Dolore al Coccige

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Dolore al coccige: sintomi e cause della coccigodinia, cure e fisioterapia

Il dolore al coccige può essere più o meno doloroso e fastidioso condizionando la qualità della vita ma è sicuramente un sintomo algico da non sottovalutare.

Noto anche come coccigodinia, questo disturbo interessa la base dell’osso sacro, il tratto finale della colonna vertebrale (appena sopra la fessura delle natiche) e l’area circostante.

Questa patologia colpisce maggiormente le donne (60-70% dei casi) con un’età media di 40 anni.

Vedremo quali sono i sintomi associati, le cause, come diagnosticare la coccigodinia, cosa fare, quali sono le cure, i rimedi, le terapie ed i trattamenti fisioterapici più indicati per risolvere o ridurre il problema.

Cenni di anatomia: cos’ è il coccige?

anatomia coccige

Il coccige è l’ultimo tratto verso il basso della colonna vertebrale, una struttura ossea costituita da 3-5 vertebre che, ad eccezione della prima unità, sono fuse insieme.

E’ posto alla base inferiore dell’osso sacro, l’osso portante del bacino.

La forma leggermente arcuata verso il basso ricorda un abbozzo di coda, ricordo ancestrale della presenza di una coda in precedenti età evolutive.

Svolge un’azione stabilizzatrice, partecipa all’ appoggio su un piano durante nella posizione seduta: da questo tratto della colonna vertebrale si originano e si inseriscono alcuni muscoli che costituiscono il perineo (pavimento pelvico) come l’elevatore dell’ano, il gluteo ed il muscolo ischio-coccigeo.

Questi muscoli sostengono la cavità dell’addome e gestiscono la contenzione fecale ed urinaria per entrambi i sessi. Sul coccige si agganciano, oltretutto, diversi legamenti che assicurano stabilità.

Dolore coccige: sintomi associati

Il dolore al coccige è già, di per sé, un sintomo. Può essere associato ad altri sintomi come:

Dolore a fianchi, glutei e gambe;
– Edema e gonfiore (in caso di trauma) per il processo infiammatorio che ne consegue;
– Ematoma per versamento ematico (in caso di lacerazione di tessuti);
Mal di schiena basso appena sopra le natiche;
– Dolore prima e durante l’evacuazione, stipsi, evacuazione non completa;
– Dolore durante il rapporto sessuale.

Quando si fa sentire di più questo dolore?

coccigodinia

Chi soffre di dolore al coccige risponde così: “quando mi inchino”, “quando mi alzo dalla sedia”, “quando mi siedo su una superficie o sedia dura”.

Può succedere di avvertire fastidio e dolore anche in posizione eretta.

Dolore al coccige: cause

Le possibili cause del dolore al coccige sono:

– Artrite psoriasica;
– Artrosi;
– Gravidanza;
Spondilolistesi;
– Eventi traumatici associati al parto;
– Sovrappeso;
– Prolungata posizione da seduti;
– Trauma dopo caduta accidentale sulle natiche o forte impatto alla base della colonna vertebrale eventualmente responsabile di una frattura coccige ;
Lesioni da sforzo ripetuto (piccoli traumi);
– Postura errata, ripetuto stress legato ad una seduta prolungata o scomoda (su sedie molto dure);
– Degenerazione da usura dovuta all’età che avanza;
– Malattie della colonna vertebrale,
Infiammazione del nervo sciatico;
– Infezioni nella zona ano-rettale;
– Compressione delle radici nervose;
Virus dell’Herpes che può irritare il nervo pudendo;
– Cisti sacro-coccigea o pilonidale;
– Cisti di Tarlov dovute a lesioni delle radici dei nervi spinali;
– Ingrossamento della prostata;
– Fistola anale;
Sacroileite, infiammazione di una o entrambe le articolazioni sacroiliache;
– Tumore (osteosarcoma o teratoma sacro-coccigeo) in casi rari.

Dopo una caduta, questo dolore può comparire anche a distanza di alcuni anni dall’ evento traumatico.

Talvolta, la coccigodinia compare senza cause apparenti ed alterazioni patologiche che interessano il coccige (forma idiopatica).

Diagnosi di Coccigodinia

radiografia coccige

Se il dolore che provate fa sospettare problemi al coccige, per diagnosticare l’esatta patologia e le sue cause sono necessari i seguenti esami:

Anamnesi (raccolta di informazioni del paziente, dalla storia clinica ai sintomi, fattori di rischio, ecc.);
Esame obiettivo (visita medica);
– Radiografia standard nelle due proiezioni anteriore, posteriore e laterale che fornisce indicazioni importanti riguardo alla posizione del coccige sul sacro;
– TAC, se si sospetta una frattura o microfrattura oppure una causa di origine viscerale alla parte terminale del colon e del retto;
– Risonanza magnetica nucleare per approfondire i rapporti articolari e dei tessuti molli (legamenti) e controllare la zona interna.

Cura e rimedi: terapia farmacologica e chirurgica

farmaci per il dolore al coccige

Cosa fare per risolvere il dolore al coccige? Un trattamento efficace deve essere eseguito, innanzitutto, in sinergia tra medico e fisioterapista.

Per ridurre o risolvere la coccigodinia, si può ricorrere ad una terapia farmacologica, a particolari trattamenti di fisioterapia oppure, in casi estremi, all’intervento chirurgico.

La terapia farmacologica prevede:

– Antinfiammatori in capsule o ad uso topico (Voltaren) per ridurre i sintomi dolorosi;
– Antidolorifici;
– Infiltrazioni di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) nella zona sacro-coccigea;
Corticosteroidi per controllare l’infiammazione;
– Iniezioni di bupivacaina (un anestetico locale) se il dolore è particolarmente acuto.
L’effetto di antidolorifici ed antinfiammatori è, però, momentaneo: una volta svanito l’effetto, il dolore al coccige potrebbe ripresentarsi.
Per prevenire il dolore al coccige e cercare di non farlo ricomparire si consiglia di:
Evitare posture sbagliate, di utilizzare sedie dure preferendo quelle ergonomiche;
– Applicare ghiaccio 3-4 volte al giorno sull’area interessata per contrastare dolore e infiammazione.
Nei casi in cui trauma e dolore resistono alla terapia farmacologica potrebbe risultare inevitabile l’intervento chirurgico allo scopo di riparare le strutture compromesse o per asportare completamente il coccige (coccigectomia).

Fisioterapia e riabilitazione

terapia coccige

Spesso, per intervenire sul dolore al coccige è necessario correggere articolazioni, muscoli ed ossa attraverso massaggi manuali eseguiti da un professionista.

Il fisioterapista andrà ad indagare anche sulla postura (per correggere eventuali errori).

L’esame Baropodometrico computerizzato è lo strumento essenziale per un controllo preciso: viene utilizzato per prevenire conseguenze e problematiche legate ad una postura scorretta.

Talvolta, il dolore è il segnale di un’altra problematica: una dislocazione dell’osso coccigeo, che risulta deviato internamente irritando le strutture.

In questo caso, si interviene attraverso un trattamento manuale per riposizionare il coccige nella sua posizione originaria.

Le manovre di riposizionamento coccigeo possono essere eseguite soltanto da un medico ortopedico o da un fisioterapista esperto e professionista.

I trattamenti di fisioterapia particolarmente indicati per intervenire sul dolore al coccige sono:

– Le onde d’urto che rappresentano una risposta antinfiammatoria molto efficace;
– La terapia manuale eseguita dall’Osteopata, probabilmente la più indicata per il dolore al coccige;
– La Tecarterapia che favorisce la riparazione dei tessuti compromessi dal trauma e riduce infiammazioni di tipo acuto o cronico;
– Il metodo Mezieres di rieducazione posturale totale, ideale per l’articolazione sacro-coccigea;
– Il Laser Yag (Laserterapia ad Alta Potenza) che interviene efficacemente su dolore ed infiammazione, rigenera i tessuti danneggiati e si rivela efficace nelle patologie muscolo-tendinee e di origine traumatica-articolare.

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Roberto Franzese

Massofisioterapista specializzato in terapia fisica strumentale, nel trattamento delle sindromi dolorose e in rieducazione posturale Mezieres Guarda il profilo completo    Seguici su Fb      Seguici su Instagram

Commento

  • La stragrande maggioranza di pazienti affetti da coccigodinia vera e propria risolve con infiltrazioni o con l’intervento.
    Solo una piccolissima parte trae giovamento, spesso momentaneo, da trattamenti manuali.
    Massimi esperti ( hanno pubblicato studi, hanno trattato o operato più di 5000 pazienti) , seri a affidabili non sono in Italia, ma in francia, UK e Usa.
    Diffidate sia da chi vi dice che avete una coccidinia senza aver effettuato visita esterna e interna e radiografie dinamiche del coccige.
    In tanti casi di utilizza anche una iniezione di anestetico per confermare la diagnosi.
    In Italia pochissimi radiologi sanno come vanno fatte correttamente le radiografie al coccige, dato che la coccigodinia è una patologia misconosciuta dagli stessi medici nel nostro paese.
    L’intervento è gravato da rischi ( peggioramento del dolore, infezione) specie se eseguito da chirurghi che non hanno idea di cosa stanno facendo.

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