valutazione globale e distrettuale allo scopo di pianificare un percorso terapeutico personalizzato.

Riabilitazione del pavimento pelvico: i trattamenti fisioterapici mirati

riabilitazione pavimento pelvico

Oltre alla ginnastica pelvica (chinesiterapia pelvi-perineale) la Riabilitazione del pavimento pelvico prevede:

  • Terapia manuale osteopatica;
  • Biofeedback, tecnica che si avvale di un sensore da connettere ai muscoli pelvici. Registra l’attività muscolare (contrazione, rilassamento) aiutando il paziente a localizzare la muscolatura pelvica per eseguire al meglio gli esercizi;
  • Elettrostimolazione funzionale (SEF) attraverso elettrodi stimolatori dei muscoli pelvici. Questa metodica è indicata a pazienti che non sono in grado di contrarre volontariamente i muscoli pelvici. Stimola, distende, tonifica, rafforza e rende elastici i muscoli stessi.

La Riabilitazione perineale ha l’obiettivo di migliorare la sensibilità, coordinazione, contrazione e resistenza dei muscoli pelvici per ripristinare la loro corretta funzione di supporto della vescica, utero e retto-ano


Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres. Iscritto all'Ordine TSRM delle Professioni Sanitarie Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

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